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dicembre 1993 - il bilancio della stagione bergamasca

 

DOPPIO IRIDE ENDURO GRAZIE A SALA E FARIOLI

le maggiori soddisfazioni puntualmente arrivate dalla specialità fuoristrada dove accanto ai due assi della Ktm si è anche distinto Tullio Pellegrinelli, laureatosi campione assoluto e della classe 250 su Husqvarna

 

di Danilo Sechi

 

  

Il motociclismo bergamasco ha archiviato con grande soddisfazione il 1993, un anno molto positivo quanto a risultati sportivi, la quasi totalità dei quali sono arrivati, ancora una volta, dalle discipline fuoristrada, enduro in testa. Nel bilancio spiccano soprattutto i due titoli mondiali di enduro conquistati dai portacolori del Team Farioli Giovanni Sala (Ktm 500) e Fabio Farioli (Ktm oltre 4 tempi), con quest'ultimo che si può considerare il pilota orobico della stagione avendo anche ottenuto la vittoria di classe alla selettiva Sei Giorni in Olanda e l'ennesimo scudetto tricolore. 

 

Titolo italiano senior anche per Sala il quale è invece stato sfortunato nel paese dei tulipani non riuscendo così ad eguagliare il prestigioso Grande Slam, la tripletta del compagno di marca. In ambito internazionale nel '92 maturò un solo titolo iridato targato Bg, quello conquistato da Tullio
Pellegrinelli, ma individuale, e le cose andarono meglio nel mondiale a squadre, la Sei Giorni, che vide l'Italia trionfare in Australia. Nel sestetto azzurro c'erano ben tre bergamaschi, Fabio Farioli, Arnaldo Nicoli e Giovanni Sala. Questi risultò anche il vincitore assoluto.
Sono però quasi raddoppiati i titoli tricolori che nel '93 hanno raggiunto l'eccezionale cifra di 19 (la stagione passata si arrivò a 11).
Oltre ai due centrati dagli assi della Ktm nell'enduro senior si è imposto pure Pellegrinelli, con l'Husqvarna ufficiale, il migliore nell'assoluta e nella classe 250.

 

Doppio centro anche per il team Baroni di Brusaporto. che ha dominato, con le sue due squadre, nel campionato motorally e nel campionato Raid marathon. Ha inoltre messo in vetrina il vertovese Denis Anesa, mattatore nell'enduro junior classe 80 e del motorally nella classe A1. Altri successi individuali per il team Baroni grazie a Maurizio Gualdi, pure di vertova, primo nella classe B1 del campionato Raid marathon; Maurizio Cecconi, di Scaznorosciate, primo nel campionato motorally classe A3; Maurizio Zucchetti, primo nel campionato motorally classe A4.

 

Oltre ad Anesa l'enduro junior ha laureato campione italiano anche l'esponente del Gruppo sportivo Fiamme Oro, Fabio benzoni, di Songavazzo, che ha corso nella classe 125. 
Nella categoria inferiore, quella dei più giovani, i cadetti, ha unvece ribadito la propria supremazia un'altra compagine affiliata al Moto Club Bergamo, la scuderia Cordani-Ponte Nossa: ha vinto per l'ennesima volta tra le squadre e, in campo individuale, con Michele Petrogalli, (classe 50 codice) e con Marco Visini /classe 4 tempi). Nella classe 250 si è fatto largo il brembillese Giovanni Genini, pilota Honda punta del team Ravasio di Palazzago.

 

Per il motocross il risultato più significativo è stato il titolo italiano cadetti conquistato, nella quarto di litro, dal seriano figlio d'arte Ivan Signorelli.

 

Nel trial, battuto al fotofinish il fuoriclasse Diego Bosis dal grande rivale Donato Miglio, si è saputo distinguere il carvichese Alessandro Chiappa, vincitore del titolo junior della classe oltre con una prova d'anticipo.
Dopo lungo digiuno è anche arrivato un alloro tricolore dalle competizioni su pista. Il merito è di un altro carvichese, il biondino ex endurista Roberto Locatelli, che ha fatto suo il successo nel campionato italiano Sport production classe 125 under 21. 

 

Pingue bottino anche in ambito regionale con ben 22 titoli, arrivati dall'enduro, dal trial, dal motocross e dalle minimoto.