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Sulla breccia da una decina d'anni,
Tullio Cassinelli nella stagione '90 ha raccolto quanto mai prima. Con la consueta grinta ed irruenza, alla quale la maturità ha abbinato anche molta intelligenza tattica, il 32enne
pilota bergamasco della Val Imagna ha infatti conquistato il titolo regionale junior della classe 250 (in
precedenza, nell'86, aveva fatto suo quello delle 125), è stato il trascinatore della formazione lombarda che
si è riconfermata al vertice del Trofeo delle Regioni ed ha complessivamente messo nel carniere oltre venti
primi posti.
- Il campionato regionale ti ha visto ingaggiare un avvincente braccio di ferro con l'ex senior bresciano
Remigio Bevilacqua. Raccontaci della gara conclusiva di Cadrezzate quando il duello si è deciso in tuo favore.
"Era la quinta tappa del campionato e noi ci siamo presentati a pari punti" ricorda con piacere Cassinelli
"c'era quindi poco da fare pretattica, dovevo solo fare meglio di lui. Le cose si sono messe male alla vigilia,
a causa di un terribile torcicollo che mi ossessionava ma con massaggi, balsami e pastiglie contro i dolori
sono stato un po' rimesso in sesto. Ero preoccupato di non potermi esprimere al meglio invece
é andato tutto a gonfie vele. Ho infatti vinto la mia batteria al mattino e quindi la semifinale e la finale, ogni volta
sfruttando la mia predisposizione per le partenze. Bevilacqua è sempre terminato alle mie spalle ma non è certo
stato facile tenerlo a bada, lui è un avversario di tutto rispetto che se non sbaglio contava di vincere questo titolo per
ritirarsi in bellezza dalle gare. Va precisato che per riuscirci mi risulta si allenasse due volte alla
settimana mentre io potevo farlo solo un solo giorno, il giovedì, rubando tempo alla mia attività di
imbianchino ed al sonno."
- Ti ha dato
più soddisfazione questa affermazione o quella conseguita nell'86 con la ottavo di litro?
"Indubbiamente questa. Con le 250 c'è poco da scherzare, il minimo errore ti può costare caro, devi guidare con
assoluta precisione, essere assecondato da un fisico preparato e quindi la vittoria ti procura maggiore
soddisfazione."
- Dopo aver fatto faville in Lombardia hai battuto tutti anche nel Trofeo delle Regioni...
"Si, in quel periodo ero veramente in forma e caricato e sono così risultato la punta della formazione
lombarda. Anche l'anno scorso ero nella squadra ma allora il trascinatore fu Cerini. Sono andato fortissimo in
tutte le tre gare di Montevarchi, Villar Perosa e Marcon ed alla fine sono risultato il migliore assoluto della
classifica individuale, davvero una bella soddisfazione poiché a livelli nazionali non ho mai avuto
troppa fortuna."
- E l'hai confermato anche nel campionato italiano, no?
"Infatti. Ero convinto fosse la volta buona per interrompere questa tradizione avversa ma mi sono nuovamente
sbagliato. Nella prima gara di Passo Corese ho trovato una pista incredibilmente polverosa e non me la sono
sentita di rischiare, pensa che lungo quasi tutta la pista non riuscivo neppure a vedere il manubrio della
moto. Considerato che anni addietro proprio su quella pista mi ero infortunato e avevo passato una settimana in
ospedale ho preferito fare dietro front. Nella seconda prova sono invece stato coinvolto in cadute, dopo essere
partito in testa, in entrambe le manche, mi sono franati addosso parecchi concorrenti alla prima curva, e sono
finito molto indietro. Infine alla terza gara non ho potuto partecipare perché colpito dall'influenza. In ogni caso ero ormai troppo stressato, avevo dato il meglio nella prima parte della stagione e non avrei comunque
potuto esprimermi ai massimi livelli. E' un peccato perché nel tricolore c'erano gli stessi avversari
affrontati e battuti nel regionale e nel Trofeo delle Regioni, il vincitore finale Zanotti, tanto per fare un nome, era arrivato solo quinto nel campionato lombardo. E' stata in ogni caso una stagione memorabile, la
più positiva della mia carriera, il titolo italiano sarebbe stata la ciliegina sulla torta ma non essere riuscito
nell'impresa mi stimolerà l'anno prossimo."
- A differenza di altri piloti che danno il meglio da giovanissimi,
tu continui a migliorare maturando. Come lo spieghi?
"Non penso di essermi migliorato ma di aver migliorato le mie scelte. Con la Suzuki mi sono trovato a
meraviglia, tecnicamente i mezzi giapponesi sono avanti dieci anni rispetto alla concorrenza. Rispetto alla
Cagiva che utilizzavo nell'89 mi stanco molto meno e quindi mantengo una lucidità che
mi consente maggiore
competitività. La mia, poi, è preparata magistralmente da Tresoldi, e non mi ha mai dato preoccupazioni. Altro
aspetto importante la preparazione fisica che ultimamente svolgo in palestra, precisamente al centro Gym Fit di Almenno San Salvatore."
- Chi ti ha supportato e vuoi ringraziare in questa memorabile stagione '90?
"Oltre a Tresoldi e Gim Fit devo un grazie per quanto ottenuto alla Edil90 Immobiliare, alla Fontana
costruzioni e restauri edili, a Motorama, alla carrozzeria Berizzi e alla EdilRizzo costruzioni. E' grazie a
loro se ho potuto allenarmi per molti giovedì sospendendo il lavoro ed ho potuto permettermi tante trasferte.
Spero che nel '91 siano nuovamente tutti al mio fianco pronti ad assecondare le mie aspirazioni."
- E quali sono queste aspirazioni?
"Sono intenzionato a difendere a spada tratta il numero uno che la vittoria del titolo lombardo mi ha regalato.
Vorrei poi tentare il bis nella classe 125 nella quale sono ancora piuttosto competitivo e poi, è ovvio, vorrei
ritentare l'avventura nel campionato italiano."
- Un altro forte crossista bergamasco, Giovanni Sala, è passato con successo all'enduro. Tu hai mai pensato di
fare una simile scelta?
"Si, alla fine dell'anno scorso stavo per accordarmi col team manager del team Serigamma, Sergio
Maccarinelli, per entrare nella sua squadra. Sono poi maturate altre opportunità, in particolare mi sono accordato con
Tresoldi che mi ha affidato la Suzuki e l'intesa è sfumata. Non escludo comunque per il futuro un simile cambio
di specialità. Del resto tempo fa ho partecipato ad una gara a coppie, ad Abbiate Guazzone, e ho ottenuto un
ottimo risultato."
CASSINELLI IDENTIKIT
Data di nascita - 28 giugno 1958
Residenza - Rota Imagna (Bergamo)
Inizio attività sportiva - 1981
Professione - Imbianchino
Moto Club - Bergamo
Moto 250 - Suzuki
Preparatore - Tresoldi
Moto 125 - Ktm
Preparatore - Gambirasio
Statura - 1.70
Capelli - castani
Occhi - castani
Piatto preferito - bistecca, pesce
Auto preferita - Ferrari
Film preferiti - azione, polizieschi, western
Attore preferito - Adriano Celentano
Attrice preferita - Ornella Muti
Letture preferite - Diabolik e riviste di moto
Passatempo preferito - dormire a lungo
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