m o t o w i n n e r s

presa diretta

approfondimenti speciali per occasioni speciali


19 aprile 2004 - cronaca

 

VALENTINO ROSSI, SHOW DA LEGGENDA A WELKOM

protagonista vittorioso di una sfida mozzafiato col rivale di sempre Max Biaggi alla prima competizione ufficiale con la Yamaha - è la sua sessantesima affermazione: "mai guidato così forte!" Max grande avversario" - Locatelli secondo nella 125, beffato nelle battute finali da Dovizioso ma comunque soddisfatto

 

Ha cambiato lo strumento ma non la musica, Valentino Rossi, e non ha steccato una sola nota. Il pesarese ha braccato impietosamente e fatto un sol boccone anche della prima vittoria stagionale, la prima con la Yamaha. 
Così ha mandato in delirio un box stracolmo di giapponesi così ubriachi di emozioni e di gioia da sembrare un tutt'uno col colorito clan di Tavullia. E Rossi e Biaggi ai ferri corti a Welkom ubriaco di gioia è arrivato anche lui nel paddock, per godersi una meritata doccia di abbracci e applausi, dopo essersi fermato a bordo pista per baciare la sua nuova moto e godersi con lei le lacrime prima di naufragare nei festeggiamenti.

 

Ha continuato a definirsi sorpreso Valentino per poi dichiarare a cuore aperto di aver disputato a Welkom «La miglior gara della mia carriera» a conclusione di un duello serrato con un Max Biaggi che lo stesso Rossi non ha esitato a definire «Un grande e degno rivale. Non avevo mai dovuto guidare così forte».
Da anni non si vedeva una corsa così combattuta e carica di adrenalina. Max e Valentino hanno dimostrato di essere una spanna sopra tutti. Tra loro, poi, sono state scintille e palpiti che hanno tolto il respiro. Degli ultimi sei giri, ne hanno guidati tre a testa, Valentino gli ultimi. Quelli decisivi a guadagnare quei due decimi scarsi con cui il "dottore" ha tagliato vittoriosamente il traguardo per la 60ª volta in carriera.

Per Valentino continua la serie positiva: da 23 gare non scende dal podio, superando il precedente record di Giacomo Agostini che ne aveva centrati 22 consecutivi, nelle stagioni tra il '67 e il '69, nella classe regina.

 

Per la Yamaha è stato un trionfo sensazionale, per la Honda uno smacco difficile da dimenticare. Tokyo dovrà correre ai ripari, qualcuno forse verrà spedito ...alle catene di montaggio per aver lasciato andar via quel Valentino che veniva amato e odiato al tempo stesso perché con le sue vittorie rischiava di offuscare un marchio che voleva prendersi tutti i meriti delle vittorie a raffica. 
Una soluzione dovranno trovarla, e presto, anche le moto italiane. Un grandeRossi festeggia la vittoria Capirossi da solo non è bastato per andar oltre la sesta piazza in sella a una Ducati veloce ma instabile, come dimostra il 14° posto del suo compagno Bayliss. 15ª la migliore Aprilia, quella del debuttante Shane Byrne.

 

Dopo aver dominato le due giornate di prova, l'azienda veneta s'è fatta sfuggire la vittoria della 250 per mano della Honda di Daniel Pedrosa. Il giovane iberico, al suo debutto nella quarto di litro, ha messo caparbiamente in riga le quattro Aprilia di Randy De Puniet, Sebastian Porto, Manuel Poggiali ed Alex De Angelis. Primo degli azzurri s'è classificato nono il torinese Roberto Rolfo, d'un soffio davanti al bresciano Franco Battaini.

 

Nella più spettacolare corsa della 125 il forlivese Andrea Dovizioso ha conquistato il suo primo successo iridato della carriera battendo all'ultima curva un ritrovato Roberto Locatelli. Il bergamasco dell'Aprilia ha dominato in lungo e in largo, ma non ha retto l'ultima staccata del giovane hondista. Terzo s'è piazzato l'australiano della Ktm Casey Stoner. Nei primi dieci si sono classificati anche il trevigiano Gino Borsoi, buon sesto, e il ternano Mirko Giansanti, settimo.

 

Come Rossi e Biaggi, anche Dovizioso e Locatelli non vedono l'ora di tornare in pista, a Jerez de la Frontera il prossimo 2 maggio, per rinnovare la loro sfida iridata. Accendendo d'entusiasmo e di aspettative una stagione che ha fatto faville fin dalla prima miccia.

 

 

vai alla home page