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14 novembre 2003
ROTTIGNI-PASSERI, LA SHERCO RICOMPONE LA COPPIA VINCENTE saranno manager e pilota di punta della nuova scuderia enduro, la moto sarà la nuovissima 450 - per il pilota iseano è l'esordio nelle 4 tempi
di Danilo Sechi
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Più volte vincenti insieme negli anni Ottanta con i colori della nazionale italiana, più volte vincenti insieme all’inizio degli anni Novanta con il Team Aprilia. Pierluigi Rottigni e Stefano Passeri hanno conquistato in passato fior di successi, nel 2004 proveranno a rinverdirli in una nuova avventura, in qualità di manager e pilota di punta del reparto corse enduro Sherco. La casa creata dall’ex
Rottigni, 56 anni a dicembre, nato a Vertova e residente a Torre Boldone, è stato più volte campione italiano di regolarità, vicecampione europeo e vincitore della mitica Valli Bergamasche, dall’82 all’89 è stato il citì dei "caschi rossi" azzurri coi quali ha conquistato due vittorie nel Trofeo mondiale ed una nel Vaso d’argento alla Sei Giorni.
"Accogliendo il mio invito a passare dalla Yamaha alla Sherco" commenta Rottigni "Passeri ha raccolto una sfida intrigante. Noi correremo infatti con moto 450 4 tempi e lui finora ha sempre corso e vinto con mezzi a due tempi. Le sue capacità di collaudatore, oltre che di pilota, sono notevoli, e proprio per questo ho insistito molto per averlo ed alla fine sono riuscito a convincerlo."
"La moto ha bisogno di essere sviluppata e non avremo molto tempo" prosegue Rottigni "perché la avremo a disposizione solo a gennaio. Nei programmi c’è la partecipazione all’europeo ed all’italiano e forse anche alle prime due tappe del mondiale ed Gp in Italia. Secondo pilota del Team sarà l’emergente friulano Maurizio Micheluz, campione tricolore junior proprio della 450 4 tempi, recentemente messosi in luce anche alla Sei Giorni in Brasile. Sui campi di gara delle competizioni minori metteremo inoltre a disposizione di tutti i piloti Sherco un mezzo attrezzato per fornire ricambi e ogni assistenza".
"Per quanto mi riguarda" conclude l’ex campione "è un piacevole ritorno nel ruolo di manager sportivo dopo ben 9 anni. Le corse mi mancavano e sono felice di questa opportunità ma temo che, con mille altre cose da seguire, compresa l’importazione e la distribuzione delle moto sul territorio italiano, mi resterà troppo poco tempo per le corse".
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