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Tre Giorni della Valtellina trial internazionale Valdidentro (Sondrio) - giugno 2001
ALLO SPAGNOLO FREIXA LA SECONDA EDIZIONE
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La Tre Giorni Internazionale di Trial è ritornata in alta Valtellina per la seconda edizione con un crescendo di consensi che hanno sancito definitivamente l’ingresso di questa particolare gara nel ristretto olimpo delle Classiche internazionali del Trial. Il successo assoluto nella categoria internazionale al termine delle tre giornate, è stato ottenuto dallo spagnolo vice campione del mondo Marc Freixa in gara con la Sherco ufficiale. Freixa si è imposto sul campione italiano in carica Dario Re delle Gandine, in gara con la Montesa, e sul poliziotto delle Fiamme Oro Fabio Lenzi. Successo casalingo per Stefano Donchi su Montesa che si aggiudica la classifica riservata ai concorrenti " nazionali " davanti allo spagnolo Carles Casas mentre ottiene il terzo posto Dario Cantoni. Successo di Fulvio Adamoli su Montesa Cota nelle moto storiche.
La manifestazione, voluta dal GSV Group con il supporto operativo del Motoclub Valtellina, si è riconfermata anche per questa seconda edizione come la " Festa Internazionale del Trial" perché ha portato in gara concorrenti di ogni livello, dal semplice appassionato di Trial per cui è stato varato un particolare regolamento di partecipazione, fino ai campionissimi internazionali impegnati nel campionato del Mondo senza tralasciare la qualificata pattuglia delle moto d’epoca, capitanata da Fulvio Adamoli, uno dei pionieri del Trial nazionale. Da un punto di vista geografico, la manifestazione patrocinata dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Sondrio, ha coinvolto il comprensorio dell’Alta Valtellina, coinvolgendo le località di Grosio, Sondalo, Valdisotto, Bormio e - soprattutto - Valdidentro, dove grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale, si è potuto predisporre nella struttura del centro sportivo la zona di partenza, il parco conduttori e la direzione di gara ospitata nel teatro tenda.
Oltre duecento i partenti, suddivisi in quattro categorie: internazionali, nazionali, epoca e mountain trial, che a differenza delle prime tre categorie, non prevedeva la discriminante sportiva, ma semplicemente la copertura "turistica" del percorso, differente per ognuna delle tre giornate di gara.
Venerdi 15 giugno 2001 - Prima giornata. Un’aria frizzante mitigata da un caldo sole estivo saluta gli oltre 200 trialisti che dalle 7,30 del mattino scendono dalla pedana di partenza per avviarsi verso Valdisotto, sfiorando il Forte di Oga che sovrasta la zona. Letteralmente incantati dall’incommensurabile bellezza dei posti, i concorrenti hanno disceso la Valdisotto impegnandosi nel primo gruppo di zone, tra cui quelle estremamente suggestive tracciate ai piedi della frana in località Le Prese. Successivamente i concorrenti sono giunti a Sondalo, dove è stato allestito il punto di ristoro. Il tempo di sfamare piloti e motociclette, e poi via verso il ritorno, affrontando una serie di zone tracciate sul versante sinistro del fiume Adda. Nove le ore a disposizione, ma nonostante tutto, qualcuno ha rischiato di giungere in ritardo. A fine giornata, una classifica provvisoria assegnava al poliziotto delle Fiamme Oro Stefano Dellio, il miglior risultato nella massima categoria, infatti con sole 4 penalità su 35 zone speciali, Stefano Dellio su Montesa si impone sul campione italiano in carica Dario Re Delle Gandine, compagno di marca, ed entrambi relegano al terzo posto il portacolori della Sherco, Marc Freixa, spagnolo, che assomma 7 penalità. Seguono leggermente staccati il poliziotto Fabio Lenzi su Gas Gas, Marcel Justribo su Sherco, e Diego Bosis, su Montesa, terzo componente della squadra Fiamme Oro. Nella categoria nazionale, si assiste ad un testa a testa tra il pilota di casa Stefano Donchi e lo spagnolo Carles Casas; i due , entrambi su Montesa, percorrono tutte le zone senza commettere alcun errore. Grande prestazione di Dario Cantoni su Montesa, assistente di Re delle Gandine, che mettendo in opera i consigli che dispensa al suo assistito, commette un solo errore. Quarta posizione provvisoria per l’altro spagnolo Lopez Sergio Romagosa, vincitore della passata edizione. Scontata vittoria parziale nelle moto d’epoca per Fulvio Adamoli su Montesa Cota , che si impone sul pilota di casa Paolo Stangoni. Stanchi ma entusiasti, i piloti hanno unanimemente promosso a pieni voti l’esordio di questa seconda Tre Giorni della Valtellina ma mentre si accingevano a riportare le moto al parco chiuso, le prime nuvole coprivano le cime delle montagne. Al termine della gara si è tenuta una conferenza sugli aspetti fisiologici e sulla preparazione fisica nella pratica del Trial. La serata si è poi conclusa nella piazza di Valdidentro dove si è esibito il corpo musicale di Semogo.
