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8 settembre 2006
"SEVEN"
ANDERS ERIKSSON
PRONTO
A TORNARE ALLE COMPETIZIONI

Il sette volte campione del mondo Enduro Anders Eriksson, storico pilota ufficiale Husqvarna, dopo un periodo difficile passato ad affrontare le conseguenze del terribile incidente accaduto nel 2005, è pronto a ritornare sulle piste del mondiale di Enduro, facendo il suo grande rientro in occasione dell'ultima gara di Campionato Mondiale a Boussac, Francia, il prossimo 23 e 24 settembre.
Nel frattempo, abbiamo chiesto ad Anders cosa pensa di questa stagione Enduro 2006, visto che per la prima volta nella sua carriera ne è stato spettatore.
- Anders, è stato difficile restare fuori dai giochi per cosi tanto tempo ?
E' stato uno dei momenti più difficili della mia vita. Un incidente cosi terribile non mi era mai accaduto e non mi ero mai fatto cosi tanto male. Ho dovuto cambiare i ritmi a cui ero abituato, concentrarmi sulla riabilitazione sapendo che i risultati sarebbero arrivati a poco a poco. E' stata una grande sfida, ma ora finalmente riesco ad allenarmi ogni giorno.
- Cosa pensi dei piloti principali del Mondiale Enduro? Chi è, secondo te, il pilota più completo attualmente?
David Knight è senza ombra di dubbio il re dell'Enduro al momento, ma apprezzo molto i giovani talenti che stanno emergendo, come Ljungren o il pilota francese Bourgeois. Saranno loro un giorno ad avere il dominio.
- Cosa ne pensi di Bartosz Oblucki? Ti abbiamo visto seguirlo molto e supportarlo durante le gare.
E' un bravo ragazzo e si è riadattato molto in fretta alla 125. Ha una grande passione e dedizione e sicuramente non gli manca la grinta. Vorrei vederlo nella classe E2, però. Penso che li sarebbe in grado di dare il meglio di se.
- Quest'anno, per la prima volta, il Campionato Mondiale Enduro ha fatto tappa in Canada e America. Cosa ne pensi?
Da quello che mi hanno detto sono state delle belle gare ed è siuramente entusiasmante avere la possibilità di correre in posti nuovi. E’ importante avere nuovi stimoli.
- Husqvarna ha lanciato i nuovi modelli Motocross e Enduro e tu hai partecipato come testimonial. Cosa ne pensi della gamma 2007?
Ho provato tutti i modelli sulla pista della Malpensa e devo dire che ho trovato delle moto più affidabili e complete. I ragazzi in Husqvarna mi hanno detto che il loro principale obiettivo era di creare moto che fossero adatte a tutti, dai piloti esperti ai principianti, a chi, come me, ha fatto della propria passione un lavoro e a chi considera la moto un hobby. Tecnicamente ho trovato molti miglioramenti nel motore e nella ciclistica. Sicuramente hanno dato particolare attenzione ai dettagli e l’estetica mi piace davvero. Penso che l’idea del ritorno di Husqvarna al rosso e bianco segni una nuova era senza dimenticare la tradizione. Sono orgoglioso di rappresentare un marchio italiano cosi glorioso.
- Come ti stai preparando per il tuo rientro nelle gare previsto per l'ultima tappa del Campionato Mondiale Enduro in Francia?
Sto cercando di allenarmi il più possibile. Mi sento bene e a mio agio sulla moto. Purtroppo non è da tanto che ho ripreso a girare, di conseguenza sarà una vera sfida per me rientrare nei ritmi da gara, ma non vedo l'ora.
- Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Voglio sicuramente rientrare a pieno ritmo nelle competizioni e conquistare ancora i risultati che ho ottenuto nel 2002 e 2003, quando ho vinto due mondiali consecutivamente (nella classe 500 e nella 450 Ndr).
- Qual’è la gara che sei sicuro non dimenticherai mai?
L'ultimo round del Campionato Mondiale 2001, a Lulea, in Svezia. Ho vinto il titolo iridato battendo Mika Ahola di soli
sei centesimi di secondo nella speciale! E' stato un grande momento, ero nel mio Paese attorniato da tutti i miei amici e familiari. Mi ricorderò per sempre quel momento!
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