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Svolta storica per il campionato mondiale di motocross al via domani domenica 18 marzo col Gran premio di Spagna, di scena a Bellpuig, nei pressi di Barcellona. Per la prima volta correranno contemporaneamente in ogni gara tutte le tre classi previste (125, 250 e 500), si disputerà una sola manche invece delle solite due, i punteggi saranno i medesimi della velocità con 25 punti al primo classificato, il coordinamento sarà curato alla Dorna, la stessa società che segue gli appuntamenti sulle piste.
A rappresentare la scuola bergamasca nella spettacolare "kermesse" c’è il villonghese Alex Belometti, 27 anni, portacolori della Yamaha e del Team Skittles. Il campione italiano ’98 è alla sua nona partecipazione al torneo iridato, in questa stagione è tornato alla classe 125 dopo due annate nella quarto di litro, il suo miglior risultato finora è stato il settimo posto finale nel ’96, quando era in sella alla Honda, nel ’98 ha invece concluso ottavo (Yamaha team Magic Bike), nel ’97 undicesimo (Kawasaki), l’anno passato - in 250 - dodicesimo (Kawasaki Platini).
Il 2001 del "Belo" è iniziato alla grande, con tre belle prestazioni nella prima parte degli Assoluti d’Italia, prestazioni che lo hanno proiettato al vertice provvisorio della ottavo di litro. In autunno, quando la prestigiosa manifestazione riprenderà, potrà puntare alla conquista del secondo alloro tricolore.
"Negli Assoluti abbiamo cominciato a prendere confidenza con la manche unica" afferma Belometti "una situazione che ti fa pagar cari eventuali errori, dove è importante partire bene e dove devi dare tutto in 40 minuti, senza risparmiarti. Per lo spettacolo questa dovrebbe risultare una innovazione positiva. Ci attendono 15 Gran premi anche se inizialmente dovevano essere sedici (è già stato annullato il Gp del Brasile, ndr) e non sappiamo ancora se quello in un primo tempo in programma ad Arsago Seprio resterà in Italia. Sarà un bel tuor de force anche se l’unica tappa extraeuropea è quella australiana, in programma proprio nel giorno di
Pasqua".
- A giudicare dalle prime gare disputate sembrano azzeccate le sue scelte di tornare in 125 e di correre con la Yamaha...
"Nella classe 125 ho acquisito in passato parecchia esperienza ed è probabilmente la cilindrata ideale per le mie caratteristiche. L’offerta che ho ricevuto, sia tecnica che economica, è stata molto interessante, sapevo che avrei avuto moto e meccanici di qualità elevatissima, in effetti i primi risultati confortano in pieno questa scelta. Ho poi quale compagno di team un campionissimo quale Chicco Chiodi, già campione del mondo 125 tre volte, col quale ho instaurato un bel rapporto e dal quale continuo ad apprendere molto. Anzi, dirò di più, mi spiace per Dobb, Seguy, Gundersen e Traversini, ma per me l’uomo da battere sarà proprio lui. Al momento non è ancora al top della forma ma ci arriverà presto e allora saranno guai per tutti. Per quanto mi riguarda al momento punto a riuscire a concludere il campionato tra i primi cinque. Comunque quelli bravi sono una decina, ognuno di loro può vincere come concludere ottavo, nelle gare sono tanti i fattori che possono fare la differenza."
LE GARE DEL MONDIALE 2001
18 marzo - Spagna
1 aprile - Olanda
15 aprile - Australia
29 aprile - Belgio
13 maggio - Germania
27 maggio - Belgio
10 giugno - Austria
24 giugno - da assegnare
1 luglio - Svezia
15 luglio - Francia
5 agosto - Belgio
12 agosto - Svizzera
19 agosto - Germania
2 settembre - Olanda
16 settembre - San Marino
I CAMPIONI 2000
125 - Grant Langston (Ktm-Sudafrica)
250 - Frederic Bolley (Honda-Francia)
500 - Joel Smets (Ktm-Belgio)
GLI AZZURRI IRIDATI
Michele Rinaldi (1984 classe 125)
Alex Puzar (1990 classe 250; 1995 classe 125)
Chicco Chiodi (1997, 1998, 1999 classe 125)
Andrea Bartolini (1999 classe 500)
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