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27 giugno 2004
LOCATELLI SECONDO NEL GP DI ASSEN PENALIZZATO DAL SORPASSO DI DUE DOPPIATI «nel finale Den Bekker e Kyyhkinen avrebbero dovuto farsi da parte, ma sono comunque soddisfatto, per puntare al mondiale non è indispensabile vincere sempre, bisogna però essere sempre tra i migliori»
di Carlo Magni (dal quotidiano L'Eco di Bergamo)
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L'ultimo giro della classe 125 si è rivelato ancora una volta fatale per le ambizioni di vittoria che Roberto Locatelli aveva cullato fino a quel momento.
«Penso di aver perso il Gp proprio in quei frangenti - dice Roberto appena terminata la sua fatica - eravamo all'ultimo giro e quando siamo arrivati in scia ai due doppiati quello che stava dietro ha fatto segno di passare, ma il pilota davanti a lui non ha pensato di fare altrettanto. Così entrambi hanno impostato la curva in modo da impedirmi di entrare con il gas spalancato. Lorenzo è invece riuscito ad aprire la manopola nel momento giusto e alla staccata successiva mi ha passato, senza che io potessi contrastare la sua azione. A quel punto sapevo di aver perso la gara e ho pensato solo a difendere la seconda posizione dagli attacchi di Dovizioso e Stoner».
- Poco prima del doppiaggio, però, era tornato in testa, dopo essere passato sul traguardo in quarta posizione. «Sono stato in testa per i primi dieci giri, frazionando il plotone della 125. Ho provato più volte l'allungo, ma prima Stoner e poi il rimontante Lorenzo me l'hanno impedito. Poi è stato lo stesso Lorenzo a tentare la fuga, ma per nessuna ragione al mondo l'avrei lasciato scappare via».
- C'era però l'incognita delle gomme, dopo due giorni di prove sul bagnato. «È proprio così: sia giovedì sia venerdì abbiamo girato in condizioni veramente difficili, con la pista resa scivolosa dalla pioggia. Quando in mattinata ho visto spuntare il sole non sapevo se essere contento o dispiaciuto, visto che rimanevano solo i venti minuti del warm-up per scegliere il set-up e le gomme per la gara. Dopo la caduta di quindici giorni fa a Barcellona, causata proprio dall'usura eccessiva del pneumatico posteriore, temevo anche stavolta di non farcela a finire la gara, invece tutto è filato liscio».
Sembrano le parole di un pilota soddisfatto del suo secondo posto. - «Io voglio vincere il mondiale e l'esperienza mi insegna che anche piazzamenti come questo possono giovare alla causa. Preferivo vincere, è chiaro, ma arrivare secondo per me non è una sconfitta. I conti al limite li tirerò alla fine del campionato, ma ad oggi sono contento di essere stato protagonista assoluto in tutte le gare dell'anno, tranne che a Jerez con la pioggia».
- Con la seconda piazza ha rimontato anche sul leader iridato Dovizioso. «Era la cosa più importante guadagnare punti su Andrea, dopo lo zero raccolto a Barcellona. Ora sono tornato secondo anche nella classifica del mondiale, a 16 lunghezze dal forlivese, per cui vedo un futuro sicuramente molto positivo per me e l'Aprilia del Safilo Carrera Lcr».
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