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incontri ravvicinati coi conduttori più affermati


6 giugno 2004

 

RONZONI: SONO SODDISFATTO MA QUANTA FATICA! 

 

di Carlo Magni (L'Eco di Bergamo)

 

Quella di Jarno Ronzoni è una favola. Una favola dal lieto fine, che ha permesso al 29 enne di Bonate Sotto di trovarsi catapultato dalla sua attività lavorativa, il camionista, a quella di pilota del motomondiale.
Così Jarno, un nome che riporta alla mente il grande Saarinen, scomparso tragicamente nel ’73 a Monza, dopo l’esordio di Jerez ha fatto il bis al Mugello e Jarno Ronzoni nelle prove ha ottenuto un incoraggiante 28° tempo nella classe 250, girando in 1’58"643 e mettendosi alle spalle due vecchie conoscenze del circus iridato, il giapponese Taro Sekiguchi e Max Sabbatani.

 

«Sono stracotto - esordisce Jarno alla fine del turno - non sono abbastanza allenato per percorrere così tanti giri di pista. Anche il caldo ha fatto la sua parte, ma per me già essere qui a misurarmi con i vari Poggiali, Pedrosa, Rolfo, De Punite o Elias è comunque qualcosa di incredibile. Devo ringraziare Roberto Marchetti, team manager del Roma Racing, che ha creduto in me tanto da
portarmi nel motomondiale».

 

Anche la storia di questa squadra ha dell’incredibile. Roberto e il fratello Marco si occupano di ristorazione e commercio vinicolo, ma la passione per le corse era talmente grande che a gennaio 2004 hanno creato un’associazione senza fini di lucro, appunto il Roma Racing.

 

«Ho percorso 19 giri - continua il bonatese - migliorando costantemente i miei tempi e proprio allo scadere ho fatto segnare il crono che mi ha permesso di ridurre il gap dalla pole di Pedrosa, campione del mondo 125 lo scorso anno, a soli 4"664. Può sembrare un abisso, ma considerando che la mia Yamaha non è freschissima credo sia una grandissima cosa».

 

Oggi in gara Ronzoni proverà a tagliare il traguardo, con la speranza di bissare il buon 18° colto nel Gp di Spagna a Jerez.

 

 

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