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Valli Bergamasche, tempo di bilanci - giugno 1999 

 

STANCHI PER LA VALLI?

SI, MA VOGLIAMO LA SEI GIORNI!

i collaboratori del presidente del Moto Club Bergamo, vista la riuscita della gara mondiale, vorrebbero portare tra qualche anno in Val Seriana la massima manifestazione della specialità

 

di Danilo Sechi

 

Anche la Valli Bergamasche ’99 sarà all’altezza della fama di questa manifestazione? Non si correrà il rischio di dissipare in una volta sola il ricordo di un avvenimento unico per gli appassionati di enduro?
I dubbi e i timori della vigilia sono stati spazzati via, la Valli di fine secolo, andata in scena l’ulitmo fine settimana di maggio a Rovetta e dintorni, non solo ha mantenuto intatto il prestigio della corsa ma è riuscita anche ad incrementarlo proponendo una gara di enduro di pregevole fattura. C’erano quattro diverse prove speciali ed una più bella, panoramica, impegnativa e selettiva dell’altra, c’era un percorso con pochissimo asfalto, tanti controlli orari, poco tempo per indugiare e nel contempo limitata pericolosità, c’era il fior fiore degli specialisti in attività e un’adeguata zona paddock, parco chiuso e di partenza-arrivo.

 

Il pubblico ha risposto con entusiasmo, il clima ha fatto la sua parte e tutto è funzionato a meraviglia, come in un "puzzle" ogni casella si è inserita al posto giusto nel momento giusto, l’organizzazione è stata davvero all’altezza della situazione rispettando una tradizione che vuole la scuola orobica quale la più professionale del settore. Ovviamente il successo non è stato frutto dell’improvvisazione, su molti fronti della Valli si era cominciato a lavorare da mesi, ogni comparto ha potuto contare su tecnici ed esperti di grande affidabilità, quelli che una volta venivano denominati "facchini", i lavoratori dietro le quinte, sono stati ammirevoli, complessivamente circa quattrocento persone hanno consentito alla 37a Valli di trasformarsi in una delle più riuscite gare di enduro degli ultimi anni.

 

"Su tutti mi preme sottolineare l’operato di quanti hanno preparato il percorso e le prove speciali" afferma il presidente del Moto Club Bergamo, Andrea Gatti, ufficialmente segretario di gara, in realtà coordinatore generale della manifestazione "si tratta di un gruppo affiatatissimo di superappassionati che svolgono il lavoro più importante quanto più oscuro. Ne fanno parte personaggi quali Walter Manera, Andrea Scandella, Luigi Savoldelli, Felice Benzoni, Cesare Lenzi, Adriano Savoldelli, Felice Manzoni, quando danno la loro disponibilità ogni genere di manifestazione può trasformarsi in realtà. Insieme a questo team hanno ottimamente operato le sezioni Orobie, Ponte Nossa, Vertova, Norelli e Casazza nonchè gli amici dei Moto Club Costa Volpino e Sebino. Determinante è stata anche la disponibilità e ospitalità delle amministrazioni locali ed il supporto delle aziende che ci hanno aiutato economicamente".

 

- Il presidente federale Sesti, a fine gara, ha ringraziato il club per aver consentito alla Fmi di riscattare la deludente manifestazione varata la stagione passata in Toscana ed ha auspicato che il Bergamo si impegni più spesso in simili eventi di alto livello...
"Si, ci ha confermato la sua soddisfazione e riconoscenza anche con una graditissima lettera. Gli siamo grati e compatibilmente con le nostre possibilità sono certo che riusciremo ad accontentarlo. Tanto per cominciare pochi giorni fa ci siamo ritrovati con i componenti del gruppo di cui parlavo per fare il punto della situazione e per verificare il lavoro di sistemazione dei sentieri scattato il giorno dopo della gara. Ebbene, nonostante la fatica che la realizzazione di una manifestazione come la Valli Bergamasche ha comportato, nonostante l’inadeguato riscontro ai loro sacrifici, questi ragazzi hanno espresso la loro disponibilità ad allestire nientemeno che una Sei Giorni. Si potrebbe richiedere quella del 2002 o quella del 2003 visto che le prossime sono già state assegnate e che l’ultima in Italia, nel ’97 a Lumezzane, è ancora troppo recente. In particolare preme loro, dopo le due edizioni della Sei Giorni in Bergamasca, a San Pellegrino Terme, del 1968 e del 1986, di realizzarla con epicentro in Val Seriana, magari nella capitale della Valle, Clusone. Per ora si tratta solo di un’idea, di un sogno, ma tanto entusiasmo merita di essere assecondato e il Moto Club Bergamo, con Gatti o un altro alla carica di presidente, dovrà tenerne conto. Io, qualsiasi ruolo ricoprirò allora, posso da subito dare la mia disponibilità ad appoggiare il progetto."

 

- Per il 1999, comunque, il più è fatto, il prossimo grande appuntamento è la Cavalcata di fine stagione, giusto?
"Praticamente si, consci dell’impegno che avrebbe comportato la Valli, per non far gravare troppo lavoro sulle spalle dei nostri collaboratori, abbiamo limitato le gare di questa stagione, avremo qualche appuntamento regionale ed altre iniziative minori ma la prossima mobilitazione generale scatterà solo tra qualche mese, per la Cavalcata numero 38, in programma per il secondo anno consecutivo a Borno, in Val Camonica, nella giornata di domenica 14 novembre.