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La scalata di Jonathan Manzi verso l’Olimpo dell’enduro è iniziata nel 2003, con alcune gare di minienduro, ma è negli ultimi anni che ha avuto l’impennata decisiva. Nel 2006 e 2007 sono maturati i titoli tricolori cadetti, nel 2009 il titolo junior, nel 2010 quello agli Assoluti ed ora, pochi giorni fa, a Mende (Francia), il successo nella Youth Cup 125.
"Era uno degli obiettivi più importanti che mi ero posto ad inizio stagione" racconta «unitamente alla vittoria di classe negli Assoluti d'Italia. Ora il primo è stato conquistato, per il secondo sarà decisiva la gara finale in programma a Borno il 15 e 16 ottobre. Sono comunque in netto vantaggio rispetto a Redondi, il mio primo avversario, mi presenterò infatti con ben 35 punti di vantaggio...»
- Quindi può permettersi di fare il ragioniere, è nel suo carattere o avrebbe preferito essere costretto ad attaccare?
"Da un lato avrei preferito arrivare alla sfida decisiva con meno margine, in modo da stimolare al massimo la concentrazione, però, d'altra parte, con questa situazione potrò permettermi di non forzare oltre misura e, chissà,
rischiare magari di incappare in qualche errore o, peggio ancora, in qualche caduta.»
- Situazioni che ben conosce, se non sbaglio.
«Infatti, nel mio passato ci sono un paio di seri infortuni, disavventure che mi hanno condizionato la carriera per mesi. L'ultimo, in particolare, mi ha inizialmente bloccato le gambe, non nego che ho avuto proprio paura, ero anche arrivato a pensare di abbandonare le competizioni. Per fortuna il mio fisico ha reagito e, piano piano, sono tornato ad una buona efficienza fisica ed ai recenti successi.»
- Chi sente di dover
maggiormente ringraziare per la vittoria nella Coppa 125?
«Devo molto a mio padre, Bruno, che mi ha aiutato tantissimo all'inizio dell'attività sportiva. Poi al Team Ktm Farioli, che mi ha fatto fare il vero salto di qualità, e alla Federmoto, che mi ha sempre sostenuto e inserito nel progetto Maglia Azzurra. Un grazie va anche a Alex Belometti, con cui mi alleno praticamente ogni giorno, è un po' diventato il mio fratello maggiore, sempre prodigo di utili consigli»
- Per il 2012 punterà al titolo junior? E con che mezzo?
«Si, vorrei tentare di ripetere l'impresa di Oldrati del 2008. Quest'anno in quel gruppo ho chiuso al quinto posto, che era quanto speravo, però correndo con una 125 non potevo sempre competere con i migliori, che hanno utilizzato mezzi più potenti. Per questo conto di salire di cilindrata, alla 250, mi va bene sia con motore 2 tempi che 4 tempi. Vedremo cosa verrà deciso dal team Ktm Farioli".»
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