m o t o w i n n e r s

spazio interviste

incontri ravvicinati coi personaggi più affermati


 

marzo 2010

 

SIMONE ALBERGONI IN VISITA ALLA ACERBIS

AD UN MESE DALL'AVVIO NEL MONDIALE ENDURO

importante cambio di classe (la E3) per l'asso bergamasco

 

Ufficio Stampa Acerbis

 

Albergoni mostra la sua nuova maglia da gara (foto Zanzani)

 

 

L’ufficiale KTM Factory Simone Albergoni è venuto ad Albino per ritirare l’abbigliamento Acerbis con cui correrà la stagione nazionale ed iridata nella classe E3. Vista la sua disponibilità e simpatia, abbiamo scambiato assieme quattro chiacchiere in previsione della sua imminente stagione agonistica. 

- Simone, anno nuovo, classe nuova, moto nuova.
“Si, effettivamente dopo diversi anni di Enduro 1 ho deciso di comune accordo con il mio team di provare una nuova esperienza nella classe E3. Quindi cambio radicalmente cilindrata, oltretutto sarò alla guida di una due tempi”.

- Da quando non salivi in sella ad una 2T?
“Dal 2003, la mia ultima stagione in KTM prima di passare alla Honda. Ma non è un problema, anzi sono ottimista perché la velocità c’è e ho nuovi stimoli che mi vengono dati dai miei nuovi avversari e dal fatto di dovermi riscattare dei terzi posti che ho ottenuto negli ultimi due anni. Quindi posso dirmi sicuramente carico”.

- Come hai trovato la moto nelle prime uscite?
“Davvero eccezionale. Mi ci è voluto un breve periodo di adattamento per adattare la guida dalla 4 alla 2 tempi e per prendere la mano alla potenza diversa perché la 300 a 2T è leggera ma ha un motore esagerato, ma già dai primi test in Spagna i riscontri sono stati ottimi”.

- Ad un mesetto dal mondiale devi ancor mettere a punto qualcosa?
“Con la preparazione atletica sono già a buon punto, con la moto invece continuiamo a lavorare sulle sospensioni. Il motore invece già di serie è fantastico, e con qualche piccolo dettaglio è sicuramente competitivo”.

- Chi ti aspetti come avversario più ostico?
“C’è da tenere d’occhio il rientro di David Knight, ma penso che l’uomo da battere sarà il francese della Gas Gas Christophe Nambotin. L’anno scorso ha concluso la stagione in maniera molto consistente e penso che riprenderà da quel livello, è un pilota da assoluta e probabilmente sarà il punto di riferimento anche in questa stagione. L’Husqvarna schiererà sia Oblucki che Guillaume, che sono da sempre validissimi piloti, e quindi saranno sicuramente due o tre gli avversari duri da battere”.

- Prima del mondiale avrai una probante verifica nel campionato italiano: con quali obiettivi parti?
“Punto a vincere la categoria assoluta, perché manca dal mio palmares. In effetti sarà un ottimo banco prova perché ci sarà Ahola che è un ottimo riferimento vinto che è campione del mondo. E spero di partire con il piede giusto in vista del mondiale”.

 

 

 

vai alla home page