m o t o w i n n e r s

presa diretta

approfondimenti speciali per occasioni speciali


8 marzo 2007 - vigilia Motomondiale

 

LA SFIDA DEI TITANI COMINCIA IN QATAR

IN MOTOGP FARI SU ROSSI, PEDROSA E HAYDEN

 

Edwards e Rossi alla presentazione del Team 2007

 

 

Scatta oggi dalle sabbie del Qatar la stagione 2007 del Motomondiale. Dopo un inverno di test – e di un brevissimo stop durato solo sei settimane – torna il “circus” delle due ruote, impegnato nel weekend (con un giorno d’anticipo) a Losail. 

Tante le novita’, a partire della nuova cilindrata della classe regina, la MotoGP. Non si corre piu’ con moto da 990cc, ma con un motore ridotto a 800cc, meno potente ma altrettanto rapido, come dimostrato dai recenti test ufficiali a Jerez. In sostanza cambia poco da questo punto di vista, qualche chilometro di velocita’ in meno in fondo al rettilineo, ma piu’ agilita’ e rapidita’ in curva, un dato che, abbinato al costante progresso delle gomme, ha permesso ai piloti di punta di abbassare gia’ durante l’inverno tanti record sul giro fissati in passato.

Cambia anche il calendario, che da quest’anno prevede una prova in piu’, il Gran Premio di San Marino. Si correra’ a Misano Adriatico, il prossimo due settembre. Nel complesso il programma prevede ora diciassette prove iridate, diciotto per la MotoGP: a Laguna Seca, il 22 luglio, correra’ come da tradizione solo la classe regina, sul “toboga” che da due stagioni vede vincitore il campione in carica, Nicky Hayden. La partenza, come detto, e’ in Qatar (si corre di sabato), il gran finale, come nel 2006, sara’ ospitato nella cornice del GP di Valencia, il 4 novembre prossimo.

Cio’ che cambia, soprattutto, sara’ l’uomo da battere. Almeno sulla carta. Il numero uno infatti, dopo cinque anni di dominio, non sara’ piu’ sul cupolino di Valentino Rossi – che pure teneva, per la sua notissima scaramanzia, il caro vecchio 46 – ma su quello di Nicky Hayden. L’americano della Honda ha regalato al Mondiale la sorpresa piu’ grossa nel 2006, strappando il titolo al marchigiano nonostante la sua rimonta forsennata, conclusasi con quella clamorosa “strisciata” sull’asfalto di Valencia che il “Dottore” preferisce non ricordare. Ciononostante, il “Kentucky Kid” non pare godere di molta considerazione in vista del Mondiale 2007. 

 

Piu’ di lui fa paura il giovanissimo compagno Dani Pedrosa, che ha un anno di esperienza in piu’ nella MotoGP e gode del supporto – si dice incondizionato e totale – della casa madre giapponese, la Honda. Sara’ probabilmente il “fantino” – viste le dimensioni extra-small – di Sabadell l’ostacolo numero uno tra Rossi e la riconquista del titolo iridato, un’impresa che tutto sommato fara’ bene al marchigiano, troppo abituato a vincere, e anche alla Yamaha, una squadra che attorno alla sua sconfitta si e’ compattata, forte anche della nuova sponsorizzazione tutta italiana del marchio Fiat.

Per il titolo se la vedranno Rossi e Pedrosa dunque, con pochi altri pretendenti, impegnati nel tentativo di non venire presto relegati al ruolo di semplici comprimari. Ci sperano gli italiani Loris Capirossi e Marco Melandri, e con loro la Ducati e la Honda di Fausto Gresini, team manager del ravennate. A loro svantaggio, per il momento, va la scarsa vena della Bridgestone, che ancora non ha saputo fornire una gomma anteriore al pari di quella da 16 pollici creata appositamente dalla Michelin per le moto da 800cc. L’impressione e’ che i due dovranno lottare, e sudare non poco, per entrare nelle inquadrature insieme al duo di testa. 

 

Tra i possibili “terzi incomodi” potrebbe esserci anche la Suzuki di John Hopkins, che ha spaventato tutti all’inizio della stagione invernale, per poi perdersi un po’ lungo la strada. Nel complesso ben dieci campioni mondiali – nelle varie categorie del motociclismo – lotteranno nel 2007: oltre a Rossi, Hayden e Kenny Roberts jr., iridati nella classe regina, nella mischia ci saranno anche Capirossi, Pedrosa, Melandri e Jacque (campioni in 250 e 125cc), senza dimenticare Colin Edwards, due allori in Superbike, Chris Vermeulen e Andrew Pitt (iridati nella SuperSport).

 

Non sara’ solo MotoGP. Le due classi minori, 250cc e 125cc, saranno altrettanto emozionanti. Specialmente la quarto di litro, che a differenza dello scorso anno – quando la categoria fu impoverita dal salto in MotoGP di piloti del calibro di Pedrosa, Stoner ed Elias – manterra’ i suoi “big”. A partire dal campione in carica, Jorge Lorenzo, al quale si accoda il connazionale Alvaro Bautista, fresco del titolo ottenuto nella 125cc da dominatore assoluto. 

 

In pista anche il nostro Andrea Dovizioso, atteso finalmente alla prova di maturita’ con una Honda che sembra pronta per lottare ad armi (quasi) pari con lo squadrone Aprilia. E quell’Alex de Angelis, sammarinese doc, che ha fatto penare (e innervosire) il forlivese nei frequenti duelli a spada tratta della scorsa stagione. La ottavo di litro, la “palestra” dei grandi del futuro, sara’ come al solito la classe piu’ affollata: saranno in 34 al via della prima gara in Qatar. Tutti contro tutti, per aggiudicarsi un titolo lasciato vacante dalla dipartita di Bautista. Sara’ Italia-Spagna, le due nazioni storicamente “serbatoio” delle categorie maggiori, con qualche incursione da Repubblica Ceca – Pesek ci provera’ – Francia, Olanda e Ungheria.