|
m o t o w i n n e r s |
|
presa diretta |
|
approfondimenti speciali per occasioni speciali |
|
27 novembre 2006
MOTOCICLISMO LOMBARDO IN LUTTO SI E' SPENTO A ROTA IMAGNA TULLIO CASSINELLI crossista di temperamento e qualità aveva visto decine di competizioni, due titoli nazionali e diversi titoli regionali
di Danilo Sechi
|
|
Lutto in Valle Imagna e nel mondo del motociclismo e dello sport bergamasco e lombardo. Ieri mattina, nella sua abitazione di Rota Imagna, è morto, stroncato da un male incurabile, Tullio Cassinelli, pluricampione del motocross. Aveva 48 anni. Fin
da ragazzo aveva lavorato come imbianchino e da diversi anni si era messo in
proprio. "Appena finiva di lavorare si Cassinelli ha iniziato a gareggiare nel motocross nel 1981, la sua prima importante affermazione è maturata nel 1986, quando si è laureato campione lombardo nella categoria junior classe 125.
Il momento d'oro della sua carriera è coinciso con l'inizio degli anni Novanta. Nel 1990 ha fatto parte della formazione della Lombardia che ha conquistato il successo nel Trofeo delle Regioni, appuntamento nazionale di fine stagione. Nell'occasione è stato il trascinatore dell'equipe risultando il migliore in ambito individuale. Nella stessa stagione ha vinto il titolo lombardo nella categoria junior classe 250 ed ha vinto la gara estiva del Motoclub Berbenno.
Nel 1991 un altro importante exploit: la vittoria nel Trofeo nazionale junior 250, successo al quale ha abbinato anche il titolo lombardo, sempre nello stesso gruppo.
Era molto conosciuto negli ambienti motociclistici sportivi (oltre che nel motocross si era impegnato, con buoni risultati, anche nell'enduro ed aveva attivamente collaborato anche nell’organizzazione di alcuni eventi ospitati nella sua Rota Imagna, il più importante la gara tricolore di enduro del 1998).
Aveva una smisurata passione per le gare, era espansivo e anche un po’ guascone, come pilota straordinario era il suo coraggio, coraggio che gli faceva anche prendere qualche rischio di troppo ed infatti - in alcune occasioni - era rimasto vittima di brutte contusioni e fratture. Un paio di volte aveva faticato a riprendersi ed era sembrato sul punto di mollare, poi l’amore per le competizioni aveva avuto il sopravvento.
A differenza di altri conduttori del settore Cassinelli migliorava con l’età, più passavano gli anni e più diventava competitivo, la sua forza stava nella incredibile forza fisica e nell'abilità nelle partenze, così importanti nel motocross dove si scatta tutti insieme e dove stare davanti rende tutto più facile. Se all’abbassarsi del cancelletto balzava in testa - e succedeva assai spesso - raramente era possibile riacciuffarlo.
La camera ardente è stata allestita nell'abitazione del campione, in via Mazzucotelli, i funerali saranno celebrati domani pomeriggio alle 15, nella parrocchiale di Rota Imagna, poi il feretro sarà tumulato nel cimitero del paese.
|
|
|