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spazio interviste

incontri ravvicinati coi conduttori più affermati


 

14 settembre 2006

 

STUPEFACENTE FAUSTO DUCI

MATTATORE IN SALITA ALL'ESORDIO

il pilota bergamasco, alla primo anno di gare, si é imposto nella classe open del Trofeo della Montagna, battendo specialisti come Manici e Lignite

 

di Danilo Sechi 

 

Fausto Duci in gara sulla sua Suzuki 1000

 

 

Nel 2005 la scuola bergamasca aveva fatto faville nel Trofeo della Montagna, il campionato italiano di motocronoscalate, riuscendo ad aggiudicarsi ben tre titoli tricolori. Quest’anno il torneo non ha potuto contare sulle prestazioni di due di loro, Daniele Valenghi (a segno nella classe 250) e Oscar Pezzotti (primo nella classe 125), passati dietro le quinte, e inoltre il suo primattore, il quattro volte campione nazionale Stefano Bonetti, é stato condizionato da un infortunio patito in Irlanda nella North West 200 internazionale (l'asso di Castro ha comunque concluso il torneo in quinta posizione, pur con sole tre gare all'attivo). 

 

Ma dal cappello a cilindro é sbucato, imprevedibilmente, un altro conduttore, Fausto Duci, classe 1980, di Gorno, che - nonostante fosse all’esordio - ha sbaragliato la concorrenza conquistando il successo finale. E lo ha fatto in una classe assai difficile, la open, lasciando tutti a bocca aperta, compresi i ben più esperti avversari diretti, Stefano Manici e David Lignite, conduttori che corrono questo torneo da anni. Il tutto con una Suzuki 1000 senzaFausto Duci particolari preparazioni, il tutto senza nessuna esperienza precedente nel mondo delle competizioni.

 

«Devo ammettere che quanto ottenuto ha stupito anche me» racconta Duci «ho iniziato con l'intenzione di partecipare a due-tre prove ma poi, dominando la prima gara di Cocconato, nell'Astigiano, é diventato inevitabile prendere parte all'intero campionato e impegnarmi anche nella lunga trasferta di Frosinone, che non era proprio prevista».

 

- Ma come è possibile esordire e subito battere tutti, qual'è il suo segreto?
«Non so cosa rispondere, in precedenza avevo solo effettuato dei giri in pista, non avevo mai corso, volevo solo divertirmi e invece sono risultato subito molto competitivo». 

 

- Dopo la prima gara cosa è successo?
"Ho vinto anche la seconda, quella di Frosinone, mentre poi nella terza, in provincia di Arezzo, sono cominciate le avversità: sono caduto in prova e mi sono procurato una frattura ad una gamba. Ma ho tenuto duro e il gara sono giunto terzo e secondo di manche. Poi nella gara vicino a Lucca sono maturati un secondo ed un quarto e nell'ultima, nel Parmense, ho ottenuto un terzo ed un secondo posto. In quell'occasione ho vinto il titolo, grazie al margine di vantaggio, già al termine della prima manche. Adesso insieme a Bonetti, col quale è nata una forte amicizia, vorrei vedere come me la cavo in una gara in pista, in ottobre, a Varano, mentre l'anno prossimo voglio anch'io cimentarmi nella North West».