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30 gennaio 2004
C'E' UN PROGETTO TRICOLORE NEL CASSETTO NEL MOTOCLUB BREMBANA il sodalizio guidato da Franco Contenti vorrebbe dare vita nel 2005 ad una delle prove del campionato italiano enduro della categoria major
di Danilo Sechi
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Affermatosi soprattutto in qualità di organizzatore, il gruppo direttivo del Moto Club Brembana di San Giovanni Bianco ha un sogno nel cassetto: dare vita, nella stagione 2005, ad una prova del Finora il sodalizio brembano guidato da Franco Contenti ha legato il proprio nome al Trofeo regolarità revival, nel 2003 oltre ad una di queste gare (ospitata a Dossena nel mese di settembre), ha varato anche una riuscita gara del campionato regionale di enduro (a San Giovanni Bianco, all'inizio del mese di giugno), per il 2004 è ancora una volta tra i club candidati a gestire una delle tappe del Trofeo revival (probabilmente nel mese di aprile).
"L’ideale sarebbe poter contare, per la gara del 2005, sulla collaborazione di San Pellegrino Terme" precisa Contenti "in quanto le località che finora hanno sempre supportato le nostre iniziative - ovvero San Giovanni Bianco, Dossena e Camerata Cornello - non possono metterci a disposizione spazi sufficienti ad ospitare i circa 300 partecipanti che queste manifestazioni ogni volta coinvolgono".
Il progetto è emerso in occasione della cena sociale del club, ospitata l’altra sera a Camerata Cornello, incontro che ha avuto tra gli ospiti d’onore proprio i primi cittadini di San Giovanni Bianco (Oscar Mostachetti), Dossena (Franco Zani) e Camerata Cornello (Gianfranco Lazzarini) nonché il campionissimo dell’enduro Tullio Pellegrinelli, i vicepresidenti del Mc Bergamo Renzo D’Adda e Ferruccio Papa, Angelo Crippa della Ktm Italia.
"Stiamo poi sempre operando per far diventare realtà il progetto della pista di motocross in località Paglio di Dossena, dove abitualmente vengono ospitate le prove speciali delle nostre gare" aggiunge Contenti "mentre ogni manifestazione ci fornisce l’occasione per riscoprire e far tornare praticabili alcuni dei tanti sentieri che si intrecciano nelle nostre montagne e che troppo spesso finiscono, non utilizzati, per sparire ricoperti da sterpi e rovi".
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