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spazio interviste |
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incontri ravvicinati coi personaggi più affermati |
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Motomondiale - novembre 1999
IL BILANCIO DEL TORNEO IRIDATO 1999 SECONDO GIACOMO AGOSTINI
di Danilo Sechi
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Tre
classi, sedici Gran premi in quattro diversi continenti tra aprile e ottobre, i
migliori piloti, sfide appassionanti, grandi fughe e incredibili rimonte, tanto
tifo e pure qualche immancabile polemica. Anche il campionato mondiale di
motociclismo 1999, andato agli archivi poche settimane fa, ha offerto uno
- Qual’è il suo giudizio complessivo sul motomondiale ’99, è stato un campionato tra i più interessanti o uno di routine? "Tra i più interessanti magari no, ma certamente interessante lo è stato. In particolare si è assistito ad una bella classe 250, nella 125 diversi italiani hanno saputo vincere e dimostrare le loro capacità, nella 500 Biaggi è riuscito ad aggiudicarsi un successo ed a raccogliere diversi buoni piazzamenti. Direi che l’Italia motociclistica ha di che essere soddisfatta." - Certo che la Spagna l’ha fatta da padrona. Ha organizzato tre Gran Premi e si è aggiudicata, con Alzamora e Criville, due dei tre titoli in palio... "Si, possiamo proprio dire che l’Italia e la Spagna siano le nazioni mattatrici di questo campionato. Gli iberici hanno forse qualcosa in più come organizzatori, possono contare su un seguito di appassionati tale da poter dare vita a tre gare su sedici, fanno sempre registrare il record di spettatori, mentre come piloti siamo alla pari, Italia e Spagna mettono in campo il drappello di conduttori più consistente e ricco di talento."
- Possiamo affermare che, classe per classe, alla fine hanno veramente vinto i migliori? "Nella 250 certamente si, Valentino Rossi è stato indubbiamente il più forte, nella 125 ho un po’ di dubbi mentre nella 500 ha vinto il migliore di oggi, lo spagnolo Criville. Sul successo di Alzamora nella 125, si è detto e ridetto, pende la macchia di aver conquistato il successo finale senza essere mai riuscito ad aggiudicarsi un gran premio, queste sono situazioni che suscitano perplessità, in tutti, non solo a me." - Quindi sarebbe più giusto ripristinare qualche scarto nel computo dei risultati finali, no? "Si, penso sia la mossa giusta. Se uno si dimostra il migliore ma rompe la moto ogni tanto il campionato può risultare falsato, non si premia più il più bravo ma il più regolare. Insomma queste sono gare di velocità e non di regolarità quindi ci si deve sforzare di valorizzare i più veloci, non i più ragionieri. Direi che l’ideale sarebbe stabilire uno o due scarti, non di più."
- Soffermiamoci su Roberto Locatelli, attualmente il miglior elemento della motovelocità bergamasca. Ha vinto due corse, in Francia ed in Italia, ha ottenuto tre pole position e alla fine è terminato quarto. Cosa gli manca per aspirare a diventare numero uno? "Non sempre le cose sono girate nel verso giusto per lui. Aveva iniziato male, aveva saputo riprendersi ottimamente, poi qualche avversità lo ha innervosito, non è più riuscito a ritrovare il ritmo giusto, è forse subentrata una certa demoralizzazione che gli ha impedito di far nuovamente combaciare tutti i tasselli che portano a battere tutti." - Come si spiega che Bergamo, patria di fuoriclasse come Agostini e Ubbiali, sia al momento rappresentata a questi livelli da un solo pilota? "Perché i grandi campioni non nascono ogni giorno, nascono grossomodo ogni dieci anni." - A proposito di campionissimi Valentino Rossi si è dimostrato al di sopra della media. E’ lui il miglior talento oggi sulla scena? Come giudica il suo passaggio alla 500? "Si, è fuori di dubbio che al momento sia Rossi quello con più talento. E’ uno che va forte comunque, non sarà la cilindrata superiore a frenarlo. Avrà certamente bisogno di imparare le diverse reazioni del mezzo di mezzo litro ma ha dimostrato di essere uno che impara in fretta e che non teme nessuno. Molto presto nella 500 ne vedremo delle belle. Certo lui poteva, data l’età, fermarsi ancora un anno nella 250, ma la sua scelta è stata dettata dal cuore. E’ un po’ quello che successe a me quando ero alla Morini. Mi era stato proposto un contratto da favola per restare nella 250 ma io passai alla Mv Agusta per correre nella 500 andando a guadagnare la metà. Nella sua scelta mi sono rivisto e non posso che condividerla."
- Come è stata l’esperienza di commentatore tv? "E’ stata tanto piacevole quanto impegnativa. Qualche tempo fa intervenivo magari solo per commentare la 500 o per qualche intervista. Quest’anno è stata un’attività a tutto campo, mi ha particolarmente assorbito la classe 125 che io in precedenza non seguivo molto e sulla quale ho quindi dovuto lavorare di più documentandomi e incontrando i protagonisti. Più facile dire la mia sulle altre due classi che conosco da sempre. Ovviamente bisogna poi saper misurare le parole, le critiche, le lodi ed i pronostici." - Cosa c’è nel futuro a breve e medio termine di Giacomo Agostini? "Stiamo lavorando per rimettere in pista la Mv tramite il gruppo Cagiva che ha rilevato il prestigioso marchio proprio con l’intento di rilanciarlo ai massimi livelli. E’ un po’ presto per stabilire il quando ma forse già nel campionato 2001, grazie ai nuovi regolamenti che reintrodurranno i mezzi con motore a quattro tempi nella classe 500, potremmo essere della partita." - E in moto, ci va sempre? "Praticamente tutti i giorni, in particolare per gli spostamenti cittadini. La trovo poi insostituibile per raggiungere l’aeroporto della Malpensa. Traffico o non traffico si rispettano comunque i tempi previsti e si risparmiano un sacco di inconvenienti. Ovviamente sono da sempre un sostenitore dell’utilizzo del casco e la nuova legge non può che trovarmi favorevole".
LE CLASSIFICHE FINALI DEL MOTOMONDIALE 1999 Classe 125 - 1° Emilio Alzamora (Spagna-Honda) punti 227; 2° Marco Melandri (Italia-Honda) 226; 3° Masao Azuma (Giappone-Honda) 190; 4° Roberto Locatelli (Italia-Aprilia) 173; 5° Noboru Ueda (Giappone-Honda) 171 Classe 250 - 1° Valentino Rossi (Italia-Aprilia) 309; 2° Tohu Ukawa (Giappone-Honda) 261; 3° Loris Capirossi (Italia-Honda) 209; 4° Shinya Nakano (Giappone-Yamaha) 207; 5° Stefano Perugini (Italia-Honda) 151 Classe 500 - 1° Alex Criville (Spagna-Honda) 267; 2° Kenny Roberts (Usa-Suzuki) 220; 3° Tadayuki Okada (Giappone-Honda) 211; 4° Max Biaggi (Italia-Yamaha) 194; 5° Sete Gibernau (Spagna-Honda) 165
LA BOZZA DEL CALENDARIO 2000 - 19 marzo - Sudafrica - Welkom 2 aprile - Argentina - Buenos Aires 9 aprile - Giappone - Suzuka 30 aprile - Spagna - Jerez 14 maggio - Francia - Le Mans 28 maggio - Italia - Mugello 11 giugno - Catalunya - Barcellona 24 giugno - Olanda - Assen 9 luglio - Gran Bretagna - Donington Park 23 luglio - Germania - Sachsenring 20 agosto - Rep. Ceca - Brno 3 settembre - Portogallo - Estoril 17 settembre - Spagna - Valencia 7 ottobre - Brasile - Rio 15 ottobre - Pacifico - Motegi (Giappone) 29 ottobre - Australia - Phillip Island
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