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spazio interviste

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Motomondiale - aprile 2002

 

AGOSTINI SULLE NOVITA' DEI REGOLAMENTI:

«IO AVREI INTRODOTTO I 4 TEMPI IN TUTTE LE CLASSI»

il parere del campionissimo alla vigilia del Motomondiale

 

di Danilo Sechi

 

E’ quanto mai viva l’attesa per l’avvio del campionato mondiale di motovelocità, ad alimentarla è soprattutto la grossa novità ai regolamenti introdotta dall’organizzazione dell’avvincente torneo, la nuova formula a 4 tempi per la classe regina, la 500, che è così diventata la classe MotoGp. Gomito a gomito si confronteranno piloti in sella a "vecchie" 500 2 tempi e piloti in sella a nuovissime 4 tempi fino a 990 cc. Di questo secondo gruppo fanno parte Case prestigiose come Honda, Yamaha, Suzuki e l’italiana Aprilia, presto ne arriveranno parecchie altre (sicure Kawasaki, Ducati, MZ, probabili BMW, MV, Triumph e anche Ktm).

 

Sulla piccola rivoluzione datata 2002 abbiamo chiesto il parere del fuoriclasse bergamasco Giacomo Agostini, indiscusso numero uno di tutti i tempi del settore, 15 volte iridato, 121 Gran premi vinti tra il ’65 ed il ’77, tre volte a segno anche come team manager.

"Penso che sia una novità certamente interessante" afferma Agostini "anche perché non aveva più senso correre con mezzi dal motore due tempi quando la produzione è da tempo orientata verso motori a quattro tempi, diventava uno sviluppo e una ricerca pressoché inutile. Se posso però muovere una critica, io avrei esteso questa scelta del quattro tempi a tutte le classi, anche alla 250 ed alla 125, e spiego perché: quando hanno preso inizialmente la decisione, lasciando la 250 a 2 tempi, si sono accorti che questa moto sarebbe andata più forte della 500 4 tempi e questo non era accettabile, la classe regina doveva sfornare i mezzi più veloci. Allora hanno portato la cilindrata consentita dei 4 tempi a 990 cc ma questo ha fatto lievitare tutto, i costi, la potenza, la velocità, i pericoli. Un giorno magari si accorgeranno di avere esagerato e cosa succederà? Dovranno fare retromarcia? Insomma io avrei dato un colto di spugna, via le 2 tempi e avanti le 4 tempi, evitando l’attuale situazione - un po’ ridicola - con alcuni piloti in sella a moto di 500 cc e altri in sella a moto di 1000 cc".

 

- In ogni caso il cambiamento ha mosso le acque e risvegliato l’interesse di tante aziende un po’ in letargo...

"Si, questo è un fatto indubbiamente positivo, fa piacere ritrovare la Kawasaki, vedere in azione la Aprilia, spero presto tocchi anche anche alla Mv Agusta alla quale sono da sempre legato".

 

- Da quanto emerso finora nei test invernali Valentino Giacomo Agostini Rossi, il campione in carica, potrebbe trasformare il campionato in un suo monologo. Secondo lei sarà così o il torneo sarà combattuto e ricco di colpi di scena?

"Non sarei così sicuro nel puntare senza incertezze su Valentino Rossi. Non tanto per lui, che è certamente un fenomeno, quanto per il potenziale della sua Honda. Non è detto che sui circuiti meno veloci, quelli più lenti e curvosi, non possa dimostrarsi più competitiva la più agile e collaudata 500 2 tempi. Certo parliamo di Rossi e della Honda, un binomio capace di qualsiasi impresa".

 

- Volendo azzardare una percentuale di successo per Rossi, le sembra troppo un 80 per cento?

"Beh, 80 per cento è al momento un po’ troppo, abbiamo riferimenti su un numero troppo limitato di circuiti. Aspettiamo qualche Gran premio, esaminiamo attentamente quanto avverrà e poi magari ne riparliamo. Certo a Suzuka, nella prima gara, Valentino parte sicuro favorito, su quel circuito ci vuole potenza e al suo mezzo la potenza non manca".

 

- Finora Biaggi non è invece riuscito a tenere il passo. Per uno un po’ lamentoso come lui si preannuncia una stagione densa di polemiche...

"Se va avanti così è davvero molto probabile."

 

- A proposito di polemiche, i piloti della 250 e 125 lamentano di essere tenuti in scarsa considerazione, di essere snobbati rispetto alla MotoGp, è vero?

"E’ vero ma bisogna capire che la classe regina è quella, i maggiori interessi sono orientati lì".

 

- Come seguirà quest’anno il campionato?

"La fusione con la Piaggio ha rinviato il progetto di partecipazione della MV Agusta al 2003 e quindi non lo seguirò completamente, molte gare le guarderò in televisione".

 

- Come spettatore, quali sono i circuiti che le procurano ancora emozioni forti?

"Sono rimasto particolarmente affezionato ai circuiti del Mugello e di Assen, in Olanda, dove ho ricordi indimenticabili. Aggiungerei anche Imola ma sulla pista emiliana ultimamente non si corre più il campionato".