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vigilia Dakar - 28 novembre 2000

 

NEL FUTURO DI SALA PIU' RALLY E MENO ENDURO

 

di Danilo Sechi

 

Un mese fa era di scena a Granada, per la Sei Giorni enduro, dove ha conquistato il terzo posto di classe ed ha contribuito al successo della squadra azzurra nel Trofeo mondiale; nei giorni scorsi è stato in Tunisia per preparare fisico e moto all’importante appuntamento con la Dakar 2001. Finora si è sdoppiato tra le due specialità, enduro e rally (africani e non) privilegiando la prima, da adesso in poi si volta pagina. Saranno le gare nel deserto la suaGiovanni Sala prorietà anche se non mollerà del tutto l’enduro, grazie anche ai calendari favorevoli che gli consentiranno di essere al via delle più importanti sfide delle due discipline. 

Per il campionissimo di Gorle, cinque volte iridato e nove volte tricolore, è una nuova importante svolta nella carriera, non meno significativa di quella effettuata nel ’90 quando era passato dal motocross all’enduro.

 

"Gli anni passano, ne ho appena compiuti 37, e sento la necessità di fare nuove esperienze e avere nuovi stimoli" ci ha spiegato "Giò" in occasione della recente presentazione della Dakar "in questo settore mi sento più motivato, mi diverto di più e sento di avere dei bei margini di miglioramento. Alla Dakar parteciperò con una delle otto Ktm ufficiali. Nella mia squadra dovrebbero esserci anche Meoni, Tiainen e Mayer. Non sono stati definiti ruoli specifici tra noi per cui nelle prime tappe saremo liberi di dare il meglio e quindi, in base alla situazione, si deciderà una eventuale strategia tesa a privilegiare il meglio piazzato. Quest’anno, dopo il ritiro al quinto giorno nella passata Dakar, quando ero in quinta posizione, ho preso parte anche al Rally di Tunisia, dove ho avuto problemi meccanici, ed al Master Rally, che ho concluso al sesto posto. Con la Ktm ho raggiunto un accordo triennale che mi consentirà di concentrarmi in questo settore, con un po’ di impegno sono sicuro di poter raccogliere qualche buon risultato."

 

- Alla Dakar partirà per vincere?
"Io parto per vincere ad ogni gara alla quale partecipo. Ovviamente poi so anche scendere a compromessi se vedo che i miei mezzi non mi consentono di essere il più competitivo. Alla Dakar, comunque, non puoi presentarti puntando al quarto o quinto posto, è una gara troppo imprevedibile per fare ogni tipo di congettura, devi vivere alla giornata e, ovviamente, andare forte, non mollare mai e avere anche tanto coraggio. I miei limiti riguardano un po’ la navigazione, col road-book non sono granché esperto ma questa Dakar 2001 presenta alcuni aspetti e alcune tappe che mi sembra possano ben conciliarsi con le mie caratteristiche. Ce ne sono un paio ad anello in Mauritania, una completamente senza road-book, ce n’è un’altra simile a quella che ho vinto nel ’98...beh diciamo che sono abbastanza ottimista."

 

La competizione della Tso scatterà il primo gennaio da Parigi e si concluderà, dopo oltre 10 mila km di percorso, a Dakar domenica 21 gennaio, in mezzo sono previste 20 tappe (3 tra Francia e Spagna, 4 in Marocco, 8 in Mauritania, 2 nel Mali e 3 nel Senegal), la giornata di riposo è in programma giovedi 11 ad Atar, in Mauritania, piloti ed equipaggi italiani saranno assistiti dalla Acerbis Adventure di Albino.

 

Oltre che da Sala la scuola orobica sarà rappresentata da una formazione supportata dal Team Honda-Dall’Ara, dal Moto Club Bergamo e dalla Acerbis. E’ composta da un camion Unimog di assistenza condotto dall’espertissimo Giacomo Vismara (affiancato da Mario Cambiaghi e Walter Fortichiari) e da una moto Honda preparata nell’officina di Dall’Ara in via Carducci da Massimo Migliorati. In sella l’asso statunitense Johnny Campbell. 

"E’ alla prima esperienza in Africa e la sua partecipazione è maturata quasi per gioco" spiega Dall’Ara "Franco Acerbis gli aveva promesso di portarlo alla Dakar se avesse vinto la Baja California, lui ha vinto davvero e allora abbiamo preparato il tutto in tempi record riassemblando una 650 XR. Possiamo comunque contare sull’esperienza maturata nel ’94 e nel ’95 con Meoni. Per stavolta ci accontenteremmo di arrivare in fondo, in questa gara non ci si improvvisa, per il futuro chissà..."

 

Nel Team Tecnosport di Maurizio Traglio con compiti di assistenza veloce alle Nissan ci sarà poi il tecnico Alessandro Pio.