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enduro -  maggio 1999

 

TORNA LA VALLI PER GLI 80 ANNI DI ATTIVITA'

DEL MOTO CLUB BERGAMO

 

di Danilo Sechi

 

I festeggiamenti per gli ottant’anni di attività del Moto Club Bergamo stanno per raggiungere il culmine. In questo fine settimana salirà infatti alla ribalta la Valli Bergamasche, la famosa competizione di enduro che è sempre stata un punto di riferimento della specialità. Riproporre la manifestazione, con tutte le difficoltà e l’impegno che comporta, è stato ritenuto, dal direttivo del sodalizio con sede in via Ghislandi, il modo migliore per sottolineare l’importante traguardo raggiunto. Da quando ha iniziato ad operare, nel 1919, il Moto Club Bergamo ha offerto fior di appuntamenti, in diversi settori del motociclismo, ma la Valli Bergamasche è sempre stata la sua perla, la gara che più gli ha dato prestigio e notorietà in campo internazionale. 

 

Quella di quest’anno è la 37^ edizione, ne è passato di tempo dall’esordio del 1948, i mezzi ed i piloti sono cambiati, i percorsi anche, allora la specialità di chiamava regolarità, ora viene definita enduro, allora non esistevano le prove speciali cronometrate, ora sono determinanti. La prima Valli, era il 4 luglio, si svolse tra Bergamo e Nossa, stavolta funge da epicentro la località di Rovetta, nella Conca della Presolana, il suo Centro sportivo è il cuore pulsante dell’evento. La Valli ’99, che torna a cinque anni dall’ultima edizione ospitata alla Rucola di Castione della Presolana, ha per la seconda volta valenza iridata, costituisce la quarta delle sette prove (tutte di due giorni) del campionato mondiale individuale di enduro. Un po’ tutti i paesi, i monti e le vallate circostanti sono coinvolte nella competizione, i controlli orari sono stabiliti alla Spessa di Clusone, a Cerete Basso, a Onore, le quattro discriminanti sono predisposte a Fiorine, a Spessa, a Cerete ed a Plarina, il percorso è un anello di circa ottanta km che sarà coperto dai concorrenti tre volte nella prima tappa di sabato e per poco più di due nella seconda giornata di domenica. Elevato il numero delle speciali, dodici sabato e dieci domenica, anche i cronometristi avranno il loro bel daffare! 

 

Per far girare al meglio la macchina organizzativa il presidente del club, Andrea Gatti, ha coinvolto un imponente staff di oltre trecento persone, anche stavolta la delicata carica di direttore di gara è stata affidata al responsabile tecnico dell’enduro ed ex campione Franco Gualdi, sarà affiancato da tecnici di provata affidabilità in ogni settore. Tanti, tantissimi anche i protagonisti: gli iscritti hanno raggiunto quota 344, le nazioni rappresentate sono ben 19 anche se l’unica extraeuropea è l’Australia. Sotto l’aspetto prettamente competitivo l’attesa è febbrile. Vincere una Valli è, per un pilota, quasi come aggiudicarsi un mondiale, entrare in quell’albo d’oro così prestigioso, accanto a campioni leggendari come Brandl, Franco Dall’Ara, Schmider, Taiocchi, Wolfgruber, Gualdi, Masita, Gritti, Andreoletti, Brissoni, Brinkmann, Rottigni, Signorelli, Marinoni, Andreini, Witthoft, Gagni, Saini, Uhlig, Masserini, Strossenreuther, è impresa ardua, per riuscirsi di deve far appello ad ogni risorsa a tutto vantaggio dello spettacolo oer gli appassionati ed i curiosi che interverranno. 

 

Per il vincitore assoluto, colui che realizzerà la miglior somma di tempi nelle due tappe, c’è in palio il Trofeo alla memoria di Gianpaolo Marinoni, lo sfortunato pilota di Rovetta scomparso nell’86 al termine dell’8a Parigi-Dakar. Anche questo tributo era doveroso, Gianpaolo è ancora nei cuori di tutti i conduttori e degli amanti del fuoristrada, con la Valli al via da Rovetta non si poteva non rivolgergli un pensiero. Purtroppo, almeno a giudicare dalle precedenti prove del campionato, corse in Spagna, Gran Bretagna e Francia, è molto probabile che ad aggiudicarselo sarà un pilota straniero, sarebbe stato così bello se il Trofeo fosse finito ad un altro bergamasco. Ma i più veloci corrono nella classe 250 e quest’anno Bergamo e l’Italia tutta in questo gruppo non è competitiva. 

 

Il fuoriclasse di Gorle Giovanni Sala è infatti passato alla classe 400 4 tempi, dove ha ingaggiato una lotta titanica col suo compagno del team Ktm-Farioli Mario Rinaldi, e nella quarto di litro sono l’australiano Stefan Merriman, i finlandesi Petteri Silvan e Mika Ahola ed il francese Eric Bernard i primi favoriti. Non parte comunque battuto l’iseano Stefano Passeri. Un altro bresciano, Fausto Scovolo, è invece l’uomo da battere nella minima cilindrata, la 125. E’ contrastato dall’emergente finlandese Jukka Salminen mentre non va sottovalutato il campione in carica, il ceco Michalik. Non ci sarà il fortissimo australiano Watts, mattatore dell’ultima Sei Giorni, fermo per un infortunio e ormai tagliato fuori dalla lotta al titolo. Ottime possibilità per i nostri anche nella 250 4 tempi. Arnaldo Nicoli, possente pilota di Ardesio della Husaberg, è in formissima, il gravissimo incidente dell’anno passato lo ha addirittura rigenerato e sui terreni di casa potrebbe regalare un’impresa memorabile ai suoi numerosi tifosi. Ok anche il sanremese Gianmarco Rossi (Honda-Dall’Ara), meno brillante rispetto alla scorsa stagione che lo ha visto aggiudicarsi il titolo ma sempre in lotta per i primi posti. Tra gli stranieri occhio al finlandese della Kawasaki Vesa Kytonen ed al ceco Vojkuvka. 

 

Se nella 400 4 tempi non dovrebbe scappare il successo a Sala o Rinaldi (con le azioni del primo in netto rialzo dopo la splendida doppietta nel Gran premio di Francia dello scorso week-end), nella oltre 500 4 tempi potrebbe riservare qualche sorpresa, sempre per il fattore campo, il poliziotto volante Fabio Farioli. Finora il figlio d’arte non è riuscito a tenere il passo degli scatenati Katrinak, Eriksson e Tiainen ma gli stimoli che sa procurare la Valli potrebbero farlo tornare l’indiavolato rullo compressore che vinse il titolo mondiale nella stagione 1993. 

 

Ambedue le tappe scatteranno alle ore 9.01. In precedenza giovedì 27 è prevista l’apertura della segreteria di gara e la prima riunione della Giuria internazionale mentre venerdì 28 si svolgeranno, dalle 10 alle 18, le operazioni preliminari e e le verifiche tecniche dei mezzi , una nuova riunione della Giuria e, alle 19, in piazza Ferrari a Rovetta, la presentazione del Team Italia enduro ’99, la formazione delle giovani promesse azzurre sostenute dalla Federmoto. Si tratta di otto talentuosi ragazzi tra i quali quattro orobici, Paolo Carrara, Giuseppe Canova, Manuel Bana, Andrea Comotti. Ci sono poi il bresciano Pablo Peli, il modenese Alberto Ceruti, il fiorentino Andrea Beconi, il torinese Matteo Castellina. 

La cerimonia di premiazione, atto conclusivo della 37a Valli, sarà ospitata nel tardo pomeriggio di domenica nuovamente in piazza Ferrari.