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m o t o w i n n e r s |
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spazio interviste |
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incontri ravvicinati coi personaggi più affermati |
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Walter Giupponi e Franco Gualdi - intervista novembre 2000 |
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al ritorno dalla vincente spedizione alla Sei Giorni in terra spagnola i due dirigenti federali fanno il punto sulla situazione dell'enduro made in Italy |
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"A GRANADA BRAVISSIMI I NOSTRI PILOTI MA CHE FORZA LO STAFF AZZURRO!"
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I piloti azzurri vincitori del Trofeo mondiale alla Sei Giorni di Granada 2000 hanno appena fatto rientro in Italia, quale primo impegno ufficiale sono stati ospiti della trasmissione sportiva "Tutto Atalanta" di Bergamo Tv.
L’affermazione, la 12esima in 75 edizioni della maratona fuoristrada, è stata firmata dai tre bergamaschi Giovanni Sala, Arnaldo Nicoli e Fabio
Farioli, dai bresciani Fausto Scovolo e Mario Rinaldi e dal padovano Matteo
Rubin, ma determinante è stato anche l’apporto di tutto lo staff,
"I finlandesi sono al momento più forti di noi" ha commentato il responsabile tecnico Franco Gualdi "ma sono decisamente più disorganizzati. In una gara di una sola tappa sanno fare la differenza ma allorquando si affronta una manifestazione come la Sei Giorni, così lunga e ricca di insidie, dove c’è sempre l’inconveniente dietro l’angolo, l’esperienza e la solidità del gruppo possono arrivare a fare la differenza. Nella Sei Giorni, secondo me, l’abilità dei piloti conto per il 60 per cento, l’altro 40 dipende dalla struttura che li coordina."
- Il bilancio è davvero positivo perchè oltre al Trofeo mondiale è stato conquistato anche il secondo posto nel Trofeo junior.
Per Gualdi è stata la quinta vittoria in undici Sei Giorni in qualità di responsabile tecnico (guida le nazionali azzurre dal ’90), di questo passo la sua carriera di dirigente arriverà ad oscurare quella pur assai prestigiosa di pilota.
"In effetti la nostra squadra, pur tuttora fortissima, accusa un’età media troppo elevata" conferma Walter Giupponi, altro dirigente pluri-vincitore nella manifestazione, in Spagna in qualità di capo spedizione "quest’anno il felice inserimento di Rubin, primo nel mondiale e primo di classe a Granada, ha iniziato il processo di ringiovanimento, l’anno prossimo cercheremo di inserire altri due elementi ma inevitabilmente, nell’arco di due-tre stagioni, l’ossatura di questa formazione andrà sostituita. Se sapremo lavorare al meglio il processo sarà il più indolore possibile e i risultati non dovrebbero risentirne troppo. Anche questa sarà una bella sfida."
Danilo Sechi
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