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spazio interviste

incontri ravvicinati coi conduttori più affermati


 

28 dicembre 2006

 

SIMONE ALBERGONI VOLTA PAGINA

PER FARE ANCORA MEGLIO

il numero uno del motociclismo bergamasco e dell'enduro azzurro tira il bilancio della stagione e parla del suo passaggio dalla Honda alla Yamaha

 

di Danilo Sechi

 

Albergoni in gara alla Six Days di Taupo

 

 

- Simone Albergoni, nel 2006 ha ottenuto diversi successi, è soddisfatto della sua stagione sportiva?
«E’ stata certamente una stagione positiva però non posso definirmi pienamente soddisfatto. Nel mondiale non sono riuscito a battere lo spagnolo Cervantes mentre negli Assoluti d’Italia ho conquistato il titolo della mia classe ma nella classifica assoluta sono stato preceduto dall’australiano Merriman. La Sei Giorni, poi, è andata bene ma non benissimo».

 

- La sua risposta anticipa quella che doveva essere l’ultima domanda, ovvero quali sono i suoi obiettivi 2007?
«E’ proprio così. Punto soprattutto a conquistare il titolo mondiale nella classe E1 ed a laurearmi numero uno in Italia».

 

- Ci proverà con una nuova moto ed un nuovo team. Perchè?
«Ero col Team Honda Hm da tre anni. Avevo bisogno di nuovi stimoli, di quella spinta che solo il cambiamento sa darti, e di quella assistenza e cura dei dettagli che con la nuova struttura, il Team Yamaha Ufo, conto di poter trovare. La nuova moto, dai primi test, sembra proprio andare alla grande. Se verrà confermata la prima impressione potrò fare un ulteriore salto di qualità».

 

- Knight, Salminen, Cervantes, Aro, Merriman. Questi i pochi piloti che quest’anno sono stati più veloci di Albergoni. Chi di loro stima di più e perchè?
«In verità li stimo tutti e stimo anche parecchi di quelli che sono riuscito a tenere dietro. Se proprio devo fare un nome punto sul finlandese Salminen perchè Knight ha vinto tutto ma ha fatto della forza la sua arma migliore mentre Salminen ha nella tecnica la sua grande qualità».

 

- Nell’avventura in Nuova Zelanda, per la Sei Giorni, cosa l’ha colpita di più?
«Quel paese mi è piaciuto molto, in particolare mi ha colpito il tasso di criminalità bassissimo, sul giornale locale è stato riportato con risalto anche il furto di un tosaerba. E’ un posto dove andrei volentieri a vivere».