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20 ottobre 2003

 

AUSTRALIA COLONIA ITALIANA

ROSSI BATTE ANCHE LE PENALITA'

NELLA 125 GARA A BALLERINI, TITOLO ALL'APRILIA

ROLFO RIAPRE LA LOTTA VINCENDO NELLA 250

 

Più forte degli avversari, più forte delle penalità, più forte della pista scivolosa.
Valentino Rossi a Phillip Island è stato «incredibile», come lui stesso si è voluto definire. Ha vinto il Gran premio d'Australia, l'ottavo successo stagionale, nonostante 10" di penalità inflittigli per un sorpasso in regime di bandiere gialle, precedendo la Ducati di Loris Capirossi e la Honda del compagno di squadraValentino Rossi Nick Hayden. A Donington, lo scorso 13 luglio, al pesarese venne invece inflitta la stessa penalizzazione e Valentino perse la gara a vantaggio di Max Biaggi.
Phillip Island regala all'Italmoto una giornata trionfale: nella 250 Roberto Rolfo ha riaperto il discorso per il Mondiale vincendo la gara e portandosi a soli sette punti da Poggiali (nono). Nella 125, invece, primo successo in carriera per Andrea Ballerini, sotto la pioggia. L'ultima tripletta italiana risaliva al Gp della Repubblica Ceca del 25 agosto 2002: in quella occasione vinsero Cecchinello (125), Melandri (250) e Biaggi (MotoGp).

 

La pioggia è caduta su Phillip Island solo durante la gara della 125, ma la pista era comunque scivolosa e ci sono state tantissime cadute nelle tre gare (sfortunato il bergamasco Roberto Locatelli, caduto per la rottura della forcella quando era 5° su Ktm in 125).
Nonostante avesse già conquistato il titolo, Rossi ha continuato il suo show. Al via il campione della Honda, in pole, è partito male scendendo in settima posizione. È stato Marco Melandri su Yamaha il protagonista delle prime tornate, tanto che si è portato al comando al secondo giro. La lotta per la leadership è stata furiosa, ma è uscito di scena Bayliss. L'australiano della Ducati, terzo in quel momento, è stato infatti protagonista di una brutta caduta: se l'è cavata con un trauma cranico commotivo, con momentanea perdita della memoria.

 

Rossi, intanto, ha iniziato la sua grande rimonta e alla fine del quarto giro si è portato in testa alla gara. Nella fase dei sorpassi, però, il pentacampione non ha visto le bandiere gialle esposte dai commissari (vietato sorpassare) e al 12 giro gli è stata inflitta una penalizzazione di 10" da aggiungere al suo tempo finale. Il pesarese, grazie a un passo superiore agli avversari, ha spinto per tutti i 15 giri restanti. Alle sue spalle bagarre per il secondo posto: ha prevalso Capirossi (Ducati) che ha sfruttato la caduta di un Melandri (14° giro) che era terzo in lotta con Gibernau e Hayden. Per il ravennate lussazione alla spalla destra. Rossi lì davanti ha accumulato a ogni giro metri e metri su Capirossi (+10"3 al 23° dei 27 giri), tagliando il traguardo con 5" di vantaggio sull'imolese (compresi i 10" di penalità).
All'ultima curva Nick Hayden ha soffiato il terzo gradino del podio a Gibernau che però ha conquistato la definitiva seconda posizione in classifica iridata. Max Biaggi è stato infatti protagonista di una uscita di pista senza conseguenze chiudendo 17°. Alla fine Rossi ha effettuato il giro d'onore con una bandiera bianca con stampato il numero 7, per ricordare la memoria di Barry Sheene, il due volte campione del mondo della 500 scomparso il 10 marzo e molto amato in Australia.

 

Roberto Rolfo è stato invece il protagonista della gara della 250. Il torinese ha vinto indisturbato il Gp prendendo il comando fin dal via, e ha riaperto il Mondiale. Il leader della quarto di litro Manuel Poggiali (Aprilia) ha infatti chiuso al nono posto e ora Rolfo ha solo sette punti di distacco in classifica a una gara dalla fine (233 a 226). Poggiali ha condotto una corsa prudente su una pista umida e scivolosa per la pioggia caduta durante la gara delle 125. Secondo si è piazzato Anthony West (Aprilia), terzo lo spagnolo Fonsi Nieto (Aprilia). Il suo compagno di squadra Toni Elias, terzo in classifica iridata, ha invece chiuso all'11° posto ed è tagliato fuori dalla lotta per il titolo (206 punti).

 

Nella 125, infine, bellissima vittoria per il 30enne Andrea Ballerini (Honda), al primo successo in carriera. Il toscano, 23° in griglia, è stato autore di una rimonta strepitosa su una pista allagata dalla pioggia. La corsa è stata una vera e propria gara ad eliminazione (16 i ritirati). Nel gruppo degli inseguitori dopo dieci giri si è inserito anche Ballerini. Al 16° giro il toscano, grazie alle gomme Bridgestone più performanti sull'acqua, ha infilato prima Azuma, poi Perugini prendendo il comando. Terzo il tedesco Steve Jenkner su Aprilia che ha regalato alla casa di Noale il titolo costruttori.