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9 aprile 2006 - Gp Qatar

 

 IMPRESA STRAORDINARIA DI ROBI LOCATELLI

«LA MIA APRILIA ERA UNA VERA SCHEGGIA»

l'ex iridato scatta in testa sulla pista di Losail ma poi il vento lo spinge nella ghiaia - riparte 21°, si produce in una super rimonta, infila anche Barbera e alla fine conclude sul podio, in terza posizione

 

di Carlo Magni (L'Eco di Bergamo)

 

 

 

Roberto Locatelll è tornato. Dopo la deludente stagione 2005 in sella all’Aprilia ufficiale del Lucio Cecchinello Racing, il berg masco è rinato cavalcando un’altra moto dl Noale, questa volta gestita dal team del manager ungherese lmre Toth. La gara di ieri sul circuito di Losail In Qatar ne è la chiara dimostrazione, con un protagonista assoluto, più del vincitore Jorge Lorenzo. L’eroe di giornata è stato proprio lui, il Loca, terzo al termine di una fantastica rimonta.

 

- Locatelli, la sua gara sembra frutto dl un grande regista thrlller…
«Quello che ho fatto è incredibile. Dopo le prove ero fiducioso, ma nemmeno io pensavo a tanto. La giornata era cominciata benissimo, con il miglior tempo nel warm-up, per poi proseguire con un’ottima partenza che ml aveva fatto andare al comando della corsa».

 

- Poi cos’è successo?
«Dovizioso mi ha passato a metà del primo giro e io ho cercato dl star gli il più vicino possibile. Non stavo rischiando nulla quando una folata di vento mi ha sbattuto fuori traiettoria. Non sarebbe successo niente se non fossi andato a finire proprio dove c’era una buca nell'aasfalio, che ml ha sbalzato letteralmente nella via di fuga».

 

- E ha perso parecchio tempo prezioso.
«Il mio passato da endurista si è fatto sentire. Ho ballato un po’ nella ghiaia, ma sono riuscito a non sdraianmi de a riprendere la pista. Li praticamente è iniziata la mia gara».

 

- Ci racconti la sua rimonta.
A quel punto cosa avevo da perdere? Niente. Allora ho provato a risalire più posizioni possibili: in pochi giri sono passato dal 2i° all’11° posto e vedevo dalle segnalazioni del mio box che chi mi precedeva si avvicinava sempre più. Ho continuato a spingere fino a riportarmi su un guppetto di sei-sette piloti, che giravano un secondo più lenti di me». 

 

- E se ne è sbarazzato in quattro e quattr’otto.
«Avevo un passo diverso e non ho faticato a superarli. La mia Aprilia era una scheggia e i pneumatici Dunlop eccezionali Ho capito che sarei stato in grado di attaccare fino alla fine del GP».

 

- Barbera però sembrava lontano.
«Forse non si era accorto della mia rimonta. Avrei potuto accontentarmi anche del 4° posto, ma do po due crono sotto i 204’ ml sono ritrovato nella scia dello spagnolo. A quel punto perché non 
provarci?».

 

- Il suo sorpasso all’ultima curva è stato un po’ duro.
«Lo so e sono andato a scusarmi subito con Hector per la mia entrata, che comunque ci stava tutta. Mi ha lasciato la porta aperta e io mi ci sono infilato».

 

- Adesso è terzo nel mondiale.
«Soddisfazione enorme per me e per la squadra, ma adesso voglio solo godermi questa giornata. Poi si vedrà».