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incontri ravvicinati coi personaggi più affermati


Fulvio Crippa - intervista settembre 2000

l'infaticabile dirigente del Moto Club Berbenno, artefice dello spettacolare show estivo promette tante novità

"IL NOSTRO FUN SUPERCROSS

SARA' SEMPRE PIU' BELLO"

 

Si contano sulle dita di una mano le manifestazioni di supercross internazionale che si disputano ogni estate in Italia e fra queste occupa da qualche tempo un posto di rilievo anche l’appuntamento di settembre del Moto Club Berbenno. Fulvio Crippa Quest’anno la "kermesse" motoristica ha proposto, per la prima volta, due giornate, venerdi 8 la gara della classe 125, sabato 9 la gara open ed il "freestyle", il successo è stato notevole ed i responsabili del sodalizio orobico hanno visto ripagati i loro incredibili sforzi organizzativi.

 

"Siamo molto soddisfatti dell’esito della nostra manifestazione" afferma uno dei principali animatori del supercross, Fulvio Crippa "grazie al clima favorevole sono intervenuti tantissimi appassionati - un migliaio la prima sera, cinque mila la serata successiva - lo spettacolo è stato apprezzato e abbiamo ricevuto numerosi attestati di stima. Certo alcuni particolari potevano essere curati meglio ma tenendo conto che siamo partiti da zero, solo da un terreno incolto, il risultato è stato davvero positivo. Fra l’altro abbiamo anche proposto qualche novità assoluta, come i palloni di luce che hanno illuminato la pista, una soluzione di una ditta bresciana che mai prima era stata sperimentata nel motocross".

 

- Quanto tempo è stato speso e quanti uomini sono stati mobilitati per realizzare la due giorni?
"Io mi sono impegnato nella preparazione praticamente per sei mesi, Albano Salvi ha fatto quasi altrettanto, nell’ultimo mese ci siamo dati da fare in una quindicina, ovviamente rinunciando per questo alle vacanze, mentre nella serata culminante eravamo in azione in un centinaio". 

 

- Rispetto al passato avete meglio suddiviso i compiti settore per settore e coinvolto altre organizzazioni, vero?
"Si, noi del Berbenno abbiamo curato gli aspetti tecnici e il coordinamento, il Moto Club Verolese ha seguito la direzione gara, dei parcheggi si è occupata la polisportiva di Locate, contro i "portoghesi" e per la sicurezza si sono attivati i ragazzi della Protezione civile di Alzano. Il budget si è aggirato sui duecento milioni".

 

- Quali sono stati gli ostacoli più difficili che avete incontrato?
"A parte ottenere tutti i permessi per realizzare una manifestazione in piena sicurezza, abbiamo tribolato per gli ingaggi dei piloti più affermati e per farglieli rispettare. Più d’uno ha firmato il contratto di partecipazione e poi si è defilato ad una settimana dalla gara. Così facendo noi rischiamo figuracce col pubblico al quale promettiamo determinati protagonisti che poi non siamo in grado di assicurare".

 

- Contate di ripetervi anche in futuro?
"Certamente. Per l’anno prossimo forse riusciremo a realizzare la manifestazione nuovamente a Locate di Ponte San Pietro. Su quel terreno dovrebbe essere costruito un nuovo stabilimento della Fonderia Mazzucconi ma forse i lavori non inizieranno tanto presto. Per il momento abbiamo spianato la pista ma lasciato le recinzioni. A metà ottobre il Team Colombi pare intenda realizzare proprio lì una gara di rally simile a quelle del Motor Show di Bologna. Comunque vada noi del Berbenno non ci fermiamo, proporremo ancora il nostro supercross e l’intenzione è quella di trasformare l’evento motoristico in una grande festa, con altre attrazioni e spettacoli tra una manche e l’altra".

Danilo Sechi