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La stagione 2005 vedrà muovere i primi passi nel Campionato Mondiale di due giovanissime promesse del panorama azzurro. A 22 anni, Manuel Pievani e Maurizio Magherini lasceranno i colori del Team Italia per approdare entrambi in un team ufficiale. Il primo, bergamasco sarà in sella ad una Yamaha 250 4t del Team Ufo Corse Yamaha, mentre il secondo di Firenze, salirà in sella alla nuovissima Beta Motor in un team gestito dal manager - pilota, Jarno Boano.
Un passo importante per la carriera agonistica di Manuel e Maurizio. Timori, esperienze, gioia, soddisfazioni, ambizioni che abbiamo voluto raccogliere per raccontarle insieme a loro nelle interviste che seguono.
MANUEL PIEVANI:
1. Anno 2005, una stagione che segnerà sicuramente un passaggio importante. Sei pronto psicologicamente ad affrontarlo? Certo. La trovo una bella sfida della vita e tutte le sfide mi ricaricano.
2. Ti stai già allenando con il nuovo mezzo? Che impressione ti ha dato? Si mi sto allenando con una Yamaha 250 4t e devo dire che è molto bella e divertente da guidare, facile da gestire.
3. Come ti stai preparando, hai un determinato programma giornaliero e/o settimanale? La preparazione vera e propria non l'ho ancora cominciata. La stagione è infatti finita da poco e ho deciso di prendermi prima qualche settimana di riposo. Un riposo limitato, visto che quando posso cerco di allenarmi in bicicletta ed in moto.
4. Lavori o fai il pilota di professione? Ecco spiegata la frase "quando posso" nella domanda precedente. Durante la settimana infatti lavoro nell'azienda di famiglia. Questo mi permette comunque di ritagliarmi del tempo per uscire in moto e prepararmi fisicamente.
5. Se lavori, come riesci a conciliare il tempo lavorativo con gli allenamenti? Sinceramente non è stato difficilissimo conciliare gli allenamenti con il lavoro. Certo non mi potevo permettere di dedicare interi giorni alla moto o programmare prima di uscire a correre. Ma appena ne avevo il tempo scappavo e facevo il possibile perché accadesse.
6. Se il tuo team manager ti chiedesse di trasferirti per l'intera stagione in sede team, lo faresti volentieri? E' quanto è successo, Pippo Lamotte il mio team manager, mi ha chiesto di trasferirmi. Non ho esitato e ora mi aspetta in sede al più presto possibile. Lì mi potrò quindi dedicare esclusivamente alla messa a punto della moto, test ed allenamenti.
7. I tuoi genitori ti hanno influenzato, consigliato o ti hanno lasciato libero di decidere per questo passo? Come credo tutti i genitori, mi hanno dato dei consigli che io ho trovato molto utili, ma non sono andati oltre. E questo l'ho apprezzato molto perché a modo loro hanno dimostrato fiducia e rispetto nelle mie scelte e soprattutto hanno capito qual è il mio probabile futuro. Posso dire quindi che la decisione finale quindi l'ho presa io.
8. Hanno accolto tutti positivamente la tua decisione finale o qualcuno c'è rimasto male? Questo passo unito a quello che ho fatto l'anno scorso, ossia entrare nel Team Italia, sono stati una logica conseguenza della mia forte determinazione di coltivare la mia passione, la moto. Per quanto riesco a percepire dalle persone che mi circondano credo di non aver fatto restar male nessuno, proprio perché comprendono la mia scelta.
9. Ora sei un giovane pilota ufficiale, ti senti delle pressioni particolari o l'idea ti ricarica? L'idea di essere un pilota ufficiale mi carica tantissimo e non vedo l'ora di partire per la prima gara.
No, non mi sento nessun tipo di pressione perché, a mio avviso, non devo dimostrare nulla a nessuno, ma devo solo pensare a crescere ed instaurare un buon feeling con la nuova moto ed all'interno del team con i nuovi compagni e meccanici.
10. Come in tutte le scelte decisive della vita, questo passo ti ha messo di fronte a dei pro e dei contro. Uno dei contro più difficili è stato sicuramente quello di dover rinunciare al Team Italia. Come hai accolto questa decisione forzata? E' verissimo. L'Uscita dal Team Italia insieme all'uscita dal Mc.Sebino, sono i contro più difficili da digerire ed affrontare. Nel Team Italia lascio un gruppo di piloti affiatati ma soprattutto degli amici con cui ho condiviso trasferte importanti e bei momenti. Nel Mc.Sebino lascio Costante Bontempi. Difficile riassumere in poche righe quello che mi lega a questo bravissimo presidente del motoclub. Costante prima di tutto è un vero amico, uno di famiglia che per me è stato di enorme aiuto in questo anno agonistico ed è anche grazie a lui se sono arrivato fino a questo punto.
11. Il pro più favorevole invece è che affronterai per la prima volta un intero campionato mondiale. Dammi le tue impressioni. Affrontare il campionato mondiale è sicuramente la cosa più bella. Non cerco sicuramente risultati importanti, sarei un ipocrita se lo sottolineassi. Da questa importante opportunità voglio poter acquisire tanta esperienza che mi servirà quando cercherò il risultato vero e proprio. Questo non significa che ci sarò per numero, ma impegnerò tutte le mie forze per migliorarmi prova per prova, giorno per giorno.
12. Ritornando al Team Italia, far parte di questa squadra ti ha aiutato a crescere e soprattutto sotto che aspetto? Nel Team Italia ho imparato il vero concetto di squadra, con i suoi pro e contro, con i diritti ma anche doveri. Spesso tutto questo viene sottovalutato. Ma soprattutto ho trovato nuovi veri amici.
13. Il pilota a cui vorresti assomigliare caratterialmente e perché. Non ho un pilota in particolare che ammiro o al quale vorrei assomigliare. Spero invece di riuscire ad ottenere col tempo una guida ed uno stile che verranno un giorno ammirati.
14. Quello invece che ammiri per lo stile di guida e perché
15. Il pilota più completo in assoluto e perché.
16. Se pensi ad una gara di quest'anno quale ti balza immediatamente in testa e perché? La prova di europeo disputata in Romania. Una gara durissima con una linea difficilissima e pericolosa in cui sono riuscito ad esprimere il meglio di me stesso, nonostante i problemi ad una spalla.
17. Riassumi la tua passata stagione in una parola CRESCENDO
18. Sei giunto 3° nel tricolore Junior. E' un risultato che ti soddisfa o ti aspetti qualcosa di più? Non mi soddisfa affatto.
19. Domanda di rito. Cosa ti aspetti dalla prossima stagione, che obbiettivi ti poni? Sembrerà strano ma non mi sono posto nessun obbiettivo. Preferisco pensare di voler sempre più forte. Non è poco eh!
20. Anche Magherini, lascerà quest'anno il Team Italia per passare ufficiale Beta. Esprimi un giudizio su lui come pilota. Per quanto lo conosco e in base ha quanto ho potuto vedere, posso dire che Maurizio ha sicuramente delle buone doti naturali e un notevole impegno, un ottimo mix per ottenere una bella stagione…poi.. le sfortune capitano a tutti!
21. Fagli a modo tuo un augurio per questo passo. Maurizio spero tanto che tu riesca ad esprimere al meglio le tue potenzialità e rifarti degli sfortunati infortuni, facendo vedere a tutti di che pasta sei fatto!
22. Tu hai partecipato alla Sei Giorni in Polonia proprio insieme a Magherini e Facchin nella formazione Team Italia A, con una Yamaha 250 4t ossia la moto che andrai ad usare nel 2005. Tu hai però corso l'intera stagione con una Ktm 125 privata. Come mai hai fatto questo cambio improvviso? Avevi già in programma di cambiare per caso? Posso risponderti con una domanda, quale occasione migliore provare la moto?… (chi ha orecchie per intendere intenda..)
MAURIZIO
MAGHERINI:
1. Anno 2005, una stagione che segnerà sicuramente un passaggio importante. Sei pronto psicologicamente ad affrontarlo? si sono prontissimo. Non vedo l'ora.
2. Ti stai già allenando con il nuovo mezzo? Che impressione ti ha dato? Si mi sto già allenando con il nuovo mezzo ed il feeling migliora giorno dopo giorno. Una buona impressione iniziale.
3. Come ti stai preparando, hai un determinato programma giornaliero e settimanale? Beh, lavorando è difficile stabilire un programma giornaliero. Cerco di essere costante nelle sedute di un allenamento basato soprattutto su bici e palestra.
4. Lavori o fai il pilota di professione? Cerco di coniugare entrambe le cose.
5. Se lavori, come riesci a conciliare il tempo lavorativo con gli allenamenti? Fortunatamente lavoro nella ditta di mio padre, e questo mi permette di dedicarmi agli allenamenti per qualche giorno alla settimana.
6. Se il tuo team manager ti chiedesse di trasferirti per l'intera stagione in sede team, lo faresti volentieri? Se avessi un contratto da professionista lo farei volentieri. Posso comunque ritenermi soddisfatto perché la Beta Motor si trova in Toscana a pochi chilometri da casa mia e quindi facilmente raggiungibile.
7. I tuoi genitori ti hanno influenzato, consigliato o ti hanno lasciato libero di decidere per questo passo? Trovo normale che i genitori diano consigli. Ed è così che hanno fatto anche mamma Franca e babbo Danilo. Quando possono loro mi seguono sempre nelle gare e quindi sono consapevoli che per me correre nell' enduro rappresenta la mia vita ed soprattutto il mio futuro. Hanno giustamente lasciato a me la decisione finale.
8. Hanno accolto tutti positivamente la tua decisione finale o qualcuno c'è rimasto male? Hanno naturalmente accolto tutti positivamente la mia decisione visto l'importante passo..(ride) oddio proprio tutti no, la mia ragazza un pochino meno visto che le trasferte mi porteranno via da casa per parecchi giorni.
9. Ora sei un giovane pilota ufficiale, ti senti delle pressioni particolari o l'idea ti ricarica? No, non sento alcuna pressione, semplicemente perché cerco sempre di dare il mio meglio in qualsiasi momento.
10. Come in tutte le scelte decisive della vita, questo passo ti ha messo di fronte a dei pro e dei contro. Uno dei contro più difficili è stato sicuramente quello di dover rinunciare al Team Italia. Come hai accolto questa decisione forzata? Mi e’ dispiaciuto moltissimo lo ammetto, ma non ho potuto fare altrimenti. Sarebbe stato comunque solo questione di tempo. Quest'anno per me era il secondo come pilota del Team Italia ed infatti ero stato simpaticamente nominato il "Capitano" dai miei compagni.
11. Il pro più favorevole invece è che affronterai per la prima volta un intero campionato mondiale. Dammi le tue impressioni. Credo sia un importante esperienza che si commenti da sola, uno tra gli obbiettivi che un pilota che guarda al futuro deve sicuramente porsi. Io per ora ci sono ma spero sia solo l'inizio.
12. Ritornando al Team Italia, far parte di questa squadra ti ha aiutato a crescere e soprattutto sotto che aspetto? E' una bella e fondamentale esperienza che auguro a molti giovani piloti che più che saper dar gas dimostrano soprattutto impegno e sacrificio. A me è servito sia sotto l’aspetto tecnico che quello professionale e non finirò mai di ringraziare tutti coloro che in questi due anni di Team Italia mi hanno aiutato e supportato.
13. Il pilota a cui vorresti assomigliare caratterialmente e perché. Mario Rinaldi. Perché è molto disponibile e simpatico oltre ad essere una grande manetta!
14. Quello invece che ammiri per lo stile di guida e perché. Paul Edmonson, l’ho visto al mondiale in Italia e mi ha veramente impressionato. Anche Albergoni è molto bravo e dimostra carattere al momento giusto.
15. Il pilota più completo in assoluto e perché. Juha Salminen, perché? Ma perché ha vinto tutto e con tutto…serve dire altro?..
16. Se pensi ad una gara di quest'anno quale ti balza immediatamente in testa e perché? Fatti e lutti a parte, la Sei Giorni in Polonia. Io ero alla seconda esperienza, infatti avevo corso anche nella passata edizione in Brasile sempre tra i club al tempo con Bernardi e Rota e sinceramente non era andata benissimo. Quest'anno con Pievani e Facchin abbiamo concluso al 4° posto, direi che per tre giovani che muovono i loro primissimi passi in ambito mondiale è un bel biglietto da visita!
17. Riassumi la tua passata stagione in una parola . MEDIOCRE
18. Sei giunto 5° nel tricolore Junior. E' un risultato che ti soddisfa o ti aspettavi qualcosa di più? non posso nascondere che mi aspettavo molto di più, pero’ con tutti gli infortuni che mi sono capitati tutto sommato non e andata male, anche perché nelle ultime prove ho dimostrato un grande recupero e tanta voglia di emergere.
19. Domanda di rito. Cosa ti aspetti dalla prossima stagione, che obbiettivi ti poni? Sicuramente il principale obbiettivo è l'italiano di categoria, lo Junior perché sarò tra i pretendenti al titolo. Un buon piazzamento agli assoluti e qualche punto al mondiale.
20. Anche Pievani, lascerà quest'anno il Team Italia per passare ufficiale Yamaha Ufo Corse. Esprimi un giudizio su di lui come pilota. Un bravo ragazzo, semplice ma determinato, con i piedi per terra e con un bel stile di guida.
21. Fagli a modo tuo un augurio per questo passo. Manuel ti auguro che tu faccia una bellissima annata. Per te il mio più sincero in bocca al lupo!
22. A differenza di Manuel Pievani che correrà per un team ben collaudato nel mondiale e oramai tra i più competitivi, tu hai accettato di gareggiare per la Beta, una nuova casa, una nuova moto e soprattutto con un squadra giovane. Non ti intimorisce? Credi di essere svantaggiato rispetto all'esperienza di altri team? No, la cosa non mi intimorisce. Penso che il mio nuovo team farà di tutto per darmi la possibilità di essere competitivo e preparato, anche perché posso contare sugli ottimi consigli del Team Manager Jarno Boano, tuttora pilota di grande esperienza impegnato nel
mondiale.
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