|
Volendo vedere il bicchiere mezzo vuoto i piazzamenti ottenuti da Robi Locatelli dopo il terzo posto nella gara d’esordio del motomondiale di velocità a Suzuka, possono lasciare un po’ di amaro in bocca. Ma volendo vedere il bicchiere mezzo pieno il 4° posto in Sudafrica, l’8° a Jerez e il 6° a Le Mans, indicano una continuità di rendimento mai in precedenza frequentata dal campione bergamasco e gli consentono di presentarsi domenica al via del Gran premio d’Italia al Mugello in quarta posizione nella graduatoria generale provvisoria.
Il "Loca" non aveva mai infilato una serie così positiva nelle prime quattro gare da quando corre il torneo iridato (ovvero dal 1995). Nel ’97, nella 125, aveva pure tagliato il traguardo in tutti i primi quattro gran premi ma in Malesia non era andato a punti, risultando 17°, mentre nella trionfale stagione passata - culminata con la conquista del titolo mondiale - aveva cominciato con un quarto posto in Sudafrica, aveva poi vinto in Malesia ma era caduto in Giappone nella terza sfida.
"In effetti rispetto al passato tendo a privilegiare maggiormente la continuità, la costanza di rendimento. Se potessi scegliere oggi come oggi preferirei finire il mondiale al quarto posto senza mai vincere piuttosto che risultare quinto avendo ottenuto un successo. Quella di quest’anno - l’ho ribadito più volte - è una stagione di apprendistato e la sto impostando con un occhio al 2002. In quest’ottica punto ad un risultato finale interessante, anche magari arrivando in qualche gara ad accontentarmi un
po’".
- Aldilà dei risultati conseguiti dove si è piaciuto maggiormente in queste prime quattro gare?
"Non posso che rispondere in Giappone dove ho ottenuto anche il miglior risultato. Determinante in questa mia graduatoria è certamente anche il fattore sorpresa: non pensavo di risultare io così competitivo e gli altri così abbordabili sin dall’esordio nella nuova cilindrata. Poi mi sono grossomodo mantenuto nelle posizioni che pensavo di poter ottenere, a parte forse l’ottava piazza di Jerez, in verità un po’ al di sotto delle aspettative mie e di tutti. Prevedo ancora dalle due alle quattro gare su questi piazzamenti, a parte il Mugello che farà forse storia a sè, per poi vedere se si può effettuare un salto di qualità".
- Nelle ultime tre corse pensa di essere stato rallentato dal mezzo non perfettamente a punto o di aver avuto qualche freno mentale, di non essere stato adeguatamente convinto e motivato?
"No, mentalmente ero a posto e anche la moto c’è ed è validissima. Ritengo che il punto sia la mia capacità di scoprire le strade per la miglior messa a punto di un mezzo di 250. Non sono ancora riuscito a sistemare tutto al meglio, come collaudatore da 250 ho ancora parecchio da imparare e poi ne pago le conseguenze in
gara".
- In ogni caso al Mugello ha spesso indossato i panni del protagonista. Nel ’94, a 20 anni, all’esordio mondiale assoluto ha ottenuto la pole ed ha poi concluso decimo mentre nel ’99 e nel 2000 ha fatto sue la pole e la vittoria...
"Si, è un circuito dove mi esprimo bene. Non è tra i miei preferiti come caratteristiche ma è uno di quelli che conosco meglio e dove, conseguentemente, posso sempre ottenere buoni risultati. Certo la possibilità di fare il tris in tre anni l’ho praticamente buttata al vento decidendo di cambiare cilindrata però non intendo neppure fare una gara
anonima".
- Se la sente di promettere ai suoi tifosi un posto sul podio?
"Io prometto loro, con tutto il cuore, una bella prestazione, spero proprio non se la prendono se non ce la faccio a raggiungere il podio. Di sicuro li invito a venire ad assistere di persona alla corsa perchè vivranno delle belle
emozioni".
- Domenica ha seguito il Gran premio di Montecarlo dalla sua abitazione nel Principato?
"Si, ero a Montecarlo al Gran premio di formula uno ma da casa mia il circuito non si vede. Certo è un grande evento ma è anche un gran caos. Nei giorni scorsi, sempre al Principato, ho partecipato alla premiazione degli awards dello sport con Biaggi e Capirossi, poi ho giocato con la squadra nazionale di calcio dei piloti, ho preso parte ad un torneo di golf per vip nonchè a cene di gala e altri avvenimenti
vari".
- Di tutti questi impegni extramoto quale la divertono di più?
"Sicuramente mi piace molto il calcio, anche se gioco poco e non sono granchè L’altro giorno ero difensore ma ho badato bene di giocare quanti meno palloni possibili. Comunque sono tutte situazioni piacevoli, che si fanno soprattutto per beneficienza e che cementano l’amicizia con altri piloti e
personaggi".
- Due domeniche fa è invece stato a Monza al mondiale superbike ed ha snobbato il Gran premio d’Italia di enduro, il suo primo amore. Come mai?
"Sarei più volentieri andato a seguire l’enduro, il fatto è che non mi avevano proprio informato della gara di Ampezzo. Peccato
perché era l’occasione per ritrovare tanti vecchi amici. Vorrà dire che mi rifarò l’anno prossimo quando dovrebbe effettuarsi la Valli Bergamasche. In quell’occasione farò proprio l’impossibile per non mancare!".
LA TOP TEN PROVVISORIA DELLA CLASSE 250
1. Katoh (Honda) 100; 2. Harada (Aprilia) 76; 3. Melandri (Aprilia) 62; 4. Locatelli (Aprilia) 47; 5. Nieto (Aprilia) 38; 6. Rolfo (Aprilia) 35; 7. McWilliams (Aprilia) 33; 8. Matsudo (Yamaha) 24; 8. Porto (Yamaha) 24; 10. Alzamora (Honda) 23.
|