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presa diretta

approfondimenti speciali per occasioni speciali


2^ prova tricolore enduro cadetti

Lumezzane (Brescia) - 28 aprile 2002

 

GIOVANI PROMESSE SUI PERCORSI DELLA SEI GIORNI

 

di Danilo Sechi

 

 

Se la prova d’apertura del campionato italiano enduro cadetti sui terreni pianeggianti di Cerro al Lambro (Mi) aveva un po’ fatto storcere il naso ai puristi della specialità, la seconda sfida – ospitata a Lumezzane, nel Bresciano, domenica 28 aprile – ha messo tutti d’accordo. In zona il locale motoclub, più volte campione italiano senior a squadre, ha infatti dato vita nel ’90 ad una prova del mondiale e nel ’97 alla 72° Six Days. E proprio su parte dei percorsi di allora è stato tracciato l’anello di gara, 38 km da ripetere 4 volte (con parecchio asfalto ma anche tratti fuoristrada assai impegnativi), e anche due delle tre prove speciali previste, quelle fettucciate del Passo Cavallo e di Val de Put, quest’ultima ad un passo dalla zona di partenza-arrivo e dal 2° controllo orario. La terza, in linea, risultata la più apprezzata, è stata invece predisposta in località Porcino.

Buona la partecipazione, 168 i partiti su 176 iscritti, ben 17 le squadre a contendersi il primato, in palio il Trofeo Valerio Dall’Era, a nobilitare l’evento la partecipazione di alcuni senior capitanati dal campione del mondo Stefan Merriman.

 

Le partenze sono iniziate alle 8.31, il cielo è stato imbronciato per quasi tutto il giorno ma non è piovuto, la cilindrata più gettonata è risultata la 125, con oltre sessanta conduttori, complessivamente sono state cronometrate 11 prove speciali, come sempre in questo torneo numerosi i figli d’arte, quasi tutti seguiti in prima persona dai padri (tra gli altri Alessandro Gritti, Guglielmo Andreini, Osvaldo Scaburri, Franco Gualdi, Sergio Paparelli, Carlo Paganessi).

Durante la corsa è praticamente tutto filato liscio, solo una caduta (con trauma toracico ma senza troppe conseguenze) del pilota della classe 125 Marco Colleoni nella 9a discriminante, al Passo Cavallo, ha indotto ad uno stop dei passaggi con conseguenti ritardi e punti, poi eliminati.

 

Ha invece suscitato polemiche e lasciato un po’ di amaro in bocca la squalifica inflitta dal direttore di gara Francesco Guarneri – su segnalazione di un commissario di percorso -  ad Andrea Cantinotti, il piemontese del Mc Azeglio in lotta per le prime posizioni della assoluta e della ottavo di litro, reo di aver effettuato un taglio in prova speciale. “Ci hanno dato fastidio le spiegazioni forniteci, con versioni sempre diverse” ci ha detto a caldo, a fine gara, il responsabile del club, Paolo Benedetto “e poi il comportamento del nostro pilota, in quel punto, è stato il medesimo di tantissimi altri concorrenti, perché squalificare solo lui? Se anche ci fosse stato un vantaggio non sarebbe stato superiore al mezzo secondo ma, in ogni caso, è l’essere macchiati di antisportività che proprio non possiamo accettare. Fra l’altro anche Tullio Pellegrinelli, sul percorso per seguire i giovani del Team Italia, ha sposato in pieno quanto da noi sostenuto” Sull’argomento Benedetto ha inviato qualche giorno dopo agli organi di stampa un comunicato ufficiale che pubblichiamo nel riquadro a lato.

 

Soddisfatto della manifestazione il presidente del Moto Club Lumezzane, Damiano Bugatti. “Mi sembra che si sia complessivamente proposto una valida competizione di enduro, è stata un po’ la prova generale della nuova gara che proporremo in agosto, la Xtreme Lumezzane, una versione addolcita e made in Brescia della troppo selettiva Gilles Lalay Classic. In quel caso stabiliremo nuovamente il quartier generale presso lo stadio, come per la Sei Giorni, porremo il tetto a 300 concorrenti, e proporremo due tappe diurne ed una notturna. Ci sarà selezione ma senza esasperazioni.”

QUALCHE BATTUTA A CALDO

BARBIERI SI RIPETE, CAVALLI DISTRATTO

 

Dal punto di vista dei risultati la corsa di Lumezzane ha in gran parte confermato quanto espresso il mese precedente dalla sfida di Cerro al Lambro. Il più veloce di questi giovani rampanti è al momento il 17enne piacentino (di Ferriere) Paolo Bernardi. L’alfiere del Team Italia e del Mc Fornaroli ha dominato nella classe 125 ed ha inflitto un consistente distacco anche al secondo dell’assoluta, Aimone Dal Pozzo, a segno nella classe 250.

“Le prove speciali erano proprio belle” è stato il commento di Bernardi “per il resto il percorso presentava forse troppo asfalto. E’ andato tutto bene, non posso che essere soddisfatto, fra l’altro qui siamo a casa della Aignep, lo sponsor del Team Italia, e vincere fa ancora più piacere. Certo oggi Cantinotti era proprio in forma però, squalifica a parte, gli sono stato davanti comunque.”

 

Ottimi anche i tempi fatti registrare da Riccardo Cavalli, brillante 19enne di Bassano del Grappa. Sarebbe risultato secondo assoluto ma una sbadataggine ad un controllo orario, gli ha rovinato la giornata. “Non so cosa sia successo” ha detto “sia io sia l’addetto del club ci siamo distratti e per una manciata di secondi mi sono beccato un minuto di penalità, proprio un bel guaio e sul momento mi sono proprio arrabbiato! In ogni caso sono riuscito a conquistare l’11° posto assoluto ed il quarto della classe 250 2 tempi, il campionato non dovrebbe comunque essere compromesso.”

 

“Quando ho saputo della disavventura di Cavalli ho un po’ tirato i remi in barca” ci ha confessato Dal Pozzo “avevo un minuto di vantaggio ed ho potuto correre un po’ più tranquillo. Stavolta è andata bene, dopo tanti posti d’onore chissà che non sia la stagione giusta.”

Alle spalle di Bernardi hanno concluso i due bergamaschi Manuel Pievani e Luca D’Addato mentre tra Dal Pozzo e Cavalli si sono inseriti Bellani e Scaburri.

“Sono caduto troppo spesso” ha detto Pievani “lo scarso allenamento si paga. Poi non ero troppo a mio agio, le curve delle speciali erano quasi tutte troppo strette.”

Al 17° posto ha chiuso Andrea Gualdi, il figlio 18enne del responsabile federale Franco. “Bella gara” ha detto “mi è piaciuta soprattutto la speciale al Passo Cavallo, il percorso presentava troppo asfalto ma il resto bilanciava arrivando ad un giusto compromesso.”

Di scena nella 125 anche l’esperta Maria Teresa Pegoraro, al solito troppo forte per tutte le altre ragazze. “Per me è stata una gara anomala, l’estrema differenza tra i tratti facili e quelli difficili mi spezzava il ritmo, non mi agevolava la concentrazione. In ogni caso è stata impegnativa e con belle speciali.” Prima antagonista della Pegoraro Barbara Bettinelli, disavventura per l’ex cestista Alice Comotti, ritiratasi dopo lo che la sua moto è scivolata giù da un infido sentiero.

 

Nella classe 80 il 16enne biellese Marco Cantinotti si è preso la rivincita su Daniele Mammi, di oltre mezzo minuto il suo vantaggio, nuovamente terzo Mattia Carminati.

“Avevo la moto magra e sono anche caduto nella prima speciale” ha detto Davide Mandotti, il tricolore 50 2001, giunto 7°.

Proprio la 50 è stata la classe che ha visto i maggiori cambiamenti rispetto alla gara del Mc Melegnano. A Lumezzane ha vinto il seriano Marcello Merelli, a seguire gli altri due orobici Oscar Barbieri e Mirco Gritti (secondogenito di Alessandro), 4° Paparelli, ritirato il vincitore della prima prova Andrea Fossati. “Ero ad un passo da Merelli” si è sfogato Barbieri “ma ho sbagliato proprio nell’ultima discriminante, peccato.”

 

Pilota di notevole spessore si è confermato il friulano Maurizio Micheluz, 19enne di Aviano con ottimi trascorsi nel motocross. Ha piegato Luca Bordet e Andrea Belotti, nell’assoluta ha fatto sua la terza somma di tempi. “All’inizio ho un po’ sofferto, per me tutte le tre prove speciali erano delle linee. Poi ci ho un po’ preso la mano e ho via via fatto meglio.”

Aggressivo nella guida anche Belotti. “Di più non potevo fare, ho tolto il gesso ad una mano appena due giorni fa e mi fa ancora male, inoltre ho fatto quasi due giri col freno posteriore rotto.”

 

“Funny race”, “gara divertente”. Questo invece il commento del campionissimo Merriman, messo alle corde da uno scatenato Stefano Passeri e sul quale è riuscito a prevalere solo per un secondo, con un eccezionale colpo di coda nella ps conclusiva. “A me è piaciuta molto la speciale in linea a Porcino, fra l’altro è quella che mi pare abbia richiamato più pubblico” è stato il commento dell’iseano della Yamaha. Dietro di lui il pupillo locale Botturi, poi Albergoni, Giovanni Gritti e i due cileni del Lumezzane Chaleco e Caluffo.

 

Nella classifica a squadre il Moto Club Azeglio, nonostante tutto, è riuscito a prevalere facendo così il bis. 70 i punti nel suo carniere grazie ai successi di Marco Cantinotti e Dal Pozzo e l’argento di Bordet, in parità la sfida per la 2° piazza tra i due team bergamaschi Vertova e Treviza,  Sempre in crisi la scuderia Ponte Nossa, campione in carica, solo ottava.

Nuovo round del tricolore cadetti il 21 luglio nella Repubblica di San Marino.

 

 

IL COMUNICATO DEL MC AZEGLIO

 

Il motoclub Azeglio, in merito alla squalifica inflitta al suo pilota Andrea Cantinotti, alla gara di campionato italiano cadetti enduro, disputata a Lumezzane il 28/04/02, comunica quanto segue:

  • Senza voler entrare nel merito della squalifica vogliamo ribadire il nostro convincimento che sia la direzione gara che il personale preposto al controllo della prova speciale in questione,  hanno agito in assoluta buona fede.

  • Vogliamo altresì ribadire la totale e sottolineo totale, estraneità del pilota Andrea Cantinotti, di tutto il suo staff e dei componenti del nostro motoclub presenti alla manifestazione, ai fatti contestati.

Quanto sopra semplicemente per rimarcare, se ancora ce ne fosse bisogno, che il motoclub Azeglio e gli atleti che lo rappresentano sono veri, Sportivi e leali appassionati, un malinteso, per quanto spiacevole, non potrà far venir meno l’ attaccamento allo sport che amiamo e men che meno la fiducia nell’ operato di chi gestisce questo sport.

Vorremmo concludere augurando a tutti coloro i quali ogni domenica si prodigano sui campi di gara, per tenere vivo l’ interesse per questa disciplina sportiva così bella, di poter vivere sempre questi eventi con la stessa passione sportiva e correttezza che anima noi.

                                                                        

Paolo Benedetto