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dicembre 2001
E’ FABIO FARIOLI IL CAMPIONE OROBICO DELL'ANNO succede a Robi Locatelli, nel suo carniere la bellezza di tre titoli italiani in tre diverse specialità
di Danilo Sechi
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Se nella stagione 2000 era stato facile indicare Roberto Locatelli quale motociclista bergamasco dell’anno - e il successo del biondino di Carvico nel campionato del mondo di velocità classe 125 aveva indotto
la redazione sportiva dell’Eco di Bergamo ad eleggerlo anche quale miglior sportivo orobico - nel 2001 individuare un centauro riuscito ad elevarsi su tutti gli altri è meno semplice.
Il campionissimo dell’enduro Giovanni Sala, che negli anni passati aveva fatto faville, ha avuto una buona stagione ma non paragonabile alle sue migliori. Nel mondiale individuale è andata male, alla Sei Giorni un po’ meglio (ha chiuso quarto di classe e, quale componente-capitano della nazionale azzurra, secondo tra le squadre), nell’italiano ha dominato la sua classe ma ha chiuso terzo nell’assoluta che era stata sua in altre sei precedenti occasioni. Nel settore rally ha poi ottenuto alcune vittorie di tappa alla "Dakar" (conclusa però al 14° posto), si è piazzato 2° nel Master Rally e 6° nel Rally d’Egitto.
Nel motocross Alex Belometti è risultato campione italiano nella classe 125 ma - per l’ecletticità dimostrata - riteniamo superiore a tutte le altre la stagione di Fabio Farioli, il quasi 32enne figlio d’arte ed esponente delle Fiamme Oro. Alternandosi in sella a diverse Ktm, tutte quattro tempi, ha saputo conquistare tre titoli tricolori, sconfiggendo ogni volta avversari diversi e specificamente allenati. Si è imposto (per la 11a volta consecutiva) nel campionato italiano senior enduro classe oltre 4 tempi, ha dominato (per la 3a volta) nel campionato italiano Marathon TT Baja e, dulcis in fundo, ha fatto suo il primo successo nel combattuto tricolore supermotard categoria prestige. Un'annata da incorniciare, viziata solo da limitate soddisfazioni in campo internazionale (a parte l’affermazione nell’Enduro di Lignano Sabbiadoro, in coppia con Rubin).
Sempre nell’enduro i tre giovani Simone Albergoni, Paolo Carrara e Giovanni Gritti hanno portato l’Italia al successo nel Trofeo junior nella Sei Giorni in Francia. Albergoni ha anche sfiorato il titolo italiano senior, Carrara ha centrato quello junior. Titolo junior anche per Giuseppe Canova, titoli cadetti per la squadra del Ponte Nossa, per Davide Mandotti, Emilio Comotti, Luca Spampatti, Simone Cianfarani; titolo major per la squadra del Grumello, per Gualtiero Brissoni, Angelo Signorelli e Luciano Sandrinelli. Diversi titoli anche nella motoregolarità revival, a cominciare da quello a squadre del Mc Vertova, nel settore motorally ha fatto centro Ventriglia mentre in campo velocistico è arrivato solo l’exploit di Bonetti nel campionato italiano della montagna (le cronoscalate).
Tante vittorie, poi, anche nei trofei nazionali: nel supermotard con Costa (monomarca Honda) e con Lavetti (monomarca Vor), nel motocross con Ruggeri (monomarca Kawasaki), nell’enduro con Comotti, Mandotti e Spampatti (monomarca Honda), nel minicross con Pievani e Redondi.
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