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28 gennaio 2004
STEVE RAMON PRONTO A DEBUTTARE
NELLA COMPETIZIONE DI MANTOVA
l'asso della Ktm, campione mondiale
in carica della classe 125, sarà di scena negli Internazionali con la
450 quattro tempi - per prepararsi al meglio sta effettuando alcune
sedute di allenamento in Spagna
di Stefano
Bergonzini
Steve Ramon è un ragazzo alto e dinoccolato,
le gambe lunghe negli anni scorsi lo costringevano ad una postura piuttosto
sacrificata sulla KTM 125 con la quale ha vinto il titolo mondiale nel 2003.
Oggi il problema non c'è più, visto che Steve sta guidando una 450cc. La
vittoria del titolo è stata un passaggio importantissimo per la carriera
del pilota nato a Bruges nelle Fiandre il 29 dicembre del 1979, che ha iniziato
ad andare in moto a cinque anni, e ricorda nello stile e nel fisico
StefanEverts.
Quest'anno parte come guida ufficiale della Casa austriaca in sella
alla KTM SX 450, e ha la grossa responsabilità di non far rimpiangere Joel
Smets che per nove anni è stato il simbolo dell'azienda.
- Come sta vivendo questa fase di preparazione prima del debutto nella nuova
classe regina del motocross?
Trascorreremo circa 11 giorni in Spagna, abbiamo appena terminato il lavoro
a Marbella su piste soffici, ora ci spostiamo a Barcellona per trovare terreni
più duri. Sabato rientrerò in Belgio per provare nuovo materiale che è
arrivato dall'Austria. Devo lavorare molto perché il salto dalla 125 alla 450 è
enorme, sono moto completamente differenti. La potenza della 450 è enorme, mi piace
tanto.
- L'anno scorso la KTM nella classe maggiore è sembrata non riuscire a mantenere
il passo delle moto giapponesi. Quest'anno si parla di una moto nuova e di
un inedito sistema di ritorno del leveraggio sulla KTM 450. E' vero?
Credo che la nostra 450 abbia una buona base e che l'anno scorso Joel Smets
abbia fatto un ottimo lavoro di sviluppo. Siamo in grado di competere con
i giapponesi , lo stesso Smets l'anno scorso lo ha dimostrato più volte.
Per quanto riguarda le novità tecniche, so che c'è del materiale nuovo,
questi nostri test in Spagna servono come allenamento e stiamo utilizzando moto
vicine alla serie, non roba da GP.
- Dunque è pronto per esercitare un ruolo di primo piano nel prossimo campionato.
Penso di si. Certo il mio obiettivo è di vincere il titolo della MX 1 e
ci proverò, troverò sulla mia strada piloti fortissimi come Everts,
Pichon, Smets, ma la mia ambizione resta quella.
- Quanto è cambiato dopo aver vinto il titolo di campione del mondo della
125cc?
E' cambiata la mia mente perché ho provato un'immensa gioia, ma io sono
ancora o stesso. Frequento Debora, la mia ragazza, da quando avevamo sedici anni,
ho gli stessi amici. Certo ho un grande sogno, poter imitare in qualche modo
la carriera di Stefan Everts.
- Cosa pensa della nuova trasformazione del motocross?
Sinceramente preferivo la gara unica, credo fosse molto più bella e facile
per tutti. La doppia manche non mi spaventa, magari porterà più gente al
motocross. speriamo.
- Parliamo di Mantova, conosce la pista?
Ci sono stato una volta sola, due anni fa per dei test con il team. So che
sono stati fatte grandi migliorie e ampliamenti. Sicuramente sarà una
gara difficile perché ci saranno tutti i migliori e sarà vietato sbagliare.
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