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Locatelli c'è! Per l'undicesimo anno consecutivo il 30enne bergamasco di Carvico sarà al via del motomondiale e per la terza volta tornerà nella classe 250, dopo le passate esperienze datate 1995/96 e 2001/2002.
Un passaggio obbligatorio, visto che da questa stagione la classe 125 dove
Roberto si è distinto, conquistando il titolo iridato nel 2000, è diventata tabù per gli over 28.
A salvare Loca dalle forche caudine di un regolamento tanto innovativo quanto incomprensibile ci ha pensato Lucio Cecchinello, team manager ed ex pilota, che in Roberto aveva già creduto lo scorso anno, ingaggiandolo nella sua squadra dopo la deludente stagione 2003 in sella alla Ktm 125. Loca, abbandonata la 125, per la terza volta tornerà nella classe 250.
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Si sente vincente anche nella quarto di litro?
«La 250 è una categoria che mi piace ma che è cambiata molto da quando vi esordii nel 1995. Allora non ero pronto ad affrontarla e difatti l'esperienza si rivelò più grande di me. Quando vi tornai invece nel 2001, dopo aver conquistato il titolo mondiale nella 125 l'anno prima, fui penalizzato dai problemi finanziari del mio team. Qualche sprazzo di luce qua e la, con il secondo posto alle spalle di Melandri al Mugello nel 2002 come miglior risultato, ma anche tanta amarezza per non aver potuto combattere per il titolo. Oggi credo di aver maturato un esperienza tale da permettermi di poter essere finalmente competitivo per tutto l'arco della stagione».
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Recentemente lei ha svolto dei test con l'Aprilia 250 del Carrera LCR Team. Che idea si è fatto sul potenziale suo e della moto?
«La moto è competitiva e rispetto a quella del passato è più pesante, ma allo stesso tempo più potente e con un brio incredibile. Guidarla da grandi soddisfazioni. Posso dire che io sono innamorato della 125, classe che mi ha dato tanto e mi ha permesso di diventare un pilota professionista, ma la 250 è tutta un'altra cosa. Per quanto riguarda me oggi sono molto più esperto e nei test non ho cercato a tutti i costi tempi sul giro a sensazione. Quando si passa dalla 125 alla 250 è necessario un periodo di adattamento e, siccome non ho da dimostrare niente a nessuno, ho cercato di migliorare il feeling con la moto, senza strafare».
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Sono migliorate però anche le sue prestazioni.
«Siamo scesi in pista tre volte, sempre in Spagna, sui tracciati di Jerez e Valencia. La prima volta ho preso 1"5 di distacco dal primo, mentre nell'ultima sessione di prove il mio gap si è attestato attorno agli 8/10 di secondo, segno che le cose stanno andando nella direzione giusta».
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Proprio a Jerez scatterà l'edizione 2005 del motomondiale, il 10 aprile prossimo. Quali sono i suoi favoriti al titolo?
«Bisogna partire da una premessa. La nuova regola che impedisce ai "senatori" come me di schierarsi al via nella 125 ha fatto sì che piloti con grande esperienza siano passati giocoforza alla 250. A questi vanno aggiunti i giovani che si sono distinti lo scorso anno. I primi cinque classificati nel campionato piloti 2004 sono passati in 250: oltre a me hanno cambiato cilindrata anche il campione del mondo Dovizioso, gli spagnoli Barbera e Lorenzo ed il mio attuale compagno di squadra Stoner, che aggiunti al vincitore del mondiale Pedrosa, all'argentino Porto e ad Alex De Angelis costituiscono un nucleo di piloti potenzialmente candidati al titolo».
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E Locatelli?
«So che a tanti tifosi non fa piacere, ma penso che finire tra i primi cinque sarebbe un grande risultato, anche se è chiaro che il mio obiettivo rimane la vittoria finale. Sono consapevole che la concorrenza è di altissimo livello e solo dopo qualche gara si potranno vedere meglio quali sono i valori in campo».
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Dopo dieci stagioni nel motomondiale, ci può dire quali sono i suoi pregi e quali i difetti?
«Mi ritengo uno sportivo sentimentale e sincero che non si è mai nascosto dietro ai propri errori, anzi! Qualcuno forse lo riterrà un difetto: per me è un pregio. Invece il difetto più grande che mi attribuisco è quello che ancora oggi, a volte, non ho la piena convinzione dei miei mezzi».
IL CALENDARIO DEL MOTOMONDIALE 2005
10 aprile GP di Spagna - Jerez de la Frontera
17 aprile GP del Portogallo – Estoril
1° maggio GP della Cina - Shanghai
15 maggio GP di Francia – Le Mans
5 giugno GP d'Italia – Mugello
12 giugno GP di Catalunya – Catalunya
25 giugno GP dei Paesi-Bassi – Assen (sabato)
10 luglio GP degli Stati-Uniti – Laguna Seca (solo MotoGP)
24 luglio GP de Gran-Bretagna – Donington Park
31 luglio GP di Germania – Sachsenring
28 agosto GP della Repubblica Ceca – Brno
18 settembre GP del Giappone – Motegi
25 settembre GP della Malesia – Sepang
1er ottobre GP del Qatar – Losail (sabato)
16 ottobre GP d'Australia – Phillip Island
30 ottobre GP della Turchia – Istanbul
6 novembre GP di Valencia – Valencia
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