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MOTOMONDIALE 2003

 

1a PROVA - GP GIAPPONE - SUZUKA - 6 APRILE

 

ITALIA SUPER IN TERRA NIPPONICA

CON ROSSI, BIAGGI, CAPIROSSI E PERUGINI

FANTASTICA RIMONTA DI POGGIALI ALL'ESORDIO IN 250

KATO IN FIN DI VITA DOPO UNA ROVINOSA CADUTA

 

Straordinaria partenza per i colori italiani della nuova stagione della Moto GP. Il Giappone,  baciato dal sole dopo le nubi dei giorni scorsi, si tinge di azzurro, con la grande prova dei nostri tre centauri di punta: vince Valentino Rossi, secondo arriva Max Biaggi e terzo Loris Capirossi. Alla partenza il più bravo è Checa, che brucia tutti e mette in fila i tre italiani, con Capirossi che conquista subito la terza posizione rimontandone dodici già alla prima curva. Lo spagnolo della Yamaha si deve subito arrendere allo strapotere di Vale, Rossi subito a segno nel motomondiale Max e Loris, che si insediano subito nelle prime tre posizioni facendo progressivamente il vuoto.

 

I tre italiani si alternano al comando, ma quando è Rossi a prendere la testa per gli altri c’è poco da fare. Il marchigiano guadagna subito terreno, fino a raggiungere un margine rassicurante. Alla fine la lotta è solo per la seconda posizione, con Biaggi che si difende dal ritorno di un pimpante Capirossi, che dimostra gli enormi progressi fatti dalla Ducati. A completare l'ottimo esordio nella classe regina del motomondiale della scuderia italiana c'è anche il quinto posto del vicecampione iridato di superbike Troy Bayliss, finito dietro SeteDaijro Kato Gibernau. 
Da segnalare, durante la gara, un episodio raccapricciante. Il giapponese Daijiro Kato, al termine del 2° giro, si è reso protagonista di una rovinosa caduta sbattendo contro un muro. Il pilota della Honda Gresini, che versa in stato di coma, è stato trasportato in elicottero all’ospedale più vicino. Le sue condizioni sono gravissime, rischia la vita o bene che vada - la paralisi.

 

Nella classe 250 vittoria straordinaria di Manuel Poggiali, l’ottava in carriera, la prima sulla 250, categoria nella quale era all’esordio assoluto. In dodici giri il sammarinese è passato dal ventitreesimo al primo posto per andare a vincere con grande autorevolezza. 
Il sanmarinese, reduce da due sessioni di prove assolutamente pessime, partiva dalla sesta fila con il penultimo tempo ma ha immediatamente dato gas, confortato dalle prestazioni eccezionali dell’Aprilia. Con la scivolata a quattro giri dal termine di Tony West, podio giapponese per la wild card Hiroshi Aoyama, che partiva dalla pole position, e Yuki Takahashi con Sebastian Porto, al comando nelle prime 10 tornate, scivolato in quarta posizione. 

 

Molto bene anche Franco Battaini, quinto dopo qualche problema iniziale e un contatto con Fonsi Nieto. Solo settimo Roberto Rolfo, protagonista con la Honda di una gara non eccezionale.

Nella classe 125 è tornato al successo dopo sette anni Stefano Perugini, che vince a Suzuka la gara d’esordio della nuova stagione nella 125. Dietro al pilota dell’Aprilia finiscono Giansanti e Jenkner. 
Dopo la collisione avvenuta al sesto giro tra De Angelis, che era partito dalla pole position, e Andrea Dovizioso, Perugini, che non vinceva una gara dalla corsa di Donington del 1996, ha preso il comando della corsa tallonato da Lucio Cecchinello. 

 

I due hanno dato vita a una splendida battaglia che è culminata nel finale con il sorpasso di Cecchinello sorpassato poche curve più tardi da Perugini mentre nella frenesia di riprendere il comando Cecchinello saltava una chicane finendo fuoripista e chiudendo in ottava posizione sopravanzato dal tedesco Jenkner e da Dovizioso che nonostante la botta con De Angelis è riuscito a riguadagnare la pista e punti preziosi.. Molto deludente la prova del campione del mondo in carica Arnaud Vincent che è stato costretto al ritiro con la sua KTM come l’australian Casey Stoner. Attardato, 23°, Robi Locatelli.