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18 dicembre 2004

 

BERGAMOTO IMPAZZA ANCHE IN SALITA

TRICOLORE PER BONETTI E VALENGHI

nelle cronoscalate si sono distinti i due orobici dell'Alto Sebino che hanno sbaragliato la concorrenza nelle classi 600 e 125 - per la prossima edizione entrambi correranno nella classe superiore

 

di Danilo Sechi

 

Conquistando due dei sette titoli italiani in palio, il motociclismo bergamasco è diventato una potenza anche nel settore delle cronoscalate, le gare in salita nelle quali i partecipanti si confrontano col cronometro lungo sinuose e insidiose strisce d’asfalto. A conquistare il successo sono stati due piloti dell’Alto Sebino, Stefano Bonetti, alla terza simile affermazione, e Daniele Valenghi, alStefano Bonetti primo titolo italiano dopo una serie di piazzamenti. 

 

Bonetti, quasi 28 anni, di Castro, operaio alla Jolly Moto di Costa Volpino, ha fatto il vuoto nella classe 600 (su Suzuki) aggiudicandosi quattro delle cinque gare previste dal campionato e arrivando una volta secondo. Aveva già battuto tutti nel 2001 nella classe 125 (su Cagiva) e nel 2002 nella classe 250 (su Aprilia) mentre l’anno passato, alla prima stagione nel gruppo superiore, era risultato vice campione. Nel mese di giugno è poi balzato agli onori delle cronache per aver partecipato, ed essere risultato il migliore dei concorrenti italiani, al mitico Tourist Trophy all'Isola di Man, in Gran Bretagna. 

 

Valenghi, 24 anni, di Sovere, operaio alla Dalmine di Costa Volpino, si è invece imposto nella classe 125, la minima cilindrata della disciplina. Ha corso su Aprilia, per il Mc Pippi Zanini, ed ha centrato il titolo facendo registrare i migliori tempi in tre gare e risultando secondo in altre due. Nella stagione 2003, sempre 
nelle 125, era risultato terzo.
"Devo molto per i miei continui miglioramenti proprio a Bonetti" tiene a precisare Daniele "all'inizio ero un suo amico e sostenitore, un po' alla volta mi ha convinto a gareggiare ed ora siamo diventati colleghi. Grazie ai suoi consigli ho continuamente abbassato i miei tempi, grazie alle modifiche apportate al mezzo coi pezzi speciali sfornati dalla ditta dove lavora, in particolare le marmitte, la mia moto ha guadagnato in competitività e così quest'anno i risultati sono assai Daniele Valenghi migliorati".
"Certo all'inizio le cose non andarono altrettanto bene" ricorda "nel '98, a pochi giorni dalla prima gara, ebbi un incidente con lo scooterino e ruppi tibia, perone e malleolo, Così andò in fumo la stagione '98 e gran parte del'99 e del 2000 , mi misi a correre seriamente nel 2001 quando Bonny (il soprannome di Bonetti, ndr) vinse il titolo e io prendendo un pò dimestichezza con la moto, conclusi quarto all'italiano. Col passaggio dalla Cagiva alla Aprilia le cose sono poi migliorate e quest'anno è arrivato l'agognato successo". 
"Per l'anno prossimo l'intenzione sarebbe di cambiare cilindrata e passare alle più potenti 250. Vedremo se sarà possibile" conclude il neo tricolore.

 

Di respiro più internazionale, dopo la straordinaria avventura al TT, i progetti e le ambizioni di Bonetti. "Per il 2005 conto di tornare all'Isola di Man, dove ha vissuto alcuni giorni fantastici, un'esperienza indimenticabile che ha trasformato in realtà il mio sogno di sempre, e anche di prendere parte ad un'altra importante gara internazionale, la North West, in programma nel mese di maggio in Irlanda del Nord. E' una gara pure affascinante, anche se prevede la partenza di gruppo e un tracciato con meno curve. In prospettiva mi piacerebbe anche correre la gara internazionale di Macao mentre per quanto riguarda l'italiano conto di tentare di aggiudicarmi il titolo, e fare così poker, nella classe open, dove mi presenterò con una Suzuki 1000".

 

 

 

I CAMPIONI ITALIANI DELLA MONTAGNA 2004
classe 125 - Valenghi
classe 250 - Lugarini
classe 600 - Bonetti
classe naked - Folli
classe open - Manici
classe supermotard - Givani
sidecar - Sullo e Armanino

 

 

Bonetti in gara

Stefano Bonetti

 

Valenghi in azione sui tornanti

Daniele Valenghi