m o t o w i n n e r s

spazio interviste

incontri ravvicinati coi personaggi più affermati


 

12 luglio 2008

 

quattro chiacchiere col campione bergamasco di enduro pochi giorni prima del suo 19° compleanno

 

THOMAS OLDRATI: "NEL MIO FUTURO

IL PASSAGGIO DALLA 125 ALLA 250 4 TEMPI"

 

di Danilo Sechi

 

Thomas Oldrati, grinta e stile per un connubio vincente

 

 

Non ha ancora compiuto 19 anni, ci arriverà alla fine della prossima settimana, ma è già una stella di prima grandezza nel firmamento dell’enduro azzurro. E’ Thomas Oldrati, abita a Petosino, corre col team Ktm Farioli, è affiliato al Moto Club Bergamo. Pochi giorni fa si e laureato, con una gara d’anticipo e per la seconda volta consecutiva, il numero uno negli Assoluti d’Italia della classe 125. E’ poi in piena corsa per il titolo mondiale junior, se la giocherà col francese Bourgeois. E ai vertici ci è abituato, fin da quando ha iniziato a gareggiare, era il 2004, è sempre arrivato coi primi.

 

- Il primo obiettivo 2008, il titolo agli Assoluti, è arrivato, ora quali sono i suoi prossimi traguardi?
«Punto ad aggiudicarmi il titolo mondiale junior. Al momento sono indietro di due punti rispetto a Bourgois ma mancano ancora due Gp e quindi quattro tappe. Sarano determinanti i terreni di gara che incontreremo, in alcuni sono più a mio agio io, in altri lui. Potrei anche non farcela ma di sicuro ce la metterò tutta».

 

- Poi toccherà alla Sei Giorni, in Grecia.
«Per la Sei Giorni sono molto ottimista. Almeno sulla carta siamo una squadra fortissima, con me ci sono infatti Gritti, Cominotto e Balletti e in più i campioni in carica, gli spagnoli, non potranno più contare sulla loro punta, Guerrero, che è andato a rinforzare la loro formazione del Trofeo. Ovviamente devo sperare di non dover più fare i conti coi problemi meccanici che l'anno scorso mi hanno rovinato la trasferta in Cile».

 

- Nel giro di pochi anni è diventato uno dei migliori piloti azzurri. Cosa le ha consentito, oltre al talento naturale, si fare così in fretta il salto di qualità?
«Ritengo sia stato determinante l'entrare a far parte del Team Farioli, una squadra corse davvero unica, dove ho imparato tanto e dove sono cresciuto e cresco ogni giorno. Importante poi anche l'allenamento, che svolto quasi sempre con Alex Belometti, ci troviamo a meraviglia».

 

- Chi è attualmente il suo pilota preferito, quello che vorrebbe emulare?
«Mi piace molto lo spagnolo Ivan Cervantes. Ha uno stile tanto aggressivo quanto efficace e poi, cosa non indifferente, mi è simpatico anche come uomo».

 

- Era lui anche quando ha iniziato a correre, qualche anno fa?
«Allora stravedevo per l'australiano Stefan Merriman. Il suo è uno stile diverso ma che fa viaggiare ugualmente velocissimi».

 

- Conta di restare ancora a lungo nella classe 125?
«No, già alla Sei Giorni correrò con la 250 4 tempi e penso proprio che sarà questa in futuro la mia nuova cilindrata».

 

 

 

 

vai alla home page