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26 novembre 2003
POLINI PRESTO DA NEMBRO AD ALZANO LOMBARDO con i minibolidi della azienda bergamasca ha debuttato anche Valentino Rossi ad inizio carriera
di Pierluigi Saurgnani (dal quotidiano L'Eco di Bergamo)
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Così come Schumacher ha iniziato la sua eccezionale carriera pilotando un go-kart, allo stesso modo anche Valentino Rossi - lo «Schumacher» italiano delle due ruote - ha esordito guidando una mini-moto. Una mini-moto dell'azienda bergamasca Polini, che è leader in questo particolare comparto.
L'azienda - che conta 68 dipendenti - copre una fetta considerevole del mercato interno (e fabbrica i motori anche di altre imprese del settore), ma soprattutto esporta: per la precisione, il 65% della produzione, in 62 Paesi. Nel 2002 ha fatturato 19,5 milioni di euro, quota che dovrebbe essere confermata quest'anno.
«Avevamo bisogno di una sede più ampia - spiega Saimon (va scritto così) Polini, 28 anni, che, con il cugino Denis, 31 anni, rappresenta la nuova generazione dirigenziale della famiglia - e ad Alzano, nella zona industriale di via Piave, avremo a disposizione 18 mila metri quadrati, 12 mila dei quali coperti, contro gli attuali 12 mila 500 (8 mila coperti) di Nembro». Si dirà addio ai vecchi capannoni di una volta e si potenzieranno il settore tecnico e la ricerca.
Poi nel '93, la decisione di puntare anche - e soprattutto - sulle mini-moto, scelta strategica presa dai tre fratelli Carlo, Franco e Pietro che poi si è rivelata particolarmente felice. Dagli iniziali prototipi, la fabbricazione si è via via intensificata, tanto che oggi si è arrivati ad una produzione annua di 2.000 mini-moto e di 1.500 mini-cross (linea introdotta cinque anni fa).
Le mini-moto - va specificato - sono destinate esclusivamente ad un uso agonistico sportivo e ne è vietato l'uso su strada pubblica. I prezzi vanno da 800 e 2.400 euro: i modelli della categoria «junior» (per ragazzi dai 7 ai 14 anni) hanno un motore «limitato» che non oltrepassa i 50 orari. Ma quelli della categoria «libera» (dai 14 anni in su) arrivano anche a toccare i cento all'ora. E parlare di mini-moto, a questo punto, può anche apparire riduttivo.
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