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spazio interviste

incontri ravvicinati coi conduttori più affermati


 

giugno 1992

 

DANIELA TOGNOLI VINCE A MISANO

ED ENTRA NELLA STORIA DEL MOTOCICLISMO

 

di Danilo Sechi

 

Domenica 21 giugno 1992, circuito di Misano Adriatico. Per la prima volta nella storia del motociclismo una ragazza vince battendo tutti i concorrenti maschi. E' Daniela Tognoli, quasi vent'anni, bergamasca, esponente della Honda, team Ipa-Rumi, la corsa è la quinta prova del Trofeo Italia classe 125. Qualcosa di simile probabilmente potremo leggere fra qualche tempo sui più aggiornati libri di motociclismo dove sarà sicuramente sottolineata l'impresa della ragazza diDaniela Tognoli ad una premiazione del Mc Bergamo Gorle.

 

Già la migliore in campo femminile, come dimostrano i successi nel Trofeo monomarca Honda '90 e nel tricolore femminile Sport production '91, con questo successo Daniela si candida ed emulare e forse superare la notorietà e le gesta di Taru Rinne, la finlandese che sino ad ora è la più famosa centaura del mondo. Ne riparleremo nella prossima stagione quando la bergamasca si cimenterà nel campionato del mondo, sempre nella classe 125, sempre col supporto del team Ipa, marchio della società di prefabbricati di cui é titolare il padre Pietro. Il genitore é un grande appassionato di motociclismo, ha corso nell'enduro, é sponsor della nazionale di enduro e, sino a qualche settimana fa, é stato vicepresidente del Mc Bergamo. Non ha però spinto per convincere Daniela a cimentarsi nelle corse, é stata lei ad essere contagiata dalla passione (anche il fratello maggiore Marco é pilota di enduro e motocross).

 

Ma torniamo alla vittoria in terra romagnola. Daniela non doveva essere lì, quest'anno il suo principale impegno é costituito dal campionato europeo e due giorni dopo, in Olanda, ad Assen, era in programma una prova. Ma proprio nel medesimo periodo si svolgono gli esami di maturità (l'altro suo importante traguardo '92 é conseguire il diploma di geometra) per cui si decide di rinunciare alla gara olandese e, così, tanto per tenersi in allenamento, di prendere parte al Trofeo Italia. Nelle prove Daniela realizza il terzo miglior tempo ma in gara parte male (ecco il suo tallone d'Achille). Non ha però troppe difficoltà a recuperare ed a riagganciarsi al gruppetto dei primi composto da Narduzzi, Conti , Cremonini, Mandro e De Carli. Non si accontenta, li supera, riesce a tenerli dietro sino alla bandiera a scacchi ed é il trionfo. Secondo é Alex De Carli, suo compagno del team Ipa-Rumi, sino a qualche tempo fa anche suo "boy-friend". 

 

Per Daniela, ovviamente molto soddisfatta, é solo la logica conseguenza di un' ottima strategia di gara e dello sfruttamento della brillanti doti della Honda messagli a punto da Massimo Matteoni, il frutto di impegno e sacrifici, per i cronisti presenti si é scritta una pagina di storia. Telescriventi e telefax divulgano la notizia e tutti i notiziari la riportano. E' la notorietà. Fa poi colore il fatto che il tutto sia avvenuto alla vigilia degli esami di maturità, tanto che alle otto del mattino successivo Daniela trova cronisti, fotografi e teleoperatori davanti a casa e davanti alla scuola, l'Istituto Vittorio Alfieri. Ha qualche ora di tregua durante il tema d'italiano (ha scelto quello d'attualità, delle società opulente circondate da società povere) ma poi passa il resto della giornata a rispondere al telefono.

 

"E' stata una vera faticaccia" ci confessa qualche giorno dopo, passata la buriana "certo vincere é stato bellissimo, quella di Misano é stata la mia vittoria più significativa, anche perché mi ha ha reso cosciente di poter davvero entrare nell'elite della motovelocità, di poter vincere, con un allenamento più metodico, anche nell'europeo. Però se avessi immaginato di suscitare un tale can can mi sarei accontentata del secondo posto. Durante la gara ho completamente dimenticato gli esami ma poi, il giorno dopo, avevo bisogno di maggiore tranquillità e concentrazione. In ogni caso me la sono cavata e, bene o male, anche il secondo scritto di topografia, una delle mie materie più antipatiche, é passato. Qualche giorno per preparare anche l'orale e sarà fatta."

 

- Poi smetterai di studiare?
"No, ho deciso di iscrivermi all'Università, a lingue, così potrò frequentare qui a Bergamo, in Città Alta. E' una decisione che ho preso da poco, da un mese."

 

- E quando ritornerai in sella? 
"C'é una gara in notturna, nuovamente a Misano, cui ho già partecipato l'anno scorso, il primo agosto, e poi una prova del campionato europeo la domenica dopo, il giorno 8, in Cecoslovacchia. Sono curiosa di vedere se dopo la vittoria di Misano saprò fare meglio, sinora le cose non sono andate troppo bene."

 

- E le vacanze? Non mi sembri smaniosa di godertele.
"Farò un paio di settimane, separate, la seconda e la quarta di agosto, non so ancora se al mare o in montagna."

 

- Ad Assen sei comunque andata, per seguire la prova del mondiale. Come sei stata accolta? 
"Sono tutti stati molto gentili, ho ricevuto tantissimi complimenti, molti m'hanno detto che prima o poi se l'aspettavano. Conosco e frequento un po' tutti ma quello che trovo più simpatico e col quale mi trovo meglio è Casanova. Purtroppo anche ad Assen è stato sfortunato."

 

- L'anno prossimo farai parte anche tu della carovana iridata...
"Dopo quello della prima vittoria sarà un altro sogno che si sarà avverato. Spero però di non fare solo ruoli di comparsa. Per il momento le competizioni sono la cosa a cui tengo di più."