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incontri ravvicinati coi conduttori più affermati


 

gennaio 1991

 

LOCATELLI PREPARA I SUOI SUCCESSI CON PIROVANO

il promettente pilota di Carvico ha fatto suo il titolo italiano enduro nella cadetti 50 proseguendo la felice tradizione orobica...ma nel suo futuro, complice la forte amicizia col campione brianzolo, potrebbe esserci la velocità

 

di Danilo Sechi

 

La tradizione continua. Passato il ciclone Fabio Benzoni e dopo la bella affermazione di Sebastiano Gentili nell'89, anche nella passata stagione il titolo italiano cadetti della minima cilindrata, la 50 codice, è rimasto in terra bergamasca. Ad aggiudicarselo è stato stavolta Roberto Locatelli, 16 anni e mezzo, di Carvico, pilota Kramit del Motoclub Gilera Arcore. 

 

Ecco, con le sue parole, come è maturato il successo, conseguito in Toscana il 22 luglio.
"Ero convinto di poter puntare in alto perché potevo contare sull'efficace preparazione al mezzo fattami da Felice Benzoni ed ero molto concentrato. Ho praticamente vinto tutte le prove speciali e tenuto a bada il mio maggiorRobi Locatelli avversario, l'altro bergamasco Ivan Signorelli."

 

- Non ti è però riuscito di fare il bis nel campionato regionale alla gara di Gessate, come è andata quella volta?
"Quando si assegna un titolo con una sola gara bisogna fare i conti anche con qualche inconveniente. A Gessate la moto non rispondeva al meglio, c'era probabilmente dell'acqua nella benzina, per un paio di volte ho cercato di intervenire e quando l'inconveniente si é attenuato ho anche vinto una speciale. Non potevo però proseguire in quel modo per tutta la corsa e ho così dovuto abbandonare."

 

- Quali altre gare del '90 ti hanno lasciato un buon ricordo?
"E' stata altrettanto dura a Rodengo Saiano, quando continuavo a forare. Quella volta però non ho mollato, ho continuato a cambiare camere d'aria su camere d'aria ed alla fine ho vinto. In quel caso é stato determinante l'incitamento e l'aiuto morale datomi da mio padre Carlo, dal quale ho ereditato la passione per le moto e le gare. E' lui il mio primo sostenitore."
- Chi altri ti sostiene nell'attività sportiva?

 

"Non ho altri grossi aiuti economici. In compenso sono molto amico di Fabrizio Pirovano col quale molto spesso ho la fortuna di potermi allenare e ricevere un'infinità di preziosi consigli. Solitamente andiamo su qualche pista di motocross ma ho anche avuto l'opportunità di cimentarmi in pista insieme a lui. E' stato un approccio molto interessante e in prospettiva ho intenzione di provare a cimentarmi anche in quella specialità. L'idea sarebbe di fare il campionato Sport production nelle 125. Vedremo."

 

- In attesa dell'evento che programmi e obiettivi hai per quest'anno?
"Passerò nella classe 80, sempre della categoria cadetti. Sarò in sella ad una Tm preparata da Benzoni e coi colori del Moto Club Bergamo e parteciperò a tutto il campionato italiano senior, a quello cadetti ed al campionato regionale. Inoltre intendo correre in tre prove del campionato mondiale, a Rufina, San Marino ed in una all'estero, e poi partecipare anche alla Sei Giorni."