m o t o w i n n e r s

spazio interviste

incontri ravvicinati coi personaggi più affermati


 

4 luglio 2007

 

IL DUELLO PER IL TITOLO TRA STONER E ROSSI?

«ALLA FINE LA SPUNTERA' VALENTINO»

PAROLA DI GIACOMO AGOSTINI

 

di Danilo Sechi

 

Rossi è il favorito di Agostini per il titolo 2007

 

 

La straordinaria rimonta di Valentino Rossi nel Gp di Assen, nona prova del Motomondiale 2007, conclusasi con il suo ritorno al successo (il terzo della stagione), ha infiammato i cuori degli appassionati di motori. Si è trattato di uno spettacolo emozionante, di una bella rivincita del campione di Tavullia nei confronti del suo grande rivale della stagione, il 21enne australiano della Ducati Casey Stoner, leader del campionato grazie a cinque affermazioni.
Il torneo iridato è ancora lungo ma sembra evidente che saranno questi due conduttori a contendersi il titolo. E’ pienamente d’accordo anche il più grande di tutti i tempi, Giacomo Agostini, 15 titoli iridati 122 Gp vinti (Rossi è a quota 87), al quale ci siamo affidati per approfondire qualche aspetto di questo avvincente duello.

 

IO SCOMMETTO SUL PESARESE
«Qualcuno afferma che questo successo di Rossi ad Assen abbia riaperto il campionato. Non è corretto perchè il campionato non si era per niente chiuso, era apertissimo prima come è apertissimo adesso - esordisce il fuoriclasse bergamasco - troppo spesso, fallendo una o due gare, c’è la tendenza ad esprimere giudizi sbrigativi. Succede spessissimo nel calcio, dove basta una partita storta per gettare una squadra dall’altare alla polvere, sta succedendo ultimamente anche nel Motomondiale ma è sbagliato. In questo torneo, in particolare, le prove sono ben diciotto, le occasioni per ribaltare la situazione nonil 15 volte iridato Giacomo Agostini mancano anche se non vedo proprio chi altri, oltre a Rossi e Stoner, possa ambire al successo finale».
- Certo che questo Stoner si sta dimostrando davvero forte...
«Indubbiamente. Anche ad Assen ha palesato grande bravura unita a grande senso tattico e maturità. Ha capito che stavolta non c’erano le condizioni per resistere a Rossi ed ha fatto suo il secondo posto, senza scomporsi troppo. Non ha voluto strafare per dimostrare chissà cosa, non ha sbagliato anche quando Rossi, pressandolo, ha teso ad innervosirlo, è giovane ma proprio forte».
- Se in questo momento la inducessero a scommettere su chi punterebbe per il titolo?
«Io punterei su Valentino. Dalla sua, oltre alla classe, c’è una maggiore esperienza in situazioni limite, una capacità estrema di dominare le pressioni, una propensione alla vittoria che non ha eguali». 

-In termini percentuali come dividerebbe le possibilità dei due rivali?

«Darei un 60 per cento a Rossi ed un 40 per cento a Stoner».
- Ma avrebbe risposto allo stesso modo anche venerdì, prima della sfida di Assen?
«Certamente. E’ vero che nelle prime gare la velocità di punta della Ducati ha fatto la differenza , è vero che i pneumatici Bridgestone della Ducati si sono spesso dimostrati più competitivi di quelli Michelin della Yamaha ma contavo sul fatto che ambedue le aziende in difficoltà, Yamaha e Michelin, si sarebbero fatte in quattro per recuperare il divario e, mi pare, sia esattamente quello che sta succedendo».
- E’ un peccato, però, che fattori come velocità in rettilineo e gomme azzeccate tolgano merito alle capacità dei piloti, no?
«Infatti, è un peccato. Ma le corse sono sempre state così. Le case si prodigano per far rendere al meglio i propri motori, i vari tecnici di ogni team studiano ogni dettaglio per sfruttare al massimo ogni angolo di tutti i circuiti e poi, con la gomma giusta, passa tutto o quasi in secondo piano».

 

GLI ALTRI PROTAGONISTI DEL CAMPIONATO
- Una battuta anche sugli altri protagonisti del campionato. Pedrosa?
«Mi sembra spento. Da lui ci aspettavamo di più».
- Il campione 2006, lo statunitense Nick Hyden?
«Ha fatto registrare sintomi di ripresa ma dal numero uno si pretende qualcosa di meglio».
- Loris Capirossi?
«Temo che l’età gli abbia tolto gli stimoli per puntare al vertice. Avere poi un compagno di squadra così brillante e così sorprendentemente competitivo probabilmente non lo ha psicologicamente aiutato».
- Marco Melandri?
«E’ proprio sparito, non riesco a capire cosa gli stia accadendo».

 

BRAVO LOCATELLI, STRINGI I DENTI
E a proposito del campione bergamasco Robi Locatelli? Pensa possa recuperare al 100 % ?
«Intanto va applaudito per come è riuscito a recuperare così bene e così in fretta. Certo dopo un infortunio di tale entità non tutti riescono a tornare completamente quelli di prima. Sono traumi importanti ed il fatto che pure lui non sia più un ragazzino ventenne non lo aiuterà. Però finora ha dimostrato grinta e carattere, stringendo ancora i denti potrà farcela».

 

 

 

 

vai alla home page