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novembre 1990

 

TULLIO CASSINELLI, CHE ANNO D'ORO IL 1990!

nell'ultima stagione il crossista bergamasco ha vinto oltre venti gare conquistando il titolo regionale junior 250 e trascinando al successo la Lombardia nel Trofeo delle Regioni

 

di Danilo Sechi

 

Sulla breccia da una decina d'anni, Tullio Cassinelli nella stagione '90 ha raccolto quanto mai prima. Con la consueta grinta ed irruenza, alla quale la maturità ha abbinato anche molta intelligenza tattica, il 32enne pilota bergamasco della Val Imagna ha infatti conquistato il titolo regionale junior della classe 250 (in precedenza, nell'86, aveva fatto suo quello delle 125), è stato il trascinatore della formazione lombarda che si è riconfermata al vertice del Trofeo delle Regioni ed ha complessivamente messo nel carniere oltre venti primi posti.

 

- Il campionato regionale ti ha visto ingaggiare un avvincente braccio di ferro con l'ex senior bresciano Remigio Bevilacqua. Raccontaci della gara conclusiva diTullio Cassinelli Cadrezzate quando il duello si è deciso in tuo favore.

"Era la quinta tappa del campionato e noi ci siamo presentati a pari punti" ricorda con piacere Cassinelli "c'era quindi poco da fare pretattica, dovevo solo fare meglio di lui. Le cose si sono messe male alla vigilia, a causa di un terribile torcicollo che mi ossessionava ma con massaggi, balsami e pastiglie contro i dolori sono stato un po' rimesso in sesto. Ero preoccupato di non potermi esprimere al meglio invece é andato tutto a gonfie vele. Ho infatti vinto la mia batteria al mattino e quindi la semifinale e la finale, ogni volta sfruttando la mia predisposizione per le partenze. Bevilacqua è sempre terminato alle mie spalle ma non è certo stato facile tenerlo a bada, lui è un avversario di tutto rispetto che se non sbaglio contava di vincere questo titolo per ritirarsi in bellezza dalle gare. Va precisato che per riuscirci mi risulta si allenasse due volte alla settimana mentre io potevo farlo solo un solo giorno, il giovedì, rubando tempo alla mia attività di imbianchino ed al sonno."

 

- Ti ha dato più soddisfazione questa affermazione o quella conseguita nell'86 con la ottavo di litro?
"Indubbiamente questa. Con le 250 c'è poco da scherzare, il minimo errore ti può costare caro, devi guidare con assoluta precisione, essere assecondato da un fisico preparato e quindi la vittoria ti procura maggiore soddisfazione."

 

- Dopo aver fatto faville in Lombardia hai battuto tutti anche nel Trofeo delle Regioni...
"Si, in quel periodo ero veramente in forma e caricato e sono così risultato la punta della formazione lombarda. Anche l'anno scorso ero nella squadra ma allora il trascinatore fu Cerini. Sono andato fortissimo in tutte le tre gare di Montevarchi, Villar Perosa e Marcon ed alla fine sono risultato il migliore assoluto della classifica individuale, davvero una bella soddisfazione poiché a livelli nazionali non ho mai avuto troppa fortuna."

 

- E l'hai confermato anche nel campionato italiano, no?
"Infatti. Ero convinto fosse la volta buona per interrompere questa tradizione avversa ma mi sono nuovamente sbagliato. Nella prima gara di Passo Corese ho trovato una pista incredibilmente polverosa e non me la sono sentita di rischiare, pensa che lungo quasi tutta la pista non riuscivo neppure a vedere il manubrio della moto. Considerato che anni addietro proprio su quella pista mi ero infortunato e avevo passato una settimana in ospedale ho preferito fare dietro front. Nella seconda prova sono invece stato coinvolto in cadute, dopo essere partito in testa, in entrambe le manche, mi sono franati addosso parecchi concorrenti alla prima curva, e sono finito molto indietro. Infine alla terza gara non ho potuto partecipare perché colpito dall'influenza. In ogni caso ero ormai troppo stressato, avevo dato il meglio nella prima parte della stagione e non avrei comunque potuto esprimermi ai massimi livelli. E' un peccato perché nel tricolore c'erano gli stessi avversari affrontati e battuti nel regionale e nel Trofeo delle Regioni, il vincitore finale Zanotti, tanto per fare un nome, era arrivato solo quinto nel campionato lombardo. E' stata in ogni caso una stagione memorabile, la più positiva della mia carriera, il titolo italiano sarebbe stata la ciliegina sulla torta ma non essere riuscito nell'impresa mi stimolerà l'anno prossimo."

 

- A differenza di altri piloti che danno il meglio da giovanissimi, tu continui a migliorare maturando. Come lo spieghi?
"Non penso di essermi migliorato ma di aver migliorato le mie scelte. Con la Suzuki mi sono trovato a meraviglia, tecnicamente i mezzi giapponesi sono avanti dieci anni rispetto alla concorrenza. Rispetto alla Cagiva che utilizzavo nell'89 mi stanco molto meno e quindi mantengo una lucidità che mi consente Cassinelli al via di una gara maggiore competitività. La mia, poi, è preparata magistralmente da Tresoldi, e non mi ha mai dato preoccupazioni. Altro aspetto importante la preparazione fisica che ultimamente svolgo in palestra, precisamente al centro Gym Fit di Almenno San Salvatore."

 

- Chi ti ha supportato e vuoi ringraziare in questa memorabile stagione '90?
"Oltre a Tresoldi e Gim Fit devo un grazie per quanto ottenuto alla Edil90 Immobiliare, alla Fontana costruzioni e restauri edili, a Motorama, alla carrozzeria Berizzi e alla EdilRizzo costruzioni. E' grazie a loro se ho potuto allenarmi per molti giovedì sospendendo il lavoro ed ho potuto permettermi tante trasferte. Spero che nel '91 siano nuovamente tutti al mio fianco pronti ad assecondare le mie aspirazioni." 

 

- E quali sono queste aspirazioni?
"Sono intenzionato a difendere a spada tratta il numero uno che la vittoria del titolo lombardo mi ha regalato. Vorrei poi tentare il bis nella classe 125 nella quale sono ancora piuttosto competitivo e poi, è ovvio, vorrei ritentare l'avventura nel campionato italiano."

 

- Un altro forte crossista bergamasco, Giovanni Sala, è passato con successo all'enduro. Tu hai mai pensato di fare una simile scelta?
"Si, alla fine dell'anno scorso stavo per accordarmi col team manager del team Serigamma, Sergio Maccarinelli, per entrare nella sua squadra. Sono poi maturate altre opportunità, in particolare mi sono accordato con Tresoldi che mi ha affidato la Suzuki e l'intesa è sfumata. Non escludo comunque per il futuro un simile cambio di specialità. Del resto tempo fa ho partecipato ad una gara a coppie, ad Abbiate Guazzone, e ho ottenuto un ottimo risultato."

 

 

CASSINELLI IDENTIKIT
Data di nascita - 28 giugno 1958
Residenza - Rota Imagna (Bergamo)
Inizio attività sportiva - 1981
Professione - Imbianchino
Moto Club - Bergamo
Moto 250 - Suzuki
Preparatore - Tresoldi
Moto 125 - Ktm
Preparatore - Gambirasio
Statura - 1.70
Capelli - castani
Occhi - castani
Piatto preferito - bistecca, pesce
Auto preferita - Ferrari
Film preferiti - azione, polizieschi, western
Attore preferito - Adriano Celentano
Attrice preferita - Ornella Muti
Letture preferite - Diabolik e riviste di moto
Passatempo preferito - dormire a lungo