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dicembre 2000 - il bilancio della stagione

 

ROBI LOCATELLI SCALZA GIOVANNI SALA

ED E’ IL SUPERCAMPIONE BERGAMASCO DEL 2000

 

di Danilo Sechi

 

Locatelli festaggiato dal suo Team dopo la conquista del titolo a Motegi

 

 

Il motociclismo bergamasco volta pagina. Dopo tanti anni in cui, giunti a fine anno e quindi al momento dei bilanci, eleggevamo - risultati alla mano - Giovanni Sala quale numero uno stagionale del settore, eccoci alla svolta: per il 2000 questo simbolico titolo di supercampione spetta senza ombra di dubbio a Roberto Locatelli, il campione del mondo di velocità della classe 125.

Il 26enne conduttore di Carvico ha coronato il suo sogno iridato dopo sei tentativi, due nella classe 250 e quattro nella ottavo di litro, quest’anno al suo indiscutibile talento ha saputo abbinare sicurezza, preparazione, determinazione, grinta e per gli avversari - il giapponese Ui in testa - non c’è stato nulla da fare. 

 

Il Loca ha concluso il campionato con 230 punti contro i 217 di Ui ed i 203 di Alzamora (campione ’99), ha vinto il titolo con una prova d’anticipo, ha messo sul piatto della bilancia cinque vittorie (nei Gp di Malesia, Italia, Rep. Ceca, Valencia e Pacifico) e nove pole position su 16 gare, è salito sul podio otto volte.
La prestigiosa affermazione à maturata al secondo anno di militanza nel Team Aprilia-Vasco Rossi Racing e l’abbinamento moto e musica è destinato a durare visto che nella stagione 2001 l’asso bergamasco correrà il mondiale della classe 250 nuovamente su Aprilia ma nelle file del Team di Mauro Noccioli supportato dal cantante Eros Ramazzotti. Andrà ancora al massimo? Lo scopriremo presto, certo il primo approccio con l’immediato futuro (i test svolti a Jerez a metà dicembre) è stato molto positivo, il diavoletto ha fatto segnare tempi da prima fila.

 

Il suo nuovo obiettivo è adesso il secondo titolo mondiale nella 250 ma per il 2001 ha affermato di puntare a concludere tra i primi cinque. Di sicuro le sue prestazioni non passeranno in ogni caso inosservate.

Sempre in campo velocistico meritano una segnalazione le buone prove fornite da Jarno Ronzoni e Bruno Pagnoni, ben comportatisi nel campionato italiano, concluso da ambedue al quarto posto, il primo nella classe 250, il secondo nella classe 125.
Le altre più belle soddisfazioni il motociclismo bergamasco le ha avute, al solito, dall’enduro. A pari merito alle spalle di Locatelli piazzeremmo il terzetto composto da Giovanni Sala, Fabio Farioli e Arnaldo Nicoli. Hanno tutti vinto il titolo italiano ed hanno contributo al successo azzurro nel Trofeo mondiale alla Sei Giorni di Granada (Spagna) collezionando la loro quarta simile affermazione. Magari Sala si è anche disimpegnato nei rally, africani e non, e Farioli è risultato il miglior italiano nel tricolore supermotard categoria prestige ma Nicoli ha concluso al secondo posto il mondiale individuale mentre i suoi compagni della Ktm-Farioli sono risultati quarti.

 

Altri titoli minori nell’enduro sono poi maturati grazie agli junior Simone Albergoni e Gianangelo Bonfanti, ai cadetti Manuel Bana e Andrea Comotti, al major Gualtiero Brissoni ed alla sua squadra del Mc Grumello-Team Benini. Nel tricolore di regolarità revival la scuola bergamasca ha poi spopolato tanto da monopolizzare il podio assoluto con Augusto Taiocchi, Alessandro Gritti e Gualtiero Brissoni, nel monomarca Ktm di supermotard è svettato Thomas Giupponi. 

 

Un po’ meno brillanti che in altre occasioni i bilanci di motocross e trial. Nel primo caso la nostra punta Alex Belometti è risultato dodicesimo nel mondiale e quarto nel tricolore 250, nel secondo Diego Bosis è incappato in un brutto infortunio nel finale di stagione ed è terminato terzo nel tricolore mentre Alessandro Ongaro è risultato secondo nel Master Beta. 

 

Discreto anche l’esordio tra i big delle motoslitte per il brembano Luca Baschenis, classificatosi quarto nel tricolore della classe 750.