|
m o t o w i n n e r s |
|
presa diretta |
|
approfondimenti speciali per occasioni speciali |
|
24 luglio 2001
CONCLUSO A MONTERENZIO UN TRICOLORE ENDURO CHE PARLA SEMPRE PIU' SPESSO STRANIERO assoluta all'australiano Merriman, nella top ten anche lo svedese Larsson, quinto e il britannico Knight, nono
di Danilo Sechi
|
|
E’ già calato il sipario sul campionato italiano senior di enduro 2001. L’annullamento della gara di settembre in Toscana ha trasformato la tappa di Monterenzio (Bo) nella sfida conclusiva e così - ancor prima della pausa di agosto - la specialità ha già laureato i suoi nuovi campioni. Poche le sorprese, parecchie le conferme, solo due i titoli per la scuola bergamasca, grazie ai senatori Giovanni Sala (Ktm 250 2t) e Fabio Farioli (Ktm 600 4t), abituata a bottini ben più consistenti. Sempre più ingombrante, poi, ma comunque positiva, la presenza degli stranieri, che nobilitano ogni appuntamento tricolore, che consentono il costante confronto degli azzurri coi migliori del mondo e che, meglio così, possono competere solo per la classifica assoluta.
E l’assoluta, infatti, è andata ad uno di loro, forse il miglior talento degli ultimi tempi, l’iridato australiano Stefan Merriman, a segno con la Husqvarna 400 4 tempi. Si è trattato del suo secondo titolo italiano assoluto, su sette giornate di gara ne ha conquistate cinque. Ha così piegato il finlandese Samuli Aro mentre il nostro Giovanni Sala - mattatore di questo gruppo dal ’94 al ’99 - ha concluso al terzo posto. A Monterenzio Merriman ha avuto ragione di Aro, Ahola e Sala, tra i primi dieci hanno chiuso altri due stranieri, lo svedese Larsson (5°) e il britannico Knight (9°).
A metà campionato sembrava che potesse riuscire a diventare campione anche il quasi ventenne Simone Albergoni, di Spirano, la più bella speranza del vivaio bergamasco, impegnato nella 125. Si è invece disunito sul più bello e quindi è stato condizionato dagli esami di maturità, che gli hanno lasciato troppo poco tempo per gli allenamenti. Nella ottavo di litro ha così vinto un po’ a sorpresa il perugino Bazzurri (Husqvarna). Il campione in carica Scovolo e la Yamaha hanno tentato il colpaccio in zona Cesarini, schierando a Monterenzio il già campione Rinaldi per togliere punti al rivale ma l’operazione non è riuscita. Scovolo ha infatti vinto la tappa ma Rinaldi è finito terzo alle spalle di Bazzurri.
Altro cambio di cilindrata l’ha operato Sala ma in questo caso non c’era gioco di squadra bensì la volonta di assuefarsi alla Ktm 600 4t con la quale l’asso di Gorle parteciperà a fine agosto alla Sei Giorni in Francia. E’ stato un esperimento riuscitissimo (del resto Giò con le grosse 4 tempi corre da tempo alla Dakar e in altri
rally) che lo ha visto risultare secondo di classe, dietro ad Ahola, e davanti al già campione Fabio Farioli.
Tra gli altri vincitori del tricolore l’ex crossista spezzino Franco Rossi (Gas Gas 500 2t), che ha tolto al nostro
Tullio Pellegrinelli la possibilità di allungare la sua straordinaria serie di scudetti; il padovano Matteo Rubin, l’anno passato campione mondiale ma battuto nell’italiano da
Arnaldo Nicoli; il solito Mc Lumezzane tra le squadre (nelle cui file militano Sala, Albergoni, Botturi, Passeri, Nicoli).
I VINCITORI A MONTERENZIO
|
|
|
|
|