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18 aprile 2001

 

BELOMETTI IN AUSTRALIA CEDE SOLO A DOBB

Pasqua speciale per il campione di Villongo che nella terza prova del mondiale cross ha conquistato il secondo posto assoluto nella classe 125

 

di Danilo Sechi 

 

Pasqua 2001 memorabile per Alex Belometti. L’astro del motocross bergamasco si è reso protagonista di una fantastica prestazione nella terza prova del campionato mondiale che è stata disputata in Australia, sulla pista di Broadford. Il 27enne pilota di Villongo è risultato secondo nella gara della classe 125, nelle battute finali ha anche conteso il successo all’inglese James Dobb, pilota ufficiale Ktm, viceiridato in carica. La fantastica giornata del team Skittles Yamaha è stata completata dalla terza piazza ottenuta dal compagno di squadra di Belometti, il bresciano pruriiridato Chicco Chiodi. 

Più indietro ma sempre in zona punti gli altri azzurri Stevanini (11°) e Puzar (13°).

 

Per Belometti si tratta del miglior risultato in carriera da quando, nel ’93, ha cominciato a partecipare al mondiale. In precedenza aveva ottenuto tre volte la terza piazza, nel ’99 nella classe 250 a Maggiora, nel ’96 nella 125 nella Repubblica Ceca e in Germania. Questo secondo posto arriva dopo la settima posizione nell’esordio in Spagna e l’opaca tredicesima piazza nella sabbia del Gp d’Olanda.

"E’ stata una Pasqua anomala, a migliaia di chilometri dalla famiglia, ma ne è valsa certamente la pena" ci ha confidato soddisfatto il Belo "questo risultato mi ha confermato che posso tenere il passo dei migliori e puntare ad un risultato finale di prestigio. Rispetto alle due precedenti gare non è cambiato gran chè, stavolta sono solo riuscito a partire bene e nel motocross questo è importantissimo. Poco dopo il via ero quarto, ho lottato a lungo con il tedesco Dorsch, alla fine quarto, e poi sono riuscito a portarmi vicinissimo al leader Dobb. Ho anche cercato di raggiungerlo e superarlo ma andava davvero forte, alla fine ci hanno separato circa due secondi."

 

- Conosceva già la pista australiana e si aspettava di poter risultare così veloce?
"No, non avevo mai corso laggiù, finora quella pista aveva ospitato solo il mondiale della 500. E’ un tracciato dal fondo duro, adatto alle caratteristiche di noi italiani e per questo ho subito preso confidenza ed ho potuto esprimermi al meglio. D’altro canto non ero andato male neppure in Spagna e Olanda ma il quelle gare ero partito peggio e a questi livelli riuscire a recuperare è impresa assai difficile, ci sono una decina di piloti fortissimi e ti basta sbagliare di una frazione di secondo all’abbassarsi del cancelletto che tutto diventa complicato. L’importante per il campionato è comunque finire sempre tra i primi cinque, non sempre si può salire sul podio ma con la regolarità si può arrivare lontano."

 

- Come già negli Assoluti d’Italia ha battuto Chiodi. Resta sempre lui il suo primo candidato al titolo 2001?
"Secondo me può certamente farcela. Continua a migliorare e in Australia ha ben recuperato qualche posizione. A questo punto del campionato, effettuate tre gare, lui e Dobb mi sembrano i più accreditati pretendenti ma ci sono ancora parecchie gare, possono inserirsi anche altri piloti. Per quanto mi riguarda questo secondo posto mi ha dato una certa carica e a questo punto mi piacerebbe puntare a quel successo in un Gran premio che ancora manca nel mio curriculum. Forse la prossima gara, in programma in Belgio, non sarà quella ideale, perchè troveremo ancora la sabbia, ma non si sa mai, partendo al meglio ogni risultato è possibile."

 

- Come sta procedendo la novità delle tre classi unificate con conseguente disputa di una sola manche?
"Per quanto mi riguarda mi sta bene, non ho particolari critiche. E’ stata una scelta dettata da esigenze televisive e se può servire a migliorare l’immagine e la popolarità del motocross ben venga. Per il momento però non vedo particolari vantaggi, le gare non vengono ancora trasmesse in diretta..."

 

- Nel motocross i sorpassi rischiosi non mancano. Ha seguito e come giudica il duello tra i due assi della velocità Biaggi e Rossi?
"Sono due galli che riescono sempre a dare spettacolo ed a calamitare l’attenzione. In questo, oltre che nell’arte di guidare, sono dei veri maestri. Qualunque cosa succeda fanno notizia, anche quell’episodio - alla fine - ha contribuito soprattutto a far parlare di loro, ne ha comunque accresciuto la popolarità. Nel motocross nessuno è altrettanto conosciuto, in questo campo la differenza è ancora notevole, speriamo si assottigli presto."

 

Nella classe 250 ha nuovamente imposto la sua legge il francese Mickael Pichon (Suzuki), al terzo centro in tre gare e quindi in netto vantaggio anche nella classifica generale di campionato. Questa volta ha preceduto il romano Claudio Federici (Yamaha) e l’altro transalpino Yves Demaria (Yamaha). Federici ora occupa la terza piazza provvisoria. Mattatore della 500, orfana dell’imolese ex iridato Andrea Bartolini - gravemente infortunatosi in allenamento - è stato il belga Stefan Everts (Yamaha), in precedenza primo in Spagna e secondo il Olanda. Con lui sul podio sono saliti l’australiano McFarlane (Yamaha) e lo svedese Lindhe (Husqvarna), solo quinto il campione in carica Smets (Ktm), frenato da problemi meccanici.

 

 

LE CLASSIFICHE DEL MONDIALE CROSS DOPO TRE PROVE
125 - Dobb 70; Chiodi 39; Eggens 34; Ramon 32; Seguy 31; Belometti 30; Traversini 20.
250 - Pichon 75; Crockard 42; Federici 38; Coppins 37; Beirer 33.
500 - Everts 70; Smets 52; Bervoets 42; Lindhe 31; McFarlane 30.