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13 ottobre 2003

 

VALENTINO ROSSI DOMINA A SEPANG

24 ANNI, 5 TITOLI, E' GIA' UNA LEGGENDA

stravince anche in Malesia e conquista l'ennesimo iride, anche il grande rivale Biaggi si complimenta col fuoriclasse pesarese

 

È nella storia del motociclismo! Valentino Rossi ieri a Sepang, nel Gran premio della Malesia, si è laureato campione del mondo per la quinta volta in carriera, la terza consecutiva nella classe regina. A soli 24 anni Valentino è già unaRossi innaffiato di champagne sul podio di Sepang leggenda delle due ruote. È l'unico pilota ad aver vinto quattro titoli in quattro classi diverse. Nella calura di Sepang esce da trionfatore anche Daniel Pedrosa, campione nella 125. 

 

«Vincere il mondiale vincendo la gara è una libidine» con questo motto Rossi è sceso in pista e ha dato battaglia al rivale Sete Gibernau, anche se gli bastava arrivare secondo. Sempre più «cannibale», il pesarese ha dato come al solito spettacolo in sella alla sua Rc211V ufficiale, quella che il prossimo anno potrebbe lasciare ai rivali per tentare la scommessa-Yamaha. Del futuro, però, Rossi non vuole ancora parlare. Il suo presente racconta di un pilota indomabile, che non vuole lasciare neanche le briciole agli avversari. 

 

Al semaforo verde il campione del mondo, in pole, si ritrova quarto dietro i suoi rivali Sete Gibernau e Max Biaggi, con Checa a fare da guastafeste. Dopo appena due giri Rossi è già secondo a ridosso di Gibernau, per poi prendere il comando della corsa alla tornata numero otto. I due ben presto fanno il vuoto. Max Biaggi è l'unico a reggere il passo delle due Honda e chiude la gara sul terzo gradino del podio. Quarto Nick Hayden su Honda, quinto Checa con la Yamaha, sesto Loris Capirossi con la Ducati. Solo 11° Marco Melandri (Yamaha). Tagliato il traguardo, esplode la festa per Rossi. Dodici dei suoi tifosi mettono in scena la tradizionale gag: vestiti da carcerati, con tanto di catena, aspettano il loro campione per farsi liberare. La scena con Rossi portato in trionfo con un enorme lucchetto - simbolo di una libertà conquistata a suon di vittorie - è l'anticamera della cerimonia sul podio dove anche l'eterno rivale Max Biaggi bagna di champagne il neo campione.

 

Daniel Pedrosa è invece il nuovo campione del mondo della classe 125. Il titolo per lo spagnolo della Honda è arrivato praticamente al terzo giro, quando il suo rivale Stefano Perugini è stato costretto al ritiro a causa della rottura del motore della sua Aprilia. Il catalano, terzo in griglia, è stato al comando della gara dall'inizio alla fine, dominando il Gp. Il bergamasco Roberto Locatelli su Ktm si è classificato 10° a 12"874. Con questa vittoria Pedrosa ha portato a 64 i punti di vantaggio in classifica su Perugini (223 a 159) a due gare dalla fine (50 punti) ed è irraggiungibile dagli inseguitori. Il catalano sul podio e a fine gara non ha potuto fare a meno di trattanere le lacrime per il titolo conquistato. 

 

Nella 250 vittoria per lo spagnolo Toni Elias, in testa dall'inizio alla fine. Alle sue spalle Manuel Poggiali è stato protagonista di una bella battaglia con lo spagnolo Fonsi Nieto, compagno di squadra di Elias. I due sono arrivati all'ultimo giro incollati, ma il sammarinese ha infilato Nieto all'ultima curva, beffando lo spagnolo sulla linea del traguardo. Roberto Rolfo, secondo in classifica, si è piazzato quarto. Con questo podio Poggiali aumenta il suo vantaggio in classifica su Rolfo (+25 punti), che è stato raggiunto da Elias, a due gare dalla fine, e mette una seria ipoteca sul titolo. Prossimo appuntamento il 19 ottobre a Phillip Island.