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Tony Mori è quella figura, che in gergo viene definita la
key person, ovvero persona chiave dell'intero processo di rinnovamento e sviluppo del progetto AXIVER internetional per l'Enduro Italiano.
Le numerose partecipazioni da pilota alle più importanti competizioni motociclistiche “off road”, in primis la Coppa del Mondo Rallyes Tout Terrain, circuito in cui è inserita la regina dei rally, la Parigi –Dakar, e l'esperienza manageriale nella gestione di sponsorizzazioni sportive, collaborando assiduamente con Axiver International, hanno portato Tony Mori a prendere in considerazione la possibilità di rinnovo e valorizzazione dell'Enduro in Italia.
Il progetto, iniziato quattro anni fa, è arrivato alla chiusura del primo ciclo. I risultati di questo periodo e soprattutto i requisiti per l'inizio di una seconda fase sono stati presentati nel primo Convegno di Marketing, svoltosi il 28 Ottobre scorso a Boario Terme, in occasione dell'ultima prova degli assoluti d'Italia.
- Tony Mori, si è appena svolto a Boario Terme il “primo convegno di marketing che riguarda l'Enduro”. Quali erano le aspettative di questo convegno?
"L'Enduro è una disciplina sportiva ed in quanto tale non può più esimersi dall'effettuare quelle riflessioni ed intraprendere quei percorsi che altri
sport (calcio, golf, volley, basket) hanno già da diverso tempo preso in
considerazione".
- Stiamo parlando di applicazione di quelle essenziali regole del marketing e della comunicazione, necessarie per colloquiare con imprese ed istituzioni.
"Nel convegno di Boario Terme abbiamo voluto riunire alcuni esperti di queste discipline, con lo scopo di sottoporre alla loro interpretazione un settore di nicchia, che può contare su di un circus consolidato, capace di lasciare nel territorio grandi numeri per quanto riguarda l'indotto economico. Il risultato credo sia stato centrato appieno, considerando l'interessamento di importanti figure di riferimento nello sportbusiness e soprattutto l'espressa disponibilità a procedere in un piano di rilancio e rivalutazione dell' Enduro
Italiano".
- Come crede che abbiano reagito gli operatori del settore, nel momento in cui si è testimoniato a favore di un' approccio manageriale al settore, a discapito della passionalità con cui piloti, teams e aziende sostenitrici “scendono in pista”?
E' errato pensare che l'approccio manageriale e la passione ad una disciplina sportiva non possano convivere.
Si tratta solo di individuare un percorso comune, affinché l'Enduro venga utilizzato da imprese ed Istituzioni, come uno degli strumenti di marketing, che le imprese e le Istituzioni utilizzano quotidianamente per dialogare con il proprio target di riferimento, senza per questo dover snaturalizzare la disciplina dei propri valori intrinseci, essendo la filosofia stessa a dare la possibilità di comunicazione al mondo aziendale, proprio per le sue caratteristiche di durezza, tecnologia, passione, libertà.
- A Boario Terme l'Axiver International ha anche ufficializzato una serie di partnership, tra cui il coinvolgimento della divisione SBA (Sport Business Administration), messe in pista per contribuire ad uno sviluppo manageriale dell'Enduro Italiano. Come intende giocare ora queste carte e quali saranno le prossime mosse?
"Le persone sono le risorse più importanti per la riuscita di qualsiasi
progetto. Siamo nell'era in cui il network working, ovvero il lavoro in rete, sta diventando una realtà sempre più consolidata.
Per questo motivo abbiamo innanzitutto voluto coinvolgere l'area SBA dell'Axiver, diretta oramai da parecchi anni da Tiziano Barlotta, e fin'ora dedicata ad altri progetti siglati
Axiver.
Le imprese potranno rivolgersi alla struttura per interpretare e strutturare operazioni costruite ad hoc, insieme agli uomini marketing e comunicazione dedicati a questi progetti dalle imprese stesse, che abbiano come oggetto operazioni di brand building, ovvero finalizzate all'immagine istituzionale.
Ogni aspettativa delle aziende sarà soddisfatta e supportata dal coinvolgimento del Club del Marketing e della Comunicazione (6700 imprese ed agenzie iscritti) sotto la supervisione del Presidente del Triveneto Luigi Fusco, e dall'Age, Agenzia Giornalistica Europa mentre il Gruppo Stage Up collaborerà, con la messa a disposizione del proprio portale, alla formazione di risorse umane in materia di sport marketing.
Per quanto riguarda le mosse per il 2005 seguiremo due strade in parallelo:
da una parte continueremo ad accrescere la qualità e la quantità del lavoro svolto nei paddock, aggiungendo una grandissima novità, ovvero l'inserimento del road shows, fiera itinerante, che seguirà l'Enduro durante le tappe degli Assoluti d' Italia; creeremo per l'occasione momenti ed eventi di intrattenimento e di coinvolgimento del pubblico;
dall'altra procederemo con un piano di co-marketing e comunicazione integrata con un numero limitato di aziende, con le quali svilupperemo interessanti piani finalizzati al raggiungimento dei classici obiettivi di
marketing".
- Secondo lei quante imprese riusciranno ad interpretare correttamente l'Enduro, considerandolo uno strumento di marketing e comunicazione?
"A pochi giorni dal convegno sono arrivate nella nostra sede, diverse richieste da parte di aziende sia tecniche, sia extrasettore, per avere alcune delucidazioni riguardo all'ottimizzazione degli eventuali interventi di sponsorship nei Campionati Italiani di Enduro.
Questo è un risultato che ci saremmo aspettati un po' più avanti e pertanto conferma la nostra intuizione di iniziare a proporre l'Enduro adottando logiche di marketing e comunicazione integrata.
Chiaramente per l'anno venturo non potremo accogliere tutte le richieste da parte delle aziende. Sarà incentivante pertanto iniziare questo percorso con gli uomini d'azienda più motivati e che sappiano cogliere questo treno sin dalle prime fermate…".
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