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presa diretta

approfondimenti speciali per occasioni speciali


settembre 1986

 

AZZURRI TRAVOLGENTI NELLA SEI GIORNI

OSPITATA A SAN PELLEGRINO E SELVINO

la 61^ edizione della manifestazione iridata a squadre, orchestrata dal Moto Club Bergamo, ha visto primeggiare i caschi rossi nel Trofeo e nel Trofeo junior, il successo assoluto e di classe di Giorgio Grasso e le affermazioni individuali di Passeri, Gualdi e Andreini

 

  

La nazionale azzurra di Pierluigi Rottigni, il C.T. per l'enduro, ha vinto la Sei Giorni 1986 in una splendida edizione corsa sulle strade bergamasche con la regia del Moto Club Bergamo/Credito Bergamasco. 
La superiorità dei piloti italiani è maturata dopo qualche anno di sfortuna e di incertezze, con un trionfo assoluto. 

 

Le due formazioni nazionali, quella del Trofeo Mondiale composta da: Angelo Signorelli (Ktm), Renato Pegurri (Ktm), Gianangelo Croci (KTM); Tullio Pellegrinelli (Kramit), Guglielmo Andreini (Husqvarna), Edy Orioli (Honda) con manager il Maresciallo delle Fiamme Oro Dante Mattioli e quella del Trofeo Junior - interamente Ktm - formata da Stefano Passeri, Enrico Zuffa, Giorgio Grasso e Paolo Fellegara, con team manager il responsabile del settore giovanile della Federmoto, Franco Bartocchi, hanno preso il comando sin dalla prima delle sei giornate. Una Sei Giorni quella italiana che è stata capace di darci gioie ed emozioni, di risvegliare entusiasmi. Le emozioni sono culminate a Foppolo, in Valle Brembana, lungo un circuito sul quale era prevista la prova finale, con una cornice incredibile di pubblico che ha accompagnato gli azzurri nella fase finale del mondiale, un momento fra i più delicati ma anche fra i più avvincenti, una corsa al successo più ambito e prestigioso della specialità: il titolo iridato a squadre.

 

Individualmente i nostri piloti, i bergamaschi in particolare, hanno corso con tutto quello che avevano dentro. Il genovese Giorgio Grasso (Ktm) 23 anni, componente della squadra del Trofeo Mondiale Junior è stato straordinario protagonista assoluto della 61^ edizione della Sei Giorni, battendo, dopo un generosissimo testa a testa durato sei giornate, l'amico-rivale Tullio Pellegrinelli (Kramit). 

Gli azzurri si sono imposti in quattro delle cinque cilindrate, nella classe 80cc. a vincere è stato Stefano Passeri (Ktm), nella 125cc. Franco Gualdi (Cagiva), quindi nella 250cc. Giorgio Grasso (Ktm) e infine nella 4 tempi Guglielmo Andreini (Husqvarna).

 

L'unico successo non italiano è andato alla mezzo litro dove ha prevalso lo svedese Sven Eric Jonsson (Husqvarna), ma il vincitore morale della classe 500cc. può essere considerato il fuoriclasse vertovese Alessandro Gritti (Ktm), che ha mancato l'alloro finale solo per una scivolata occorsagli durante le fasi iniziali della manche di cross di Foppolo.