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8 giugno 2004

 

STEFANO BONETTI AL TOURIST TROPHY

UN ALTRO SOGNO DIVENTA REALTA'

"era da un pezzo che volevo prendere parte all'affascinante competizione sull'isola di Man" rivela il conduttore di Castro, 27 anni, grande specialista delle cronoscalate - correrà nella Production 600 e nella Junior TT

 

di Danilo Sechi

 

Che questa del 2004 sia la primavera in cui i sogni si trasformano in realtà? Per un paio di brillanti piloti del motociclismo bergamasco sembrerebbe proprio di si. 
Qualche settimana fa Jarno Ronzoni, 29enne di Bonate Sopra, ha potuto esordire nel Motomondiale gareggiando a Jerez e quindi ripetendosi domenica scorsa nel Gp d'Italia al Mugello. Domani Stefano Bonetti potrà prendere parte al mitico Tourist Trophy, manifestazione internazionale articolata su diverse Stefano Bonetti competizioni che viene ospitata dall'isola di Man, in Gran Bretagna, giunta alla 97a replica e la cui prima edizione risale al lontano 1907.

 

Bonetti, 27 anni, di Castro, è un grande specialista delle cronoscalate. Nel 2001, su Cagiva Mito, si è laureato campione italiano della disciplina nella classe 125; l'anno successivo è riuscito a ripetersi nella classe 250 in sella ad una Aprilia Rs mentre nel 2003 è andato vicinissimo al tris concludendo in seconda posizione nella classe superiore, la 600, guidando una Suzuki Gsx-R.
Quest'anno ha iniziato nel migliore dei modi il campionato infilando, sempre nella classe 600, una vittoria nella cronoscalata Cogoleto-Pratozanino (Genova) ed ora gli si apre l'opportunità di essere tra i protagonisti di una competizione che ha sempre affollato le sue fantasie di centauro. 
Disputerà due gare, la Production 600 e la Junior TT, sarà assistito dagli amici Ronnie Amighetti e Francesco Figaroli, la sua iniziativa è stata supportata da un gruppo di partners (Jollymoto, dove lavora come meccanico, Vercar, Eredi Bellini Stefano, Bianchi Bibite, Cinderella, Bar Pluto, Auto Cretti, DeltaParchi, RTM Rubinetteria, The MooRec Inc., Mezzodì).

 

"Era da un pezzo che volevo prendere parte al Tourist Trophy, un appuntamento che mi ha sempre affascinato" ci ha confidato Bonetti alla vigilia della partenza per l'isola britannica "ma non ero mai riuscito a superare i problemi di budget che la lunga trasferta comporta. Quest'anno la mia iniziativa ha finalmente incontrato maggiore attenzione da parte di chi segue la mia attività agonistica ed eccomi pronto. Saremo in tutto solo cinque italiani al via, io correrò nella giornata di mercoledì 9 la gara della Production 600 con la mia Suzuki e pochi giorni dopo, sabato 12, la gara della Junior TT con una Yamaha R6 che mi è stata cortesemente messa a disposizione per l'occasione. Nel primo caso sono in programma tre giri dell'affascinante tracciato di oltre 60 km con ben 37 curve e tanti saliscendi, nel secondo i giri saranno quattro".

 

Gli altri italiani della partita sono il bresciano Umberto Rumiano, Pino Baracchetti, Giorgio Cantalupo e Giovanni Iovine, in tutto i concorrenti saranno quasi seicento.
Per partecipare al Tourist Trophy 2004 Bonetti ha preso le ferie e per raggiungere l'isola di Man ha utilizzato il furgone che abitualmente usa per le gare del campionato italiano della montagna(è partito martedì 25, il rientro è previsto da domenica 13 giugno, questi ultimi giorni li ha dedicati alle prove dell'impervio tracciato ed alla messa a punto delle motociclette).

 

"Non ho particolari velleità di classifica" precisa "ma essendo abituato a correre in salita, tra curve e tornanti, non dovrei faticare troppo a trovare un buon passo lungo il tracciato dell'isola".
Nell'albo d'oro della competizione - spesso contestata per la sua pericolosità e per gli incidenti, anche mortali, che seguitano ad insanguinarla (ne sono accaduti duecento, già due pure nelle prime fasi dell'edizione di quest'anno) - figurano campioni leggendari come Giacomo Agostini, l'ultimo italiano vincitore sull’isola, e poi Hailwood, Read e Duke. 

 

La pericolosità del TT non mi preoccupa" aggiunge Stefano "noi che partecipiamo alle gare in montagna siamo abituati ad affrontare questo genere di difficoltà".

 

 

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