m o t o w i n n e r s

spazio interviste

incontri ravvicinati coi conduttori più affermati


 

22 novembre 2003

 

 I PRIMI 40 ANNI DEL GUERRIERO GIOVANNI SALA

domani il campionissimo bergamasco arriva al traguardo degli "anta", come regalo di compleanno si è già trattenuto un'altra settimana in Brasile al termine della Sei Giorni - nel futuro la Dakar 2004 sulla Ktm mono e il ritorno alla 250 2 tempi nell'enduro

 

di Danilo Sechi 

 

Di solito i suoi conti alla rovescia riguardano le competizioni...e sono numerosi in quanto partecipa ad una trentina di sfide a stagione. Stavolta però le gare non c’entrano, l’attesa di Giovanni Sala è rivolta al prossimo compleanno, previsto per domani, leGiovanni Sala candeline sulla torta saranno 40. 
Per il numero uno dell’enduro bergamasco e per uno dei primattori della scena internazionale sono arrivati i fatidici "anta", ma per i suoi avversari sportivi c’è poco da gioire, il gorlese della Ktm-Farioli - da qualche mese trasferitosi nella più tranquilla e collinosa Olera - è sempre temibile, un pilota tanto veloce quanto tenace. "Non ho programmato particolari festeggiamenti" precisa il cinque volte iridato "andrò solo in pizzeria con i soliti vecchi amici. Nella mia famiglia queste cose non hanno mai avuto troppo peso, c’era sempre molto da lavorare nel negozio di salumeria e non c’era tempo per pause e brindisi...e col tempo le mie abitudini non sono cambiate. Del resto dopo la Sei Giorni di Fortaleza, in Brasile, mi sono concesso un’altra settimana, di vera vacanza, nella splendida nazione sudamericana, presso alcuni amici di Belo Horizonte, e non mi posso proprio lamentare, la mia fase di relax l’ho goduta".

 

- E’ già tempo di bilanci per la stagione 2003, è stata soddisfacente?
"Non mi posso proprio lamentare. E’ magari mancato l’acuto che passa alla storia ma, nonostante l’età non proprio da ragazzino, ho concluso la Dakar al 14° posto con due vittorie di tappa, ho lottato per il titolo mondiale fino all’ultima gara ed ho comunque concluso in seconda posizione, sono giunto secondo anche negli Assoluti d’Italia nonostante il doppio stop per problemi meccanici nella prima gara in Sicilia, ho contribuito al secondo posto conquistato dall’Italia alla Six Days, tutto sommato mi sembra un bilancio più che positivo".

 

- Certo i secondi posti sono parecchi, qualche anno fa facevamo fatica a tenere il conto dei successi...
"La situazione è cambiata, bisogna sapersi adeguare. In Brasile, ad esempio, non sono riuscito a fare meglio della quinta piazza nella mia classe ma le attenuanti non mancano. Ho sbagliato a montare il cambio da cross e spesso mi ritrovavo senza allungo, sulla sabbia non ho l’allenamento adeguato, diversi dei miei antagonisti erano invece proprio specialisti di questi terreni. In ogni caso mi sono tolto la bella soddisfazione di aggiudicarmi la tappa conclusiva, si quella è stata una bella affermazione!".
- Adesso si presume che nel suo mirino ci sia la prossima Dakar, è giusto?

 

"Certamente, fino ad allora non parteciperò ad altre gare, ci potrebbe scappare qualche caduta e voglio evitare di presentarmi in condizioni fisiche inadeguate. Stavolta ho convinto i dirigenti Ktm ad affidarmi una monocilindrica, mezzo col quale sono molto più a mio agio rispetto alla bicilindrica. Purtroppo quanto a rally ho avuto una stagione scarsa, per i primi giorni dovrò andare cauto e riprendere confidenza con la moto più pesante e col "road-book", poi chissà, potrei trovare qualche tappa di quelle che mi piacciono. Per quanto riguarda l’enduro, invece, tornerò alla mia cilindrata storica, la 250 2 tempi, quella dove ho ottenuto i più bei successi. Vedremo se sarà possibile allungarne l’elenco."