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spazio interviste

incontri ravvicinati coi conduttori più affermati


 

7 dicembre 2004

 

JEROME GIRAUDO, UN TITOLO MONDIALE

CONQUISTATO SUL FILO DI LANA

l'alfiere della Aprilia è riuscito a prevalere nel torneo iridato della S2 sorpassando Verderosa nella tappa conclusiva in Spagna

 

dal sito: "Racing Aprilia"

 

Un titolo mondiale vinto all’ultima gara, un trionfo nel Supermotard conquistato da Aprilia al debutto in questa specialità. Siamo andati a sentire Jerome Giraudo, il protagonista numero uno della vittoria iridata, per fare il punto su un’annata da incorniciare.

 

- Allora Jerome, complimenti intanto per questa grande, storica vittoria. Ma quali erano i presupposti ad inizio anno? 
Giraudo sul podio finale a FinestratSapevamo di condurre per mano un progetto dalle grandi potenzialità, soprattutto grazie all’alto tasso di innovatività a livello motore. Sapevamo però, anche, che tutto questo ci avrebbe impegnato molto in fase di sviluppo. Di conseguenza, le nostre chance erano legate alla capacità di migliorarci, gara dopo gara. Personalmente, all’inizio speravo di entrare fra i primi cinque assoluti. Per me sarebbe stato già un ottimo risultato... 

 

- Un’annata dedicata allo sviluppo: quale il periodo più difficile del campionato? 
E’stato un campionato scandito dallo sviluppo della moto, e quindi i momenti critici hanno coinciso con quelli legati al miglioramento della sua affidabilità, dal telaio alle pedane. In gara, il momento più brutto è stato forse la gara di Ottobiano, dove sono caduto banalmente nella finale dopo avere dominato le manche iniziali. Lì ho perso punti importanti in classifica, e un po' di morale. 

 

- Quando hai capito invece la grande potenzialità tua e della moto, e che il titolo era a portata di mano? 
Direi che subito abbiamo capito di essere competitivi e la grande prestazione in Romania, con la prima vittoria, ne è stata la grande conferma. Una gara dominata dall’inizio alla fine, vincendo le due qualifiche e poi la finale. Di lì in poi, la nostra posizione in classifica si è gradualmente rafforzata, così come la convinzione nei nostri mezzi. 

 

- E’ stato un anno segnato però anche dalla sfortuna: quali gli episodi piùGiraudo in gara eclatanti? 

Alla fine abbiamo vinto all’ultima gara, è vero, ma durante il campionato abbiamo subito anche episodi sfortunati, che ci hanno allontanato dalla futura vittoria finale. La gara di Ottobiano, appunto, è stato uno di questi, ma anche il ritiro in Repubblica Ceca è stato segnato da una buona dose di sfortuna. Episodi che fanno parte di un campionato, certamente, ma senza i quali magari la conquista del titolo sarebbe arrivata con un maggiore anticipo... 

 

- Quali invece le gare più belle e soddisfacenti, e la tua migliore prestazione?

Oltre all’ultima, fantastica gara, la trasferta in Grecia è stata quella che mi ha regalato le emozioni e soddisfazioni maggiori: ho conquistato il podio al termine di una gara soffertissima, portata al termine nonostante problemi meccanici notevoli, e ho conquistato punti pesanti. Un week-end difficile, dove un terzo posto è valso più di una vittoria.

 

- Il 4t bicilindrico nell’off road: il progetto ha superato alla grande la prova del mondiale. Si è tracciata una nuova strada? 

Non so se abbiamo descritto una nuova via nel mondo off-road, solo il tempo ce lo dimostrerà. Di sicuro la vittoria nel mondiale è un biglietto da visita che non si Giraudo festeggia il successo col team discute, e che molto probabilmente costringerà le altre case a prendere in considerazione questa soluzione. Non so se i nostri avversari punteranno ad imitare quanto fatto da Aprilia quest’anno ed adotteranno a breve il bicilindrico, ma di certo questa vittoria dimostra la bontà del nostro progetto.

 

- Quali i punti di prestazione del motore ancora migliorabili? 

In vista del nuovo campionato, a mio parere è ancora migliorabile il peso complessivo, su cui limare ancora qualcosa, ed ottimizzare la coppia di potenza ai bassi regimi, dove tradizionalmente il due cilindri paga qualcosa.

 

- Dunque, sarai ancora protagonista al via del mondiale?

Lo spero proprio, e col numero 1 sulla tabella...