|
m o t o w i n n e r s |
|
spazio interviste |
|
incontri ravvicinati coi conduttori più affermati |
|
settembre 2001
PER SIMONE ALBERGONI E PAOLO CARRARA UNA STAGIONE QUASI PERFETTA il primo ha vinto in Francia e si è diplomato ma si è visto sfuggire il titolo senior, il secondo ha vinto tutto ma non è riuscito a diventare ragioniere
di Danilo Sechi
|
|
Pieno successo nel Trofeo junior under 23, secondo posto nel Trofeo mondiale alle spalle della formazione dei padroni di casa francesi nonostante il ritiro già al secondo giorno di uno dei sei piloti. Chi l’avrebbe detto, a metà giugno, alla conclusione del mondiale enduro, dove non si era vinto alcun titolo e dove solo Rinaldi aveva conquistato un posto sul podio finale, che le formazioni azzurre si sarebbero così prontamente e brillantemente riscattate alla Sei Giorni di Brive?
Invece i caschi rossi sono risultati - ancora una volta - grandi protagonisti di questa gara, una gara molto particolare, dove conta lo spirito di squadra, l’efficienza dell’intero staff, l’esperienza e la strategia. E ancora una volta i piloti bergamaschi hanno fornito il loro prezioso fondamentale contributo alla causa. Il team giovanile vincente era infatti formato dallo spiranese Simone
Albergoni, 19
"Ma sono arrivato a meno di un secondo dal quinto" tiene a precisare Albergoni "e poi, poiché non potevamo scartare il peggior risultato per il ritiro di Gritti, non è stato possibile esprimersi al massimo. E’ stato comunque un ottimo risultato, questa vittoria in maglia azzurra è certamente il mio miglior risultato in carriera." Simone è tra le grandi promesse dell’enduro italiano, nel suo curriculum figurano già due titoli tricolori cadetti, un tricolore junior ed un europeo. Quest’anno aveva in pugno il titolo senior della 125 ma nelle battute conclusive del campionato è stato superato da Bazzurri e Scovolo concludendo in terza posizione.
"Anche per me questa stagione è stata davvero fantastica" afferma Carrara "ho
i
Carrara corre dal ’96, ha spessissimo avuto proprio Albergoni quale primo avversario, prima del titolo junior aveva fatto centro tra i cadetti 125 nel ’99. "Il bilancio di questa gara è veramente soddisfacente" è il pensiero di Franco Gualdi, l’ex campione
della Val Seriana da qualche anno responsabile tecnico federale del settore "in particolare è confortante quanto hanno saputo fare i più giovani, sia quelli inseriti nella squadra di Trofeo che, ovviamente, quelli che hanno saputo vincere nel Trofeo junior. Questo significa che l’impegno della Fmi sta dando i suoi frutti e che anche nelle prossime Sei Giorni l’Italia dovrà presentarsi quale nazione da battere. Non avremo magari i più veloci di ogni gruppo ma uniti abbiamo dimostrato di essere davvero forti, la stessa squadra francese che ha vinto il Trofeo avrebbe avuto vita ben più difficile se non avessimo perso Scovolo già al secondo giorno. Insomma siamo molto fiduciosi per il futuro sia perchè i giovani crescono - Ivan Boano ad esempio mi sembra pronto al salto nella squadra maggiore - sia
perché i senatori come Rinaldi e Sala danno ancora notevoli garanzie. Si, i caschi rossi saranno vincenti ancora a lungo." CLASSIFICHE FINALI SEI GIORNI DI BRIVE
(FRANCIA)
|
|
|