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15 dicembre 2003
UN MANUALE PER CHI ORGANIZZA GARE FUORISTRADA prima costruttiva risposta della Federmoto, nella riunione svoltasi a Milano, alle difficoltà dei motoclub impegnati nel settore off road che rivendicano il diritto alla legittimità di questa pratica sportiva
di Emanuele Vertemati
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Un vademecum per l'utente e i motoclub, una sorta di Bibbia con le regole per confrontarsi con l'ente locale nell'organizzazione delle gare e l'ottenimento dei permessi. L'introduzione di una forma di stagionalizzazione degli accessi alle moto fuoristrada e un tesserino per i praticanti, in stile cercatori di funghi.
La Federazione Motociclistica italiana affronta così l'ampia problematica della pratica fuoristradistica in Lombardia, alla luce
Relatori dell'incontro l'avvocato Paolo Turci, autore di quel famoso ricorso per conto del comitato ligure della Fmi che ha portato la Cassazione a pronunciarsi a favore della pratica offroad, il coordinatore regionale Alessandro Lovati, il consigliere federale Ivan Bidorini e Francesca Marozza, del settore comunicazione FIM. Presenti rappresentanti dei motoclub Pavia, Desio, Gilera Club Arcore, Old Farm Racing, Paolo Bianchi, Bergamo, Sebino, Parini, Abbiate Guazzone, Verolese e Visab. "Siamo consapevoli di partire da una posizione di sfavore - ha esordito l'avvocato Turci - dovuta a un'immagine negativa del fuoristradista rispetto a chi pratica altre attività, ma vogliamo rivendicare il diritto alla legittimità di questo sport che non può essere secondo ad altri. Nessuno ha diritto di espropriare il bene ambiente a favore di una o l'altra disciplina. Occorre, però, arrivare a una regolamentazione dei passaggi per evitare false accuse da parte del mondo ambientalista".
Di qui la proposta di regolamentare l'accesso, nei tempi e nei luoghi, definendo le tipologie di ogni tratto naturale percorribile su due ruote. Sì, perché spesso dietro divieti tout court di fronte ai quali l'endurista (o il trialista) si ferma perplesso si nascondono vuoti legislativi, cavilli giuridici aggirabili che creano da un lato
"Obiettivo finale - ha concluso l'avvocato Turci - sarà la presentazione di un progetto di legge nazionale elaborato dalla federazione, una sorta di normativa quadro di riferimento per le legislazioni regionali in materia che, delibere alla mano, finiscono per non affrontare adeguatamente le problematiche del settore o penalizzare in misura inaccettabile la pratica di questo meraviglioso sport".
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