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3 ottobre 2003

 

BELOMETTI PASSA ALL'ENDURO COL TEAM KTM FARIOLI

il campione bergamasco lascia la specialità con la quale ha vinto due titoli assoluti e nel 2004 correrà con la prestigiosa squadra corse della Celadina, probabilmente nella classe 125

 

di Danilo Sechi 

 

Importante svolta nella carriera di Alex Belometti, numero uno del motocross bergamasco e uno dei più forti motociclisti orobici in attività. Nel 2004 il quasi 30enne di Villongo (compirà gli anni a fine mese) correrà nell’enduro, lasciando la specialità che ha sempre frequentato e alla quale è approdato dopo aver fatto faville da giovanissimo nel minicross. Alex Belometti Sarà fra i piloti ufficiali del Team Ktm Farioli, uno dei più accreditati e organizzati del settore, la cui sede è alla Celadina e che è guidato da Arnaldo e Fabio Farioli. 

 

"L’idea di provare a cimentarmi nell’enduro la coltivavo da un po’" racconta il due volte campione assoluto d’Italia "nel mese di luglio ho partecipato alla prova degli Assoluti svoltasi presso Pavia e sono andato piuttosto bene, nonostante una moto non proprio messa a punto al meglio, piazzandomi in seconda posizione nella classe 125. Questo risultato, unito alle pressioni dell’amico Alex Botturi, campione italiano della 450 4 tempi, e alla serie di prestazioni insoddisfacenti accumulate nelle ultime due stagioni nel cross - prima con la Vor, poi con la Suzuki - mi hanno indotto a voltare pagina. Non lo considero, intendiamoci, un declassamento, per me è una opportunità, un nuovo modo per esprimere la mia voglia di gareggiare ed emergere. La proposta del Team Farioli è stata, poi, davvero interessante, sia dal punto di vista tecnico che in generale, l’occasione andava subito colta. Al 99 per cento correrò nella classe 125 ma questo non è ancora sicuro, lo stabiliremo più avanti".

 

- Cosa non ha funzionato quest’anno?
"Nel mondiale non siamo proprio riusciti ad ingranare e neppure io sono riuscito a fare una analisi lucida ed obiettiva sui motivi di risultati così poco gratificanti. Penso sia stata una serie di fattori, magari inconsciamente sono anche stato distratto dall’arrivo di mia figlia Alice, di quasi sette mesi, che tanta gioia ha regalato a me ed a mia moglie Alessandra. In campo nazionale, invece, qualche buon exploit non è mancato tanto che, in questo finale di stagione, mi trovo in seconda posizione sia negli Assoluti, che domenica 12 proporranno l’ultima prova a Castiglion del Lago, che nel tricolore senior-junior, che domenica 19 si concluderà a San Severino Marche. Sono in ogni caso assai staccato dai primi per cui non mi resta che puntare a mantenere la posizione, comunque positiva".

 

- Cosa si aspetta dall’enduro?
"Penso di poter dire la mia, di poter essere competitivo. So che vincere non sarà facile ma ce la metterò tutta per fare come tanti miei colleghi che - cambiando disciplina - hanno saputo diventare i piloti da battere. Il massimo sarebbe per me vincere un titolo italiano in modo da poter imitare i grandi del passato, Gritti, Andreini o Brissoni per capirci, che sono stati in grado di risultare numeri uno in ambedue le specialità, una doppietta che da parecchi anni nessuno ha più saputo conquistare".