Sabato 16 giugno 2001 - Seconda giornata. Il vento insistente del venerdì sera e i nuvoloni che salivano dalla valle, non lasciavano speranza per una seconda giornata di sole, infatti una fastidiosa pioggerella di marzo fuori corso, costringeva i concorrenti a bardarsi con tute impermeabili. ma passato lo sconforto iniziale, i concorrenti hanno lasciato il centro sportivo di Valdidentro, alla volta della Val Grosina. Ma a pochi minuti dal via, Stefano Dellio capo classifica provvisorio, presentandosi con una mano malconcia ed una moto afflitta da problemi elettrici annuncia il ritiro, mettendo così in difficoltà i compagni di squadra delle Fiamme Oro; ma non è il solo dei big a ritirarsi, infatti anche lo spagnolo Amos Bilbao, deve rinunciare per problemi tecnici sopravvenuti sulla sua Contesa. Col passare delle ore, la pioggia non accenna a calare, ma la bontà del terreno, non impedisce ai concorrenti di esprimersi al meglio. Il percorso odierno riporta i concorrenti in val Grosina, ma a differenza dello scorso anno, non passano dalla Cima Piazzi, ma salgono da Sondalo, impegnando il passo di San Colombano. Per discendere poi verso il rifugio di Eita, dove è stato allestito il ristoro di mezza gara. Giusto il tempo di riprendere fiato e poi giù fino alla diga di Fusino risalendo poi il versante opposto in direzione della pineta di Piazzo dove si svolge il campionato italiano. Nonostante la pioggia, i concorrenti non accusano particolari ritardi, e superate le suggestive prove allestite sul greto dell’Adda la dove il fiume riaffiora dalla montagna, i concorrenti sono rientrati alla base transitando per Valdisotto e Oga. A fine giornata, i cronometristi rilevano per lo spagnolo della Sterco Marc Freisa solamente tre errori su 35 zone impegnate, un vero record degno del vice campione del mondo di Trial, grazie al quale passa in testa nella classifica provvisoria con dieci penalità scavalcando il portacolori della Montesa Italia Dario Re delle Grandine che con otto errori complessivi sale a 14 punti e si conferma comunque il migliore degli italiani. Con un altro passo, il poliziotto della Gas Gas Fabio Lenzi, vincitore della prima edizione, conta 13 errori, che lo portano a quota 25, con un solo punto di vantaggio sul compagno di squadra Diego Bosis in sella alla Montesa. Decisamente in ritardo con i punti, ma con un risultato sorprendente per la sua giovane età, il diciottenne della Beta Valerio Bauce, si insedia al quinto posto provvisorio lasciandosi alle spalle piloti del calibro di Marcel Justribo, Pietro Agostani ed il giapponese della Beta Toriki Tanaka. Da sottolineare la buona gara del diciottenne Danilo Sassella, pilota di casa, con licenza junior, che precede avversari ben più titolati di lui.
Nella categoria inferiore, continua il testa a testa tra lo spagnolo Carles Casas e il valtellinese Dario Cantoni, che viaggiando appaiato all’avversario iberico, con cinque errori a fine giornata, rimane in seconda posizione generale, ad un punto da Casas. Soffrendo oltremodo l’acqua, Stefano Donchi, accusa sette penalità, che gli fanno rischiare seriamente il successo a cui tanto aspira.. Pur essendo entusiasta della gara, lo spagnolo Romagosa, vincitore nell’edizione 2000, non riesce a tenere il passo dei migliori, così come il bergamasco Alessandro Onagro, che risale oggi in quinta posizione. Continua la marcia trionfale di Fulvio Adiamoli su Montesa , che precede Paolo Stangoni e Pierre Marchall rispettivamente su Guzzi e Bultaco, a pari punti. Al termine della giornata, il servizio Massaggiatori offerto dal G S V Group ai concorrenti, ha dovuto fare gli straordinari, data la durezza di questa seconda giornata di gara; giornata che si è conclusa con la cena di gara allestita nel teatro tenda, allietata dai canti del coro valtellinese Desdacia Tellini, disturbati solamente dal furioso temporale che imperversava nella Valdidentro.
Domenica 17 giugno 2001 - Terza giornata Un timido sole che diventava via via più forte, ha spazzato le ultime nuvole, riportando il barometro della Tre giorni della Valtellina sul bello, con grande gioia dei concorrenti, chiamati oggi ad un impegno decisamente meno gravoso, quasi una passeggiata, ma attenzione ! nel Parco Nazionale dello Stelvio. Sole venti le zone non stop proposte oggi, di cui forse un paio seriamente impegnative. Lasciata la zona di partenza di Isolaccia, il serpentone di trialisti è salito fino ai campo da sci di Oga, per discendere poi in Val Lia; tornati a fondovalle i concorrenti sono saliti da Decoville fino alla spettacolare conca dei Laghi di Cancano, dove una volta varcate le porte di Fraele a quota duemila li attendeva uno degli scenari più belli di questa Tre Giorni di Valtellina. Ma le pioggie della sera precedente, che a queste altezze diventano neve, hanno fatto scendere il termometro fino a sette gradi. Il tempo di effettuare il giro dei laghi, e poi via di nuovo verso Premadio e Pian del Vino, dove le ultime due prove speciali allestite nella pineta, concludevano questa seconda edizione della Tre Giorni Internazionale di Trial della Valtellina.
Il numero ridotto di zone, ha però reso impossibile al nostro Dario Re delle Grandine di tentare la rimonta ai danni dello spagnolo Marc Freixa che assomma nove errori contro i 14 di Re Delle Grandine. Marc Freixa su Sherco, a quota 19 penalità complessive si aggiudica così meritatamente la gara riservata ai big internazionali, lasciando Dario Re delle Grandine su Contesa il secondo gradino del podio a quota 28 penalità. Solamente terzo, ma ugualmente bravo, il poliziotto della Gas Gas Fabio Lenzi, che con 43 penalità complessive chiude il podio e stacca notevolmente gli avversari. Straordinaria la prestazione di Valerio Bauce, che conclude in quarta posizione con 43 errori complessivi, davanti a Diego Bosis che ne ha assommati 53. Seguono poi Pietro Agostani, Marcel Justribo, Toriki Tanaka, Ivan Zanone e Danilo Sassella. Successo casalingo per Stefano Donchi su Montesa nella categoria nazionali, che con una terza giornata all’attacco, rimonta sullo spagnolo Carles Casas, mentre è terzo Dario Cantoni, preparatore tecnico di Dario Re delle Grandine. Ottiene il quarto posto lo spagnolo Lopez Sergio Romagosa, vincitore lo scorso anno, mentre il bergamasco Alessandro Ongaro ottiene la quinta posizione. Scontata vittoria per Fulvio Adiamoli su Montesa nelle moto d’epoca, che si impone su Pierre Marchal alla guida della Bultaco. Nel corso della premiazione finale, Alfredo Ciresa, patron della Montesa Italia consegna a Marc Freixa il Trofeo dedicato alla memoria di Jerry Ciresa, oltre che il ciclomotore Honda CRE 50 messo in palio per il vincitore assoluto; contemporaneamente la direzione del Team OT-YAN, ha immediatamente devoluto in beneficenza la bellissima moto da enduro alla locale sezione della Protezione Civile.
Appuntamento al 2002 con la terza edizione.
